Fondamenti del Diritto: Dimensioni, Norme e Diritti Umani

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La legge e le sue dimensioni

Il diritto è ovunque; che ce ne rendiamo conto o meno, siamo costantemente circondati dal diritto. Le norme di diritto sono necessarie per la vita sociale. La legge disciplina i rapporti tra gli uomini nella società e fornisce l'intuizione di ciò che è giusto e di ciò che è ingiusto.

La giustizia è necessaria nella vita e tutti gli uomini dovrebbero essere coinvolti nella creazione delle leggi. La parola "legge" possiede una carica emotiva positiva e non ha solo un significato descrittivo; essa assume significati diversi in varie dimensioni. Le regole di base costituiscono un quadro giuridico per esaminarne la validità, l'efficacia e la giustificazione.

I quattro significati della parola Diritto

  • Norma o insieme di regole: si riferisce al diritto oggettivo o diritto positivo.
  • Potere o facoltà: si riferisce al diritto soggettivo.
  • Scienza: intesa come scienza dogmatica del diritto.
  • Valore e giustizia: rappresenta la dimensione etico-valoriale.

Le tre dimensioni fondamentali del diritto

  1. Il diritto come norma.
  2. Il diritto come evento sociale.
  3. Il diritto come valore.

Diritto Oggettivo e Diritto Soggettivo

Diritto Oggettivo

Il diritto oggettivo è l'insieme di principi e regole che disciplinano i rapporti di convivenza di una società. Queste norme possono essere imposte coercitivamente. Le caratteristiche principali delle norme sono:

  • Generalità: è il carattere per cui la norma si applica a una categoria di soggetti e non a casi particolari o singoli individui.
  • Imperatività: il diritto impone di agire; non prega né consiglia, ma stabilisce esaurientemente cosa fare e cosa non fare.
  • Alterità: il diritto si proietta sui rapporti stabiliti tra due o più persone; la legge non può esistere senza la società e la società non può esistere senza la legge.
  • Coercibilità: la legge deve essere sempre rispettata, ricorrendo anche alla forza se necessario. La forza esercitata è quella dello Stato. La coercibilità è la possibilità di esecuzione forzata del diritto.

Diritto Soggettivo

Il diritto soggettivo è il potere o l'autorità conferita dalla norma al soggetto, che permette di compiere determinati atti o richiedere ad altre persone di fare o non fare qualcosa. Esistono diverse classificazioni:

Classificazione Classica

  • Diritti reali: in cui l'obbligo è indefinito (verso tutti).
  • Diritti di credito: esercitati su singoli soggetti perfettamente determinati.

Classificazione Moderna

  • Diritti di libertà: dove la volontà del titolare ha massima rilevanza.
  • Diritti di pretesa: dove la volontà del titolare è di fondamentale importanza.
  • Diritti di modifica giuridica: che danno luogo alla nascita, modifica o estinzione di situazioni giuridiche esistenti.

Diritti Umani

Il termine diritti umani comprende sia le norme positive che i valori etici. Viene usato come un termine che suscita sentimenti di adesione. I diritti umani esprimono l'etica giuridica della società.

Un documento storico fondamentale è la Magna Carta del 1215, concessa dal re inglese Giovanni Senzaterra, in cui il monarca si obbligava a rispettare alcuni diritti dei baroni. I diritti umani sono anteriori allo Stato, sono universali, inalienabili e indispensabili. Rappresentano i requisiti fondamentali derivanti dalla dignità dell'uomo.

Classificazione dei Diritti Fondamentali

Si distinguono solitamente in tre specie:

  • Diritti civili: riguardano l'individuo nella sua sfera più intima, come il diritto alla vita, all'integrità fisica, alla proprietà, alla libertà, alla dignità e alla libera espressione del pensiero.
  • Diritti politici: si riferiscono alla partecipazione del cittadino nella vita pubblica, come il diritto di voto, la partecipazione alla vita politica e il controllo statale.
  • Diritti sociali, economici e culturali: soddisfano le aspirazioni degli individui in termini economici e di accesso alla cultura, come il diritto al lavoro, alla sicurezza e igiene, alla sicurezza sociale e allo sciopero.

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