Fondamenti del Diritto Processuale: Stato, Funzioni e Fonti Normative
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BOBINA 1: Fondamenti del Diritto Processuale
Nozioni Precedenti di Diritto Processuale
Lo Stato e le sue Funzioni
Lo Stato è l'organizzazione giuridica di un popolo all'interno di un determinato territorio. Esso assolve a tre funzioni fondamentali:
- Determinazione del sistema giuridico, che stabilisce norme per regolare i rapporti tra gli individui.
- Mantenimento di questo ordine quando è stato alterato.
- Soddisfare le necessità, sicurezza, welfare, cultura generale per tutti.
Lo Stato svolge le sue funzioni giurisdizionali in tre modi principali:
- L'organizzazione della giustizia.
- Determinazione della competenza dei tribunali che si integrano.
- Stabilire le regole di procedura cui devono sottostare giudici e parti nella conduzione del procedimento.
Importanza degli Atti Giudiziari
La Funzione Giurisdizionale
La funzione giurisdizionale è esercitata attraverso gli organi giudiziari che, mediante la sentenza, applicano la giurisprudenza ai fatti sottoposti alla loro conoscenza.
La sentenza è il concetto primario, l'atto con cui lo Stato risolve definitivamente una controversia tra le parti ed è investita dell'autorità di cosa giudicata e applicabile.
Per queste due caratteristiche, il provvedimento del giudice è assimilabile alla legge: è la legge applicata al caso concreto.
Concetto e Contenuti del Diritto Processuale
Definizione di Diritto Processuale
Il diritto processuale è l'insieme delle norme che disciplinano l'attività giudiziaria dello Stato per l'applicazione delle leggi sostanziali. Il suo studio comprende l'organizzazione della magistratura, la determinazione della competenza dei funzionari che la compongono e le prestazioni richieste a giudice e parti nel procedimento.
Contenuti Principali
I contenuti del diritto processuale si articolano in:
- Competenza giurisdizionale: Include lo studio del ruolo di far rispettare la legge e amministrare la giustizia, abbracciando i poteri della magistratura, l'organizzazione e il funzionamento dei tribunali, la competenza dei giudici su un caso determinato, ecc.
- L'azione: Riguarda lo status giuridico delle parti e dei loro rappresentanti, la capacità e la legittimazione a domandare, ecc.
- Il processo: Comprende tutti gli atti processuali che si verificano dall'inizio del processo fino al suo compimento, quando la decisione finale diventa definitiva.
- La concorrenza (Competenza): La capacità che la legge riconosce a un giudice o tribunale di esercitare le sue funzioni rispetto a casi determinati e specifici.
- L'affermazione (Domanda): Ciò che induce il giudice a esercitare la giurisdizione, ovvero l'affermazione che si desidera ottenere.
Natura del Diritto Processuale
Caratteristiche Fondamentali
La natura del diritto processuale è definita da diversi aspetti:
- Diritto Pubblico: L'opinione prevalente è che le norme procedurali siano sempre pubbliche, poiché il processo si svolge attraverso il giudice, organo della funzione giudiziaria dello Stato.
- Strumentale: Il diritto processuale è il mezzo che consente di applicare il diritto sostanziale. Non è solo un mezzo, poiché ha una finalità propria: amministrare la giustizia correttamente, rispettando tutte le garanzie (giusto processo, uguaglianza davanti alla legge, ecc.) per una soluzione equa.
- Autonomo (di sé): Il diritto processuale ha una vita indipendente dal diritto sostanziale, pur mantenendo un rapporto di mezzo-fine con esso. Possiede principi propri, come i “principi del giusto processo” (contraddittorio, preclusione, economia, ecc.) e regole distinte rispetto al diritto sostanziale, soprattutto riguardo al rapporto tra azione e processo.
- Unità: Il diritto processuale è unico, sebbene si possano fare divisioni (procedura civile, penale, lavoro, ecc.). Queste divisioni non intaccano l'idea di unità, poiché tutte disciplinano il comportamento delle persone coinvolte nel processo e applicano i principi fondamentali del diritto processuale.
Funzioni del Diritto Processuale
Il diritto processuale è responsabile di:
- Giurisdizione e sede dei tribunali.
- Poteri, diritti e doveri dei giudici e degli ausiliari.
- Status giuridico delle parti e dei loro rappresentanti.
- Requisiti, contenuti ed effetti degli atti durante il processo.
- L'applicazione delle norme sostanziali.
Caratteristiche Riepilogative
In base alla sua natura, presenta le seguenti caratteristiche:
- È un ramo autonomo: non è un fine in sé, ma uno strumento per la tutela del diritto sostanziale, pur avendo i propri principi.
- Autonomo: È indipendente dal diritto sostanziale. Contiene un metodo proprietario (azione, competenza, procedura) che lo differenzia dagli altri processi.
- Fa parte del diritto pubblico: Regola la funzione dello Stato (in connessione con il diritto costituzionale e amministrativo), ma è anche al servizio del diritto privato, poiché è il giudice che lo studia e lo applica.
- Possiede strumenti propri, come la scadenza delle istanze, che è un mezzo per determinare l'andamento del processo quando il ricorrente chiede che questo non prosegua, gestita dal giudice.
Fonti del Diritto Processuale
Le fonti sono tutte le disposizioni valide che possono essere citate nel processo per stabilire un atto.
Gerarchia e Tipologie di Fonti
- La Costituzione Nazionale: Contiene norme sull'amministrazione della giustizia, gli obblighi degli enti territoriali, l'incompatibilità dei giudici federali e provinciali, le modalità di nomina dei giudici, e regole sul processo civile, quali:
- Organizzazione del potere giudiziario.
- Sospensione dei privilegi personali.
- Divieto di essere giudicati da comitati speciali o fuori dal proprio foro di origine.
- Diritto di difesa in giudizio o garanzia di difesa.
- Opportunità per le parti di intervenire nel processo.
- Nomina, revoca e competenza dei giudici.
- Trattati Internazionali: Accordi tra Stati o soggetti di diritto internazionale che creano, modificano o estinguono rapporti giuridici tra loro.
- La Legge: Espressione del diritto vigente emanata da un organismo competente (il Congresso). È la fonte per eccellenza. Le leggi si classificano in:
- Specifiche: Trattano un punto particolare del diritto o risolvono casi specifici.
- Sistematizzate: Contengono o influenzano l'intero ordinamento giuridico (es. codificazione).
- Sostanziali: Fissano limiti, comportamenti e distribuzione di beni all'interno della comunità.
- Procedurali: Non riguardano il merito, ma stabiliscono il modo di ripristinare il diritto violato.
- Nazionali: Emanate da agenzie federali e interessano tutti gli abitanti della Nazione.
- Federali: Emanate da un governo e riguardano solo le persone di sua competenza (a volte sovrapposte alle Nazionali).
- Locali: Riservate alle province (es. organizzazione giudiziaria locale, imposizione fiscale).
- Decreto-Legge: Leggi dettate per formare diverse aree del diritto.
- Decreti di necessità e urgenza: Dettati dall'Esecutivo (Presidente della Nazione) ai sensi dell'art. 99, comma 3, della Costituzione.
- Regolamenti: Necessari per la gestione e la manipolazione del contenzioso, senza alterare le norme processuali.
- Usi (Personalizzata): Prassi consolidate che vengono poi riflesse nella legge.
- Accordi (Amministrativi): Regole amministrative della magistratura per risolvere situazioni, modificando parzialmente le regole e indirizzando le procedure interne della corte.
- Risoluzioni: Affrontano questioni di personale (licenze, sanzioni, nomine) e la supplementazione regolare di questioni di diritto (es. aggiornamento delle tariffe).
- Dogana e Pratica Giudiziaria: Le norme procedurali rifiutano le chiamate alla consuetudine forense o alle pratiche dei tribunali se prive di forza o effetto, sebbene spesso siano incontrate per convenienza.
- Giurisprudenza (Corte): Una serie coerente di sentenze dei tribunali su un certo punto, che fungono da precedenti decisionali per il futuro.
- Dottrina: Serie di pareri degli autori in un determinato settore del diritto. Non sono obbligatorie per i giudici, ma le parti le utilizzano per dare maggiore precisione alle loro argomentazioni.
Norme Procedurali
Concetto
Le norme procedurali sono regole di comportamento rivolte talvolta al giudice e talvolta alle parti in causa, sia sotto forma di imposizione (tassazione) sia riconoscendo un diritto da un precetto la cui espressione è la legge. La regola opera contro la volontà di coloro che hanno istituito un provvedimento inibitorio affinché questo sia considerato valido.
Ordine Pubblico e Norme di Diritto Privato
Le disposizioni di ordine pubblico non possono essere rinunciate neanche con il consenso dell'altra parte o del giudice; devono essere soddisfatte indipendentemente dalla volontà delle parti (es. norme sull'organizzazione dei tribunali, nomina e competenza dei giudici).
L'ordine privato può essere annullato solo se vi è comune accordo tra le parti.
Valutazione delle Norme Procedurali
- Biologiche: Disciplinano l'organizzazione e la giurisdizione dei tribunali.
- Procedurali: Regolano le azioni di processo e lo sviluppo della procedura.
- Formali: Regolano le condizioni di tempo, modo e luogo.
- Materiali: Determinano la legittimità, i requisiti di capacità, il contenuto e gli effetti dell'atto.
- Assolute: Devono essere sempre applicate nella manifestazione per cui sono state dettate; il giudice non può ignorarle, anche se le parti lo richiedono.
- Dispositive: La cui applicazione può essere derogata tramite accordo tra le parti o per omissione di eccezione di nullità.
Applicazione della Norma nel Tempo
La questione è riservata alla discrezionalità del legislatore, con l'unica limitazione derivante dall'esistenza di diritti acquisiti. In assenza di norme specifiche, valgono le seguenti distinzioni:
- Una nuova legge processuale non può essere validamente applicata ai processi che, alla data della sua entrata in vigore, sono conclusi da una sentenza definitiva.
- La nuova legge dovrebbe applicarsi soltanto ai processi che sono iniziati dopo la sua entrata in vigore.
- Ai processi in corso si può applicare la nuova legge, a condizione che nessuna fase già completata o la validità degli atti compiuti sotto la vecchia legge ne sia influenzata.
La modifica o l'introduzione di una legge per modificare il processo interessa tutti i processi iniziati o non risolti al momento della sua entrata in vigore, ma non quelli già risolti, per non contrastare i diritti acquisiti.
Effetti del Diritto Processuale nello Spazio
Le norme processuali sono valide solo all'interno dell'ambito territoriale dello Stato che le ha emanate. Si applicano sia al processo completo davanti ai tribunali di quello Stato, sia alle fasi procedurali svolte da tribunali stranieri su richiesta di quello Stato. La legge ha effetto solo all'interno del territorio in cui si diffonde.
Interpretazione delle Norme Procedurali
L'interpretazione di una regola consiste nel ricostruire il pensiero del legislatore, ovvero nel ripensare un pensiero. Il modo per esprimere un pensiero è la parola, che poi diventa la legge. Esistono diversi metodi:
- Esegetico: Indaga il significato della legge esaminandone la genesi per stabilire l'intenzione del legislatore.
- A Contrario (o per esclusione): Si applica quando una regola contiene un contrasto implicito.
- Autentico: È quello fornito dal legislatore stesso.
- Grammaticale: Si riferisce alla parola quando il suo significato non è chiaro.
Controllo di Costituzionalità
Il controllo di costituzionalità è il diritto dei giudici di confrontare una norma emanata dal potere politico (legislativo o esecutivo) con le norme stabilite nella Costituzione. Tale controllo è previsto dall'articolo 31 della Costituzione (Nota: *Verificare l'articolo specifico, poiché in molti ordinamenti è diverso*).
Valutazione del Controllo di Costituzionalità
Secondo l'Ammissione
- Positivo: Il testo costituzionale ammette esplicitamente o implicitamente (tramite diritto consuetudinario costituzionale) l'esistenza del controllo.
- Negativo: Non supporta il controllo costituzionale, pur avendone bisogno a causa della rigidità della Costituzione.
Secondo gli Organi di Controllo
- Corte (o Tribunale): Il controllo è affidato ai tribunali e alla magistratura.
- Non-Tribunale: Per sfiducia nel sistema giudiziario (considerato conservatore o non eletto dal popolo), il controllo di costituzionalità viene demandato ad altri soggetti.
Accordo con i Limiti dello Stato
- Nazionale: Gli organi di controllo sono organi dello Stato stesso che viene controllato.
- Internazionale: I firmatari di alcune convenzioni internazionali possono sottostare alla giurisdizione di tribunali sovranazionali le cui sentenze possono prevalere su quelle della magistratura nazionale, poiché le loro decisioni finali sono vincolanti per gli Stati.
Secondo la Formazione dei Giudici
- Avvocati (Professionisti): Richiedono un'elevata formazione, nell'interesse dell'indipendenza e della capacità dei giudici.
- Laici (Lego): Si riconosce ai giudici laici (non avvocati) il controllo in giurisdizioni dove non esistono giudici professionali.
- Misti: Sistemi misti che affiancano giudici professionisti e laici. Alcuni lo fanno per una maggiore consapevolezza sociale dei giudici, altri per includere specialisti di altre materie ritenute importanti.
A seconda del Momento di Applicazione
- Preventivo: Il controllo viene effettuato prima della promulgazione della legge, sul progetto, oppure sulla legge ma prima della sua entrata in vigore.
- Successivo (Riparazione): Dopo che la norma è entrata in vigore.
- Misti: È possibile controllare sia prima che dopo l'approvazione della legge.
A seconda della Modalità di Ricorso
- Astratto: Lo sfidante non si trova in un rapporto giuridico influenzato dalla norma incostituzionale.
- Concreto: È legittimato solo quando esiste un rapporto giuridico in cui qualcuno è leso da un diritto soggettivo o interesse legittimo a causa della norma incostituzionale. Le vie di accesso alla giurisdizione sono molteplici: azioni concrete di dichiarazione di incostituzionalità, Amparo, ricorso accessorio o processo esecutivo sommario, ecc.