Fondamenti della Filosofia Moderna: Il Contratto Sociale di Rousseau e la Critica della Ragion Pura di Kant
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(Rousseau) Il Contratto Sociale e la Volontà Generale
Per migliorare la società e assicurare l'uguaglianza e la libertà sociale, Rousseau propone il Contratto Sociale: un accordo tra i cittadini per rispettare le leggi che generano la libertà civile, politica e morale. Ciò è reso possibile dalla Volontà Generale: un desiderio collettivo, permanente e razionale, volto a fare tutto ciò che è nell'interesse della comunità (l'interesse comune). Essa è l'unione delle volontà di tutti gli individui della società.
Definizione di Contratto Sociale
- Il Contratto Sociale è l'accordo in base al quale ogni persona mette in comune sé stessa e tutto il suo potere sotto la suprema direzione della Volontà Generale, considerando la comunità come un tutto indivisibile formato da cittadini.
Il fine della Volontà Generale coincide con l'interesse comune del cittadino: essa è l'interesse comune, considerato generosamente come l'interesse di una persona sociale, distaccandosi dalla Volontà Individuale (l'interesse personale di un individuo che dimentica la dimensione della cittadinanza). Tutti i cittadini avranno quindi la stessa volontà generica, ma ogni individuo manterrà la propria volontà.
La Volontà Generale determina le leggi attraverso un processo di democrazia diretta, in cui i cittadini si sottraggono al desiderio individuale per manifestare l'interesse generale. Si ottiene così la vera libertà civile e politica.
Lo Stato non cerca la felicità dei cittadini, ma l'uguaglianza morale attraverso il diritto, stabilendo un vero e proprio Stato di diritto.
(Kant) La Teoria dei Giudizi
Kant distingue tre tipi fondamentali di giudizi:
Giudizio Analitico
È un giudizio a priori, universale e necessario, ma non espansivo, poiché il predicato è già implicitamente contenuto nel soggetto (Esempio: Il tutto è più grande delle sue parti).
Giudizio Sintetico a Posteriori
È un giudizio a posteriori, non universale né necessario, ma espansivo, poiché l'informazione del predicato non è implicita nel soggetto e deriva dall'esperienza (Esempio: Tutte le persone native X sono più di 1.90m).
Giudizio Sintetico a Priori
È un giudizio a priori, universale e necessario, ed è espansivo, in quanto il predicato non è implicito nel soggetto (Esempio: La linea retta è la distanza più breve tra due punti).
La scienza è composta da Giudizi Sintetici a Priori. Trovando le condizioni che supportano tali giudizi, si conoscono le condizioni su cui si fonda la scienza, permettendo di stabilire se la metafisica possa essere considerata una scienza. Kant affronta questo tema nella Critica della Ragion Pura, opera che getta le basi della sua teoria della conoscenza (l'epistemologia, che studia il modo in cui gli esseri umani conoscono e i limiti di tale conoscenza).
La Critica della Ragion Pura e la sua Struttura
4.1 L'Estetica Trascendentale
L'Estetica Trascendentale studia la sensibilità.
Sensibilità
La capacità di ricevere impressioni attraverso i sensi esterni o interni.
Forme a Priori della Sensibilità (Spazio e Tempo)
Sono le forme o gli "stampi" in cui gli individui percepiscono le impressioni, presenti nella nostra sensibilità prima di ogni esperienza. Per i sensi esterni è necessario lo Spazio e il Tempo; per i sensi interni è necessario solo il Tempo. Sono condizioni trascendentali che rendono possibile la conoscenza sensibile.
Intuizioni Pure
Sono intuizioni, e quindi una conoscenza diretta, unica e individuale. Non esiste una pluralità di Spazio e Tempo, ma parti di spazio e intervalli di tempo che scorrono incessantemente. Il termine "puro" significa che non derivano dall'esperienza; sono vuote, come le coordinate in cui vengono ordinate le impressioni.
In questa sezione, Kant esamina anche la conoscenza matematica, affermando che le condizioni fondamentali per la matematica sono lo Spazio e il Tempo: lo Spazio è il fondamento della geometria, e il Tempo è il fondamento dell'aritmetica.
4.2 L'Analitica Trascendentale
L'Analitica Trascendentale studia l'intelletto.
Intelletto (Verstand)
La capacità di sviluppare concetti per comprendere i dati catturati dalla sensibilità.
Concetti Empirici
Sono i concetti che il nostro Intelletto estrae combinando i dati sensibili con i concetti puri.
Concetti Puri o Categorie
Sono i concetti inerenti al nostro Intelletto che permettono di costruire i concetti empirici. Sono così fondamentali che senza di essi non potremmo assimilare nulla né formulare giudizi sull'esperienza. I Concetti Puri sono quindi condizioni trascendentali e a priori della nostra conoscenza. Kant li scopre attraverso la Deduzione Metafisica delle Categorie: un'analisi della logica classica che permette di dedurli. Alcune di queste categorie sono:
- Quantità (Unità, Pluralità, Totalità)
- Qualità (Realtà, Negazione, Limitazione)
- Relazione (Causalità/Dipendenza)
- Modalità (Possibilità/Impossibilità)
Pertanto, secondo Kant, i principi fondamentali della fisica sono i Giudizi Sintetici a Priori, mentre le Categorie sono le condizioni trascendentali che li rendono possibili a priori.
I Limiti della Conoscenza: Fenomeno e Noumeno
Kant afferma che la nostra conoscenza ha dei limiti. Il Noumeno è la cosa in sé, la realtà stessa, che non può essere colta dalla sensibilità. Il Fenomeno è invece la manifestazione del Noumeno, ovvero la realtà come appare a noi. La Sensibilità applica lo Spazio e il Tempo al Fenomeno, e l'Intelletto applica le Categorie, creando il concetto empirico.