Fondamenti di Linguistica: Il Segno, il Testo e la Lessicografia
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Caratteristiche del segno linguistico
Il segno linguistico possiede diverse proprietà fondamentali che ne definiscono la natura e il funzionamento all'interno della comunicazione:
- Arbitrarietà: il segno linguistico è arbitrario, ovvero il legame che unisce il significato al significante è convenzionale, frutto di un accordo o di un'intesa tacita tra i parlanti.
- Linearità: il segno linguistico, essendo di natura acustica, si sviluppa nel tempo. Di conseguenza, gli elementi che lo compongono sono necessariamente ordinati uno dopo l'altro e non simultaneamente, a differenza di altri tipi di segni.
- Immutabilità e mutabilità: il segno è immutabile nel senso che il singolo parlante non può cambiarlo a proprio piacimento, poiché appartiene alla comunità. Tuttavia, le lingue cambiano nel tempo perché i segni sono mutabili a lungo termine attraverso l'uso collettivo dei parlanti.
- Doppia articolazione: il segno linguistico è articolato, ovvero si compone di unità più piccole. La doppia articolazione è la capacità di scomporre il segno in unità significative (morfemi) che, a loro volta, sono composte da unità prive di significato proprio (fonemi).
Cause del cambiamento semantico
Il cambiamento linguistico può essere innescato da diverse motivazioni:
- Cause storiche: il mutamento degli oggetti in uso o delle forme nel corso della storia, mentre i nomi originali rimangono invariati.
- Cause sociali e psicologiche: a volte, a causa delle relazioni interpersonali, parole usate in ambiti ristretti passano al vocabolario generale o, viceversa, termini comuni vengono adottati in modo esclusivo da gruppi specifici.
- Omissione: quando due parole compaiono spesso insieme nello stesso contesto, una può adottare il significato di quella che viene omessa.
Proprietà del testo
Un testo, per essere considerato tale, deve possedere tre proprietà fondamentali:
Adeguatezza
È la proprietà che prevede la selezione, tra tutte le possibilità linguistiche, di quella più appropriata alla situazione comunicativa; in altre parole, è la capacità del testo di adattarsi al contesto.
Coerenza
È la proprietà che permette al testo di essere interpretato come un'unità di informazione in cui tutti gli elementi sono connessi tra loro per formare un significato globale. Si basa su:
- Selezione delle informazioni: mettere in gioco le conoscenze per selezionare ciò che si vuole comunicare, integrando i dati senza necessità di esplicitare tutto.
- Tema e struttura: per essere coerente, ogni testo deve avere un tema che si sviluppa progressivamente.
Coesione
È la proprietà per cui le unità del testo sono collegate tra loro attraverso procedure grammaticali:
- La deissi: meccanismo attraverso il quale il testo si riferisce a elementi della situazione extralinguistica.
- L'anafora: il rapporto tra un elemento e un antecedente citato in precedenza.
- La sostituzione cataforica: il rapporto tra un elemento e uno che apparirà più avanti nel testo.
- L'ellissi: l'eliminazione di un elemento noto che, grazie al contesto, è facilmente recuperabile.
I tipi di testo
I testi possono essere classificati in base alla loro funzione e intenzione:
- Conversazione: dialoghi quotidiani o chat. Scopo: informare o chiedere.
- Descrizione: letteratura scientifica o cataloghi. Scopo: riferire caratteristiche di personaggi o paesaggi.
- Narrativa: narrazione orale o fumetti. Intenzione: riportare fatti, azioni e procedure.
- Esposizione: discorsi politici, religiosi o volantini. Intenzione: far comprendere un'idea o un concetto.
- Argomentazione: discorsi giudiziari, pubblicità o dibattiti. Scopo: esprimere pareri, persuadere e convincere.
- Istruzioni: ricette e leggi. Scopo: dirigere, ordinare o consigliare.
- Previsione: testi previsionali. Scopo: informare su eventi futuri.
- Retorico: poesie, barzellette, canzoni. Scopo: intento estetico, umorismo o sorpresa attraverso la bellezza e l'arguzia.
Lessicografia e Dizionari
La lessicografia è la branca della linguistica che si occupa della redazione dei dizionari. Un dizionario offre solitamente:
- La parola (lemma) e la sua spiegazione.
- La pronuncia tramite l'alfabeto fonetico.
- L'etimologia (origine della parola).
- Informazioni grammaticali (parte del discorso).
- La definizione (nominale o logica).
- I vari significati (accezioni), esempi d'uso e frasi fatte.
Tipi di dizionari
- Normativi: indicano le parole che devono soddisfare determinati requisiti per essere accettate.
- Dell'uso: raccolgono le parole effettivamente utilizzate, includendo neologismi ed escludendo termini arcaici.
- Ideologici: le parole sono ordinate per relazione di significato, sebbene possano includere una fase alfabetica.
L'enunciato e le frasi
L'enunciato è l'unità minima di comunicazione dotata di senso compiuto e indipendenza sintattica, delimitata da pause.
Frasi impersonali
- Temporali: formate da verbi in terza persona plurale (transitivi o intransitivi) dove il soggetto è ignoto o non rilevante.
- Unipersonali: riferite a fenomeni naturali.
- Grammaticalizzate: costruite con i verbi essere, fare o avere alla terza persona singolare.
- Riflesse: composte dal pronome si + verbo alla terza persona singolare.
Classi di frasi in base all'intenzione
- Dichiarative: relazione oggettiva di un fatto (positive o negative).
- Interrogative: dirette o indirette.
- Esclamative: esprimono emozioni (sorpresa, rabbia, eccitazione).
- Imperative o esortative: esprimono una richiesta, un comando o un divieto.
- Desiderative: esprimono un desiderio (spesso introdotte da "speriamo che", "magari").
- Dubitative: esprimono dubbio o possibilità.