Fondamenti Teologici del Potere Politico e le Cinque Vie di Tommaso d'Aquino

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Le Teorie Teistiche sull'Origine Divina del Potere Sovrano

I filosofi teisti credono che il potere sovrano derivi, in definitiva, da Dio.

Il significato di questa affermazione è il seguente:

  1. Gli esseri umani possono, a ragione, comprendere che esiste Dio come Essere Supremo.
  2. Dio vuole la perfezione e il compimento dell'uomo in quanto uomo. Per raggiungere la pienezza necessaria per vivere nella società, ne consegue che la società è qualcosa di voluto da Dio.
  3. Per il buon funzionamento della società, ci deve essere un'autorità. Ciò significa che lo stesso Dio che vuole il bene dell'uomo e della società, vuole anche l'autorità, senza la quale la vita sociale non sarebbe possibile.

Assolutismo di Diritto Divino (Bossuet)

Secondo Bossuet, il diritto divino stabilisce che il sovrano riceve il potere e la legittimità direttamente da Dio. Nell'ottica dell'Assolutismo, Bossuet sosteneva che il potere dei re delle monarchie cristiane europee fosse legittimato direttamente da Dio. Bossuet riteneva che la monarchia ereditaria fosse l'unica forma di governo valida, e quindi l'unica voluta da Dio.

Teoria della Designazione (Zigliara e Billot)

Zigliara e Billot sostennero la Teoria della Designazione, in cui si afferma che il popolo designa chi debba essere il sovrano, ma è da Dio che questi riceve il potere sovrano.

Teoria della Delegazione (Balmes, Suárez, Duns Scoto)

La teoria più ampiamente accettata all'interno del teismo è stata la Teoria della Delegazione, che afferma che Dio conferisce il potere al popolo in quanto società, ed è quindi il popolo che delega tale autorità a un sovrano.

Il primo destinatario del potere in una società è il popolo stesso: Dio dona a tutta la società la competenza di esercitare il potere su ciascuno dei membri per agire in vista del bene comune. Successivamente, il popolo conferisce questo potere al sovrano.

Le Cinque Vie di Tommaso d'Aquino: Struttura e Dimostrazione dell'Esistenza di Dio

Tommaso d'Aquino dimostra l'esistenza di Dio attraverso cinque vie (o prove).

Struttura delle "Vie"

  1. Punto di Partenza: Un fatto di esperienza diretta, evidente dall'esperienza sensibile.
  2. Principio Metafisico: Una dichiarazione necessaria e chiara sull'essenza delle cose (spesso il principio di causalità).
  3. Istituzione di una serie di elementi, ciascuno dei quali è la ragione per l'elemento precedente.
  4. Punto di Arrivo: La negazione dell'infinità della serie e il riconoscimento di un Principio Assoluto.

Le Cinque Vie

1ª Via: Per il Movimento degli Esseri

  • Punto di Partenza: Ci sono cose che si muovono.
  • Principio Metafisico: Tutto ciò che si muove è mosso da altro.
  • Punto di Arrivo: C'è un Primo Motore Immobile.

2ª Via: Per la Causalità Efficiente

3ª Via: Per la Contingenza degli Esseri

  • Punto di Partenza: Ci sono esseri contingenti (gli esseri che potrebbero non esistere).
  • Principio Metafisico: Ogni essere contingente è causato da un altro.
  • Punto di Arrivo: C'è un Essere Necessario, che esiste di per sé.

4ª Via: Per i Gradi di Perfezione

  • Punto di Partenza: Ci sono esseri che possiedono la stessa perfezione in diversi gradi di limitazione.
  • Principio Metafisico: Le perfezioni limitate che un essere possiede non sono in sé, ma sono state ricevute da un altro.
  • Punto di Arrivo: C'è un Essere Sommamente Perfetto, illimitato e sussistente per sé.

5ª Via: Per l'Ordine del Mondo

  • Punto di Partenza: Ci sono cose (come molti enti) che, nonostante la mancanza di intelligenza, agiscono con mirabile ordine e tendono a un fine.
  • Principio Metafisico: Il fine o scopo (l'ordinamento di molte cose verso un fine), negli esseri non-intelligenti, è causato da un altro essere, intelligente e capace di proporre obiettivi.
  • Punto di Arrivo: C'è una Intelligenza Suprema, che opera in modo intelligente e finalistico, ordinando tutti questi esseri.

Voci correlate: