Fondamenti di Teoria del Diritto: Norme, Analogia e Soggettività
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1. Teoria della regola di esclusione
Secondo questa teoria, non esistono fatti giuridici irrilevanti e l'ordinamento non presenta lacune. Ogni regola giuridica particolare che disciplina determinati atti è sempre accompagnata da una seconda regola implicita: la norma generale esclusiva. Questa norma esclude dal campo di applicazione della regola particolare la regolamentazione di tutti gli eventi imprevisti, che sono soggetti a un regolamento antitetico o contrario.
L'ordinamento giuridico è il risultato dell'insieme di tutte le disposizioni di legge e delle norme generali di esclusione. Tutto ciò che non è giuridicamente vietato è consentito. Questa norma di chiusura assicura la pienezza dell'ordinamento, garantendo una qualifica giuridica a tutti i fatti non coperti da altre norme.
2. Analogia nel diritto
L'analogia è un procedimento logico-argomentativo che permette di applicare una norma giuridica a un caso non regolato, ma simile a quello previsto dalla norma stessa. Si basa sul principio: "ubi eadem ratio, ibi eadem dispositio" (dove sussiste la stessa ragione, deve sussistere la stessa disposizione).
- Limiti: L'analogia non può essere applicata per stabilire sanzioni o derogare a norme generali.
- Diritto penale: È soggetta a riserva di legge (art. 19, n. 3), in virtù del principio nullum crimen, nulla poena sine lege.
3. I diritti soggettivi secondo Kelsen
Hans Kelsen sostiene che l'errore comune sia considerare il diritto soggettivo come distinto dal diritto oggettivo. Per Kelsen, il diritto è esclusivamente la legge positiva creata dall'uomo.
- Diritto oggettivo: La norma considerata dal punto di vista del titolare.
- Diritto soggettivo: Un aspetto dipendente dal diritto sostanziale, che esiste solo quando è coperto da una norma giuridica che prevede una sanzione in caso di violazione.
4. La validità del diritto in Hobbes
La dottrina di Hobbes si basa su due assunti: l'uomo è naturalmente socievole, ma anche egoista e insensibile agli altri. Nello stato di natura, ciò conduce a una "guerra di tutti contro tutti".
Per evitare tale pericolo, gli uomini stipulano un contratto sociale, rinunciando alla propria libertà illimitata a favore di un sovrano. La validità del diritto si fonda su questo contratto: le regole emanate dal sovrano sono valide in quanto derivano dal potere conferito dal patto sociale. Si tratta di una teoria formale, focalizzata sull'origine della norma piuttosto che sul suo contenuto.
5. I principi generali come fonte formale
Diritto civile
L'art. 24 del Codice Civile richiama i principi generali per l'interpretazione della legge. Tuttavia, la dottrina prevalente ritiene che essi abbiano una funzione puramente interpretativa (per risolvere passaggi oscuri o contraddittori) e non integrativa, non costituendo quindi una fonte formale del diritto.
Contenzioso
L'art. 170 del Codice di Procedura Civile attribuisce ai principi di equità (intesi come principi generali) una funzione integrativa, permettendo ai tribunali di colmare le lacune normative quando non esiste una legge specifica.
6. Definizioni giuridiche
- Pena: Conseguenza giuridica attribuita a chi commette un reato descritto nel diritto penale.
- Penalità: Conseguenza giuridica derivante dalla violazione di un dovere imposto da una norma, una sentenza o un contratto.
- Persone giuridiche: Enti fittizi capaci di esercitare diritti e assumere obblighi civili (art. 545 CC).
- Domicilio: Residenza accompagnata dall'intenzione reale o presunta di restarvi (art. 59).
- Stato civile: Qualità permanente di un individuo che ne determina la posizione nella società e le relazioni familiari (art. 304).
7. Capacità di esercizio
Ai sensi dell'art. 1446 del Codice Civile, ogni persona è legalmente capace, salvo i casi di incapacità dichiarati dalla legge. L'art. 1447 specifica le categorie di incapaci assoluti (minori impuberi, sordi o sordomuti che non possono esprimersi chiaramente, interdetti). Tuttavia, tale incapacità non è sempre assoluta e alcuni atti possono avere valore legale in circostanze specifiche.