Forme e Autori della Letteratura Latina: Dalla Lirica al Teatro Classico

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Poesia Lirica

La poesia lirica sorge quando si sviluppa e si riafferma l'individualità, lo stato d'animo riflessivo e il gusto per la riservatezza personale. È una forma poetica tradizionale che esprime un sentimento intenso e una profonda riflessione, manifestando idee ed esperienze del sé. In questo periodo, i tre autori principali sono: Virgilio, Orazio e Ovidio.

Virgilio

Virgilio compose le Ecloghe (o Bucoliche), un'opera di carattere pastorale, con personaggi (pastori) che vivono in una natura idealizzata. I temi trattati sono l'amore e le passioni impossibili dei pastori. Un'altra delle sue opere è la Georgiche, appartenente alla poesia didattica, che mira a insegnare le regole per coltivare il campo e ottenere la migliore resa.

Orazio

Le sue caratteristiche distintive sono l'uso di un linguaggio equilibrato e un contenuto che rispetta l'idea greca del canone, ovvero una regola per raggiungere la forma equilibrata dell'opera e la perfezione statica. Orazio scrisse diverse opere, tra cui:

  • Epodi

    Sono componimenti di temi satirici. Il pezzo più noto è "Beatus Ille" (Felice colui), che si riferisce agli abitanti della città che desiderano la vita in campagna. Il tema centrale è il desiderio della vita agreste.

  • Epistole

    Sono lettere che esprimono i sentimenti e le opinioni dell'autore, dando origine al genere epistolare.

  • Odi

    I soggetti sono vari: amore, nostalgia, ecc. Le più importanti sono quelle d'amore, in cui gli innamorati sono esortati a conquistare l'amore della persona amata. Il tema più celebre è "Carpe Diem" (Cogli l'attimo). Esistono anche odi filosofiche che espongono le sue idee sulla vita, in particolare le correnti dell'Epicureismo e dello Stoicismo.

Ovidio

Ovidio scrisse anche durante il suo periodo di esilio. La sua opera si divide in tre fasi:

  1. Giovinezza: Scrive l'Ars Amatoria (o Ars Amandi), un trattato sull'arte di amare.
  2. Esilio: Scrive i Tristia (Addolorata).
  3. Maturità: Scrive le Metamorfosi, un'opera che tratta principalmente temi mitologici.

Teatro Latino

Il teatro latino trae origine da dialoghi tradizionali, orali e popolari, spesso cantati dagli agricoltori durante i lavori agricoli. Inizialmente composti in versi, autori successivi scrissero sette pezzi burleschi in cui apparivano personaggi fissi (maschere), come il vecchio geloso, il soldato millantatore, ecc.

Caratteristiche e Generi

I Romani mantennero la divisione greca tra tragedia e commedia. Tuttavia, la tragedia romana non fu creata ex novo, ma fu adattata e tradotta per essere rappresentata nei teatri romani. Questi adattamenti erano chiamati Fabulae Graecariae (o Cothurnatae).

Esistevano anche opere chiamate Fabulae Praetextae, che trattavano temi romani. Nella commedia, i generi erano chiamati Fabulae Palliatae (di ambientazione greca) o Fabulae Togatae (di ambientazione romana).

Messa in Scena

  • Tutte le opere erano scritte in versi e presentavano diverse metriche.
  • Il teatro era essenzialmente musicale, alternando testo recitato, musica e danza.
  • Le rappresentazioni avvenivano in teatri all'aperto, inizialmente in legno e successivamente in pietra.
  • La struttura prevedeva un palco (pulpitum) e l'orchestra semicircolare, dove si posizionavano i musicisti.
  • Gli spettacoli si tenevano solitamente nel primo pomeriggio.

Gli Attori

Gli attori seguivano una convenzione fissa (maschere e costumi standardizzati):

  • Il vecchio (senex) con capelli e vestiti bianchi.
  • Gli schiavi.
  • Il giovane (adulescens) con capelli rossi, vestiti bianchi e marroni.

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