Friedrich Nietzsche: Il Superuomo e la Volontà di Potenza

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L'Attività Filosofica di Nietzsche

L'attività proposta dalla filosofia di Friedrich Nietzsche è duplice e si articola in due direzioni fondamentali:

  • Un aspetto negativo: una critica radicale dei principali concetti della religione, della filosofia e della morale tradizionale.
  • Un aspetto positivo: il tentativo di comprendere e spiegare la vita come un profondo background da cui tutto ha origine.

Critica della Metafisica

Poiché sappiamo che questo mondo è spesso percepito come irreale, siamo spinti a guardare verso "altri mondi" per sentirci in possesso della verità. Questa tendenza è dedicata alla ricerca e allo "speculare" sopra il movimento del mondo: ci si chiede che cosa debba essere il mondo per chi non può studiarlo nel turbine dell'andirivieni di questa vita, considerata spesso fonte di errore.

Gli esseri umani inventarono la finzione della metafisica per sfuggire all'invecchiamento e dare alla propria vita un significato infinito. Nietzsche, il filosofo vitale, nega assolutamente qualsiasi ontologia che comporti un disprezzo per la vita così com'è.

Critica della Conoscenza Concettuale e del Linguaggio

In primo luogo, Nietzsche segnala un platonismo nella genesi e nella formazione dei concetti che ha portato alla reificazione e alla sostanzializzazione. Si tratta di concetti che un tempo furono creati per fare riferimento a un'esperienza originale, ma che nel tempo sono diventati essi stessi sostanza, acquisendo una vita indipendente.

Inoltre, la genesi dei concetti richiede un processo di astrazione che ignora arbitrariamente le differenze individuali per ottenere una rappresentazione universale. Il concetto, piuttosto che riflettere la realtà, finisce per nasconderla.

Infine, a Nietzsche non sfugge la stretta relazione tra il linguaggio, la metafisica statica e la conoscenza concettuale. La struttura grammaticale di una lingua definisce il campo di interpretazione e la possibilità di concettualizzare il mondo.

Per evitare la sofferenza di un destino pietrificato in categorie immutabili, il filosofo tedesco esalta l'immaginazione metaforica dell'essere umano. La metafora è una vera prospettiva, poiché viene raggiunta attraverso l'integrazione di vari giochi interpretativi possibili.

Critica della Morale

Nietzsche intende la morale come "anti-natura", vale a dire ciò che si oppone alla vita imponendo norme contrarie agli istinti vitali. La sua idea è che gli istinti che il cristianesimo ha cercato di rimuovere debbano essere sfruttati e utilizzati per ciò che sono: un'espressione di vita.

La vita deve essere considerata il centro da cui giudicare ciò che è veramente buono e cattivo. La morale imposta dall'Occidente è diventata, secondo il filosofo, un sintomo di una vita in declino e del nichilismo.

Morte di Dio e Nichilismo

Nietzsche annunciò la morte di Dio e le conseguenze di tale evento per l'uomo, conseguenze che non sono ancora del tutto note. Se Dio è il garante della morale, della politica, della giustizia, della verità e della conoscenza, allora la sua morte deve avere un impatto su tutti questi settori.

La morte di Dio non significa solo che non si crede più in Lui, ma che tutto ciò che si basava su tale concetto si sta progressivamente sgretolando. Prima della venuta del Superuomo, si manifesterà il nichilismo.

Il nichilista non crede più in nulla; dedica la sua vita alla critica sistematica della verità e alla negazione di qualsiasi valore conoscitivo e morale. L'idea che, se non esistono verità assolute, la morale non abbia più senso, rappresenta propriamente il nichilismo: la negazione di ogni senso alla vita. Tuttavia, oltre il nichilismo, si apre un'altra possibilità: creare nuovi valori partendo da chi ama gli istinti vitali.

Il Superuomo

Per realizzare questo passaggio è necessario il Superuomo (Übermensch). Il Superuomo ha la funzione di recuperare il senso della vita. Egli è un eroe, un filosofo capace di comprendere l'essenza della vita: la volontà di potenza. Attraverso di lui, la vita può finalmente manifestarsi nella sua pienezza.

La Volontà di Potenza

La metafisica o ontologia nietzschiana è nota come volontà di potenza, poiché questa rappresenta l'essenza più intima dell'essere e l'impulso fondamentale di ogni forma di vita.

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