Genere narrativo: narratore, punto di vista e principali sottogeneri

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Il genere narrativo

Il genere narrativo è caratterizzato dal racconto di storie, vere o anche fittizie (eventi che compongono una vicenda distinta dalla sfera emotiva dell'autore). Anche se immaginaria, la narrativa prende spesso i suoi modelli dal mondo reale. Questo rapporto tra immaginazione ed esperienza, tra fantasia e vita, è ciò che conferisce un valore speciale alla lettura e alla formazione spirituale dell'individuo: sensibilizza il mondo immaginario del lettore.

Il narratore

Il narratore è la voce che racconta la storia; esiste nella creazione della finzione ed è determinato dai valori che guidano la narrazione. Stabilisce un rapporto con un lettore immaginario costruito nella narrazione stessa, riceve e partecipa a ciò che racconta. L'elemento distintivo del genere narrativo è la presenza di un narratore come emittente: è responsabile di raccontare la storia, introdurre i personaggi e spiegare le circostanze in cui si sviluppano i fatti.

Il narratore può trovarsi all'interno della storia (omodiegetico) o all'esterno (eterodiegetico). Può anche occupare posizioni intermedie. La visione o il punto di vista del narratore è chiamata prospettiva o punto di vista.

Di conseguenza, il narratore si può classificare come:

  • Testimone o protagonista (narratore in prima persona), se è interno alla storia;
  • Onnisciente, oggettivo o conoscente, se è esterno alla storia.

Sottogeneri

Tra i sottogeneri narrativi più importanti troviamo:

  • Romanzo: racconto immaginario di ampio respiro rispetto alla novella; di solito è diviso in capitoli e presenta molti personaggi. Può contenere più vicende parallele in luoghi e tempi diversi, sempre con un rapporto tra loro.
  • Novella / Racconto lungo: genere intermedio, più lungo di un racconto breve ma più breve di un romanzo.
  • Racconto: narrazione breve di fantasia; molte di queste storie nacquero in origine per essere trasmesse oralmente.

Classificazione in base alla rappresentazione della realtà

Secondo il rapporto con la realtà si dividono in:

  • Tradizionali: raccontano la vita quotidiana di un gruppo di persone nel loro contesto sociale; le situazioni possono essere riscontrabili nella realtà.
  • Realistici: raccontano situazioni riconoscibili nella vita reale; personaggi, luoghi e situazioni possono essere inventati, ma risultano credibili.
  • Comici / Divertenti: caratterizzati dall'umorismo; utilizzano battute, personaggi e situazioni ridicole o divertenti.
  • Storici: raccontano eventi ambientati nel passato; personaggi e luoghi sono spesso reali o basati su fatti storici.
  • Biografici: raccontano la vita di una persona. Quando l'autore è il protagonista si parla di autobiografia.
  • Fantastico: raccontano fatti, personaggi irreali e luoghi strani; spesso mescolano elementi realistici e fantastici.
  • Fantascienza: narrano eventi fantastici legati al progresso scientifico; includono robot, esseri di altri pianeti o ambientazioni future.
  • Meraviglioso: racconti in cui attori e azioni sono totalmente al di fuori della realtà, come storie di fate, maghi e streghe.
  • Favole: storie che terminano con un insegnamento o una lezione morale; spesso i personaggi sono animali o oggetti che agiscono come esseri umani (personificazione).
  • Leggende: storie antiche trasmesse oralmente di generazione in generazione; si collocano a metà tra fantasia e realtà e spesso spiegano l'origine di piante, animali o luoghi, mescolando credenze religiose e superstizioni.

Queste categorie non sono rigide: molte opere narrative combinano elementi di più sottogeneri e prospettive narrative per creare significati complessi e coinvolgenti.

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