Gestione del Capitale Circolante: politica di copertura, finanziamento e costi a breve termine

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Spiegare graficamente e concettualmente la politica di copertura per la gestione del capitale circolante

Domanda: Spiegare, graficamente e concettualmente, la politica di copertura per la gestione del capitale circolante.

Risposta:

Le necessità di finanziamento, dal punto di vista della temporalità, si suddividono nella seguente classificazione:

  • Permanente. Risorse di cui, in ogni momento di operatività del business, si ha bisogno. La loro assenza altera significativamente la natura delle operazioni.
  • Temporanea. Risorse che, per loro natura flessibile, possono essere ridotte o aumentate a seconda delle esigenze stagionali o delle decisioni adottate dalla direzione aziendale.

La politica di copertura (hedging) stabilisce i criteri con cui le esigenze permanenti devono essere finanziate con risorse a medio-lungo termine (passività a lungo termine e patrimonio netto) mentre le esigenze temporanee devono essere finanziate con risorse a breve termine (passività a breve termine), come ad esempio fornitori, effetti o conti passivi e linee di credito bancarie. Graficamente, questa politica è rappresentata come:

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Finanziamento del capitale di lavoro in assenza di stagionalità

Domanda: Supponiamo di analizzare una società che non mostra stagionalità nella propria produzione e nei cicli di vendita, per cui il capitale circolante necessario per il suo funzionamento non presenta alcuna stagionalità. Si raccomanda, data questa condizione, di finanziare il capitale di lavoro esclusivamente con debiti a lungo termine? Giustificare la risposta in modo chiaro e conciso.

Risposta:

Anche in assenza di stagionalità non è corretto stabilire a priori che il capitale di lavoro debba essere finanziato esclusivamente con debiti a lungo termine. La scelta del mix di finanziamento dipende da un bilanciamento tra rischio e costo:

  • Rischio di liquidità: il finanziamento a lungo termine riduce il rischio di rifinanziamento, migliorando la stabilità finanziaria, ma può essere più costoso.
  • Costo: se il finanziamento a breve termine risulta significativamente più economico (ad esempio per tassi inferiori o fonti a costo nullo come alcune dilazioni dei fornitori), può essere preferibile una parte di breve termine.
  • Flessibilità operativa: il breve termine offre adattabilità a variazioni del ciclo operativo anche se non stagionali.

In conclusione: non esiste una regola generale valida per tutti i casi. Ogni situazione deve essere analizzata singolarmente, valutando i parametri di rischio (in particolare il rischio di liquidità) e i parametri di rendimento/costo. La decisione ottimale si prende confrontando il costo effettivo delle diverse fonti e il profilo di rischio dell'impresa.

Perché il costo finanziario esplicito a breve termine è generalmente inferiore a quello a lungo termine

Domanda: Spiegare in modo chiaro e ben motivato le ragioni, alla base della teoria finanziaria, per cui il costo finanziario esplicito a breve termine è inferiore a quello a lungo termine.

Risposta:

Costi espliciti sono la somma totale dei costi direttamente imputabili a una fonte di finanziamento, ad esempio i tassi di interesse, le commissioni e gli oneri derivanti dal ricorso a determinate fonti. Il costo esplicito può essere influenzato da politiche di rischio, esigenze di equilibrio finanziario, ricorso a finanziamenti di emergenza, ecc.

Le principali ragioni per cui il costo esplicito a breve termine tende a essere inferiore a quello a lungo termine sono:

  • Tassi di interesse: i tassi richiesti per il breve termine sono generalmente inferiori rispetto al lungo termine, poiché il rischio temporale è minore: il credito per brevi periodi espone il finanziatore a meno incertezza legata al tempo.
  • Flessibilità del finanziamento a breve termine: questo tipo di finanziamento può essere aumentato o ridotto in base alle esigenze cicliche, consentendo all'azienda di evitare costi fissi prolungati quando non servono.
  • Esistenza di fonti a basso costo: in alcuni settori esistono alternative a costo molto basso o nullo (ad esempio dilazioni con i fornitori). Tuttavia, è necessario prestare attenzione: se alcuni fornitori offrono sconti per pagamenti rapidi, l'utilizzo del credito commerciale significa rinunciare a questi sconti. La rinuncia allo sconto rappresenta un costo implicito o esplicito che, in molti casi, può essere significativo.

Questi fattori spiegano perché, a parità di altre condizioni, il ricorso a finanziamenti a breve termine può risultare meno costoso sul piano esplicito rispetto a finanziamenti a lungo termine. La scelta deve comunque considerare il trade-off tra risparmio sui costi e aumento del rischio di rifinanziamento.

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