Gestione e Valutazione delle Immobilizzazioni (IAS 16): Costo, Vita Utile e Ammortamento
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Immobilizzazioni Materiali e Immateriali: Rilevazione e Ammortamento (IAS 16)
Attività Non Correnti: Definizione ed Esempi
Le Attività Non Correnti (o immobilizzazioni) includono beni destinati a essere utilizzati durevolmente nell'attività aziendale, come attrezzature, macchinari, terreni, edifici, uffici, marchi e brevetti.
Criteri di Rilevazione delle Immobilizzazioni Materiali (IAS 16)
Per una corretta rilevazione di un'immobilizzazione materiale, l'elemento deve soddisfare i seguenti requisiti ai sensi dello IAS 16:
- L'azienda ha la possibilità di ottenere i benefici economici futuri che ne derivano.
- Il costo dell'attività può essere attendibilmente valutato.
Metodi per la Determinazione del Costo delle Immobilizzazioni
Per essere in grado di determinare il costo delle immobilizzazioni è necessario utilizzare uno dei tre metodi principali:
Al Costo Storico
Il costo delle immobilizzazioni viene calcolato sommando il prezzo pagato per i beni e tutte le spese sostenute per renderlo operativo e nelle condizioni necessarie per il suo corretto funzionamento.
Al Costo di Costruzione
Il costo del bene sarà il risultato della somma di tutti i costi diretti e indiretti che sono stati sostenuti per la sua produzione, se del caso.
Al Valore Equivalente (Fair Value)
Questo metodo si applica quando il prezzo di acquisto dell'attività non riflette il suo vero valore, o perché è stato acquistato a un prezzo troppo basso o perché è stato donato all'azienda da un azionista. Allora si dovrebbe ottenere una valutazione o determinare il suo valore di mercato, per registrarlo correttamente.
Ammortamento: Concetti Fondamentali
Due concetti fondamentali per il calcolo dell'ammortamento:
Vita Utile (Useful Life)
Secondo lo IAS 16, la Vita Utile è "il periodo durante il quale si prevede di utilizzare il bene ammortizzabile da parte dell'entità" o "il numero di unità di produzione o simili che si prevede di ottenere dal bene da parte del soggetto". Cioè, per quanto tempo possa essere utile prima di dover essere dismesso. Questo si applica, ad esempio, alle macchine che possono funzionare solo un certo numero di ore o produrre un numero limitato di prodotti.
Valore Residuo (Residual Value)
Lo IAS 16 indica che il Valore Residuo di un bene è "l'importo stimato che l'entità potrebbe ottenere al momento di dismettere il bene, dopo aver dedotto i costi stimati per la dismissione, se l'attività fosse già della stessa età e nelle condizioni previste per la fine della sua vita utile". Vale a dire, quanto può essere recuperato vendendo il bene al momento della sua alienazione.
Metodi di Ammortamento
Metodi Lineari
A Quote Costanti (Straight Line)
Questo metodo presuppone che il bene contribuisca in modo uguale in ciascun periodo contabile, così ogni anno, o di mese in mese, la quota di ammortamento sarà pari. La formula per il calcolo è:

Unità Prodotte
Con questo metodo si considera che la vita utile del bene non è una funzione del tempo, ma dipende dalla quantità di lavoro che esso svolge, sia in termini di unità prodotte, ore di lavoro o chilometri percorsi. Pertanto, l'ammortamento riflette l'uso proporzionale dato al bene. La sua formula è:


Metodi Accelerati
Metodo a Quote Decrescenti (Double Declining Balance - DDB)
In questo metodo non si tiene conto del valore residuo (di scarto). Si prende il valore contabile corrente dell'attività e lo si moltiplica per il tasso di ammortamento ottenuto. Questo tasso è il doppio del tasso utilizzato nel metodo a quote costanti. La sua formula è:


Somma degli Anni (Sum of the Years' Digits)
Assegna l'ammortamento basandosi su frazioni del costo ammortizzabile, calcolate a partire dalla vita utile del bene.
Beni Immateriali: Caratteristiche e Classificazione
I beni immateriali sono attività non correnti prive di sostanza fisica, che rappresentano un vantaggio per l'azienda. Questi hanno due caratteristiche principali: in primo luogo, rappresentano costi sostenuti per acquisire diritti o privilegi con l'intenzione di realizzare un profitto; in secondo luogo, i benefici futuri che ne derivano sono intangibili.
Requisiti per la Rilevazione dei Beni Immateriali
I beni immateriali devono soddisfare tre caratteristiche per essere considerati tali:
- Generare benefici economici futuri.
- Siano identificabili, cioè possano essere venduti o ceduti.
- Siano controllabili, ossia che l'azienda possa legalmente limitare l'accesso ai benefici da parte di terzi.
Classificazione delle Attività Immateriali
Ci sono due tipi principali di attività immateriali:
- Quelli che rappresentano l'utilizzo di servizi o il consumo di beni, che si prevede genereranno reddito futuro; la loro contabilizzazione sarà differita fino a quando tale reddito non sarà ottenuto (ad esempio, i costi di collocamento di titoli).
- Quelli che sono un diritto o un privilegio che può ridurre i costi di produzione, migliorare la qualità dei prodotti o promuovere la vendita, quali marchi, brevetti e licenze.
Il valore da attribuire alle attività immateriali è il costo di acquisizione.