Giuseppe Ungaretti: Percorso Biografico e Tematiche Poetiche Centrali
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GIUSEPPE UNGARETTI (1888 - 1970)
Biografia Essenziale
- Nasce ad Alessandria d’Egitto poiché il padre lavorava alla costruzione del Canale di Suez mentre la madre aveva aperto un forno per il pane.
- Ungaretti visse un’infanzia felice sulle rive del Nilo, ma il padre morì quando lui aveva solo 2 anni a causa di un incidente sul lavoro.
- Si trasferisce a Parigi nel 1912 all’età di 24 anni, dove studia e sposa una parigina con cui avrà due figli.
- All’arrivo della Prima Guerra Mondiale rientra in Italia e si schiera contro gli interventisti.
- Nel 1915 si arruola nell’esercito come volontario e combatte nella zona del Carso.
- Pubblica la sua prima edizione, intitolata "Porto Sepolto", e la seconda, "Allegria di Naufragi".
- Nel 1936 Ungaretti accettò l’incarico presso l’Università di San Paolo in Brasile, dove andò a vivere con la moglie e i due figli.
- Subisce dei gravi lutti, tra cui la morte del figlio Antonietto e del fratello Costantino; dalle tragedie scrive "Il Dolore".
- Nel 1942 diventa professore di Lettere a Roma; nel 1970 muore a Milano a 82 anni.
LE QUATTRO RACCOLTE POETICHE FONDAMENTALI
1. 1916: PORTO SEPOLTO
- Il titolo nasce dall’antico porto d’Alessandria sommerso dall’acqua. Immergersi nel porto sepolto significa entrare nella profondità dell’anima umana.
La funzione del poeta è immergersi nell’acqua per far emergere una nuova vita o se stesso, in modo simile al battesimo.
2. 1919: L’ALLEGRIA DEI NAUFRAGHI
- Poesie con verso libero come la maggior parte delle composizioni. È un diario di guerra con temi autobiografici, dove viene indicata la data e il luogo di composizione.
Il poeta aveva partecipato alla Prima Guerra Mondiale ed esprimeva la sua vita nelle trincee del Carso. Questa raccolta, dal 1931, verrà intitolata solo "L’Allegria".
3. 1933: SENTIMENTO DEL TEMPO
- Ritorno della metrica classica (cambiano le forme); i temi principali sono il passare del tempo.
4. 1947: IL DOLORE
- Ritorno della metrica classica; i temi sono il dolore e il rimpianto a causa della morte del figlio e del fratello.
Per Ungaretti le poesie hanno la funzione di salvare dal dolore e dalla morte eterna.
CARATTERISTICHE STILISTICHE
- Scrive in versi liberi senza punteggiatura.
- La lingua è molto semplice.
- Per l’uso della lingua può essere definito un precursore dell’Ermetismo.
L’Ermetismo è una corrente letteraria del Novecento.
LE POESIE CHIAVE
VEGLIA: Attesa di qualcosa (vita / morte)
Cima Quattro il 23 dicembre 1915
Veglia, una delle poesie di Giuseppe Ungaretti, fa riferimento alla sua tragica esperienza di soldato nella Prima Guerra Mondiale. La poesia fa parte della sezione "Il porto sepolto" all'interno della raccolta "L’allegria" (edizione 1931 di Ungaretti).
In Veglia, componimento breve, il senso è concentrato in pochi versi.
Parafrasi
Ho passato una notte intera sdraiato vicino a un compagno ucciso, massacrato, con la bocca contratta dalla morte rivolta verso la luna piena. Il rossore e il gonfiore delle sue mani sono penetrati nel mio intimo. Proprio in quel momento ho scritto lettere piene d’amore. Non mi sono mai sentito così tanto attaccato alla vita.
Il silenzio è l’unica cosa che accomuna i due opposti: vita e morte (opposto a rumore).
FRATELLI: Scrive per i fratelli soldati, ma in realtà si riferisce a tutti i soldati
La poesia Fratelli è tra i componimenti più noti del poeta ermetico Giuseppe Ungaretti; egli la compose nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale.
L’autore partecipò alla guerra e sperimentò in prima persona la pena del freddo, della fame.
La poesia Fratelli è contenuta nella raccolta "L’allegria" (1942). Fu composta, il 15 luglio 1916 a Mariano, nei pressi del Carso, dove Ungaretti era impegnato a combattere.
Il titolo originale della poesia era Soldati, ma fu in seguito rielaborato dall’autore in Fratelli, che esprimeva in modo più profondo il senso di solidarietà.
Parafrasi
A quale reggimento appartenete, fratelli?
“Fratelli” è una parola pronunciata con esitazione nella notte, che vibra tremante come una foglia appena nata, agitata dal vento.
La parola “Fratelli” viene pronunciata per caso nell’aria lacerata da scoppi e lamenti, testimoniando così una ribellione involontaria dell’uomo.
La parola “Fratelli” diventa una persona che trema per l’emozione e per la paura (le parole non tremano, siamo noi a far tremare la voce), che quasi non osa essere pronunciata.
MATTINA
Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917
M’illumino d’immenso.
Mattina è una poesia tra le più note di Giuseppe Ungaretti: nasce dall’osservare l’alba attraverso quattro parole, che comunica la sua gioia per un nuovo giorno in cui è ancora vivo.
Scritta da Giuseppe Ungaretti il 26 Gennaio del 1917 a Santa Maria La Longa, in provincia di Udine, quando il poeta era di stanza, come volontario, sul fronte del Carso, durante la Prima Guerra Mondiale, Mattina nasce dall’osservare l’alba attraverso quattro parole, che comunica la sua gioia per un nuovo giorno in cui è ancora vivo.
La versione definitiva del componimento poetico sarà inserita prima nella raccolta “Allegria di naufragi” (1919), che poi costituirà la sezione Naufragi della raccolta poetica “L’Allegria”, pubblicata per la prima volta nel 1931 e nella quale confluiranno anche altri gruppi di componimenti:
- Il porto sepolto, dove compaiono le prime poesie dedicate all’esperienza militare vissuta da Ungaretti sul Carso, durante la Prima Guerra Mondiale;
- Naufragi, che contiene altre poesie di guerra composte sullo stesso fronte;
La raccolta esprime i sentimenti del dolore e della guerra vissuta in prima persona.
FIUME
Durante un combattimento il poeta si immerge nel fiume Isonzo e guardando le acque torna indietro nel tempo ricordando tutti i fiumi che hanno caratterizzato la sua vita:
- Serchio che attraversa Lucca, legato alle origini dei suoi genitori.
- Nilo (Egitto) che ricorda l’infanzia e l’adolescenza trascorsa.
- Senna (Parigi) dove visse e studiò.
Composta da 15 strofe, tratta da diversi libri.
Temi: ricordi autobiografici, consapevolezza dell’esistenza del poeta e dell’atrocità delle guerre.
- Rapporto con la natura: un sentirsi tutt’uno con la natura = panismo D’Annunziano.
SOLDATI
Rappresenta la fine della guerra di luglio.
Dopo "Fratelli" scrive anche "Soldati".
Si sta (riferito a tutti gli uomini) come d’autunno sugli alberi: le foglie, fragili come le foglie d’autunno (i soldati), cadono per un soffio di vento.
Nella prima poesia c’è un forte senso di fratellanza; nella seconda affronta un forte senso di fragilità e rappresenta gli eventi tragici della guerra.
Riflessioni sulle Raccolte Successive
In Sentimento del Tempo, Giuseppe Ungaretti passa ad una rappresentazione più complessa delle inquietudini, dei conflitti, delle ansie dell’uomo, ma nello stesso tempo riflette con gioia la pienezza della sua vita.
Sentimento del Tempo è la raccolta ungarettiana per la quale si può parlare decisamente di ermetismo.
Stile:
Questa raccolta nasconde espedienti stilistici più ermetici: ricompare la punteggiatura.
La raccolta Il Dolore fu scritta piangendo.
L’autore ci informa che il periodo di composizione delle singole poesie è individuabile negli anni compresi tra il 1937 ed il 1946.
Il dolore del poeta è causato soprattutto dalle disgrazie familiari che hanno colto impreparata l’intera famiglia Ungaretti.
Ma il quotidiano prevale sugli eventi storici: la morte del figlio è un evento sconvolgente.
Col fratello muore infatti l'ultimo testimone dell'infanzia del poeta, e col figlio la speranza di rivivere di riflesso quest'esperienza.