Guerra Civile Spagnola (1936–1939): colpo di stato di Franco, battaglie, repressione ed esilio

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Colpo di stato e internazionalizzazione del conflitto

Nel luglio del 1936 un importante settore dell'esercito, guidato dal generale Francisco Franco, unì tradizionalisti e falangisti e mise in scena un colpo di stato. Presero gli organi di governo di molte città e formarono una giunta militare con l'obiettivo di rovesciare il governo del Fronte Popolare. Il 19 luglio José Giral, il nuovo primo ministro, consegnò le armi alle milizie dei partiti del Fronte Popolare per fermare il colpo di stato. La Spagna venne divisa in due zone, cosa che portò allo scoppio della Guerra Civile.

La situazione politica europea nel 1936 era molto tesa per l'ascesa del fascismo italiano e del nazismo tedesco. Così, la guerra civile spagnola ebbe un forte impatto a livello internazionale: la guerra fu vista come un confronto tra le forze democratiche e i regimi fascisti. I ribelli ricevettero l'aiuto dell'Italia e della Germania. Per evitare di aggravare la tensione in Europa, Francia e Gran Bretagna adottarono una politica di non intervento, limitando l'aiuto alla Repubblica.

La Repubblica, la guerra e la rivoluzione

In un contesto di guerra, le tensioni interne mantenute durante gli anni precedenti alla proclamazione della Repubblica sfociarono in una situazione rivoluzionaria e sociale. Si organizzarono comitati e l'anticlericalismo si manifestò con grande forza: ogni simbolo aristocratico, borghese o religioso fu perseguitato come nemico. Nel settembre 1936 si costituì un governo di coalizione con comunisti, repubblicani, socialisti e anarchici e fu creato l'Esercito Popolare.

Nel 1937 si verificarono profonde divisioni all'interno delle forze repubblicane, con scontri armati a Barcellona. Come conseguenza, Juan Negrín formò un nuovo governo senza la presenza anarchica e con una crescente influenza comunista.

Zona ribelle e instaurazione della dittatura

I ribelli nella zona controllata dalla giunta militare concentrarono tutti gli sforzi per vincere la guerra e instaurarono un potere militare unico per combattere i repubblicani. Il primo organo fu il Consiglio di Difesa, con a capo il Generalissimo Franco, che diventò direttore del governo. Fu decretata l'unificazione di tutte le forze politiche in un unico partito: la Falange Española Tradicionalista y de las JONS e le Giunte Nazionali-Sindacaliste.

Il nuovo regime propugnò un modello sociale ispirato al conservatorismo e al primato del cattolicesimo, considerato la spina dorsale della società. Uno dei primi obiettivi fu porre fine alla Repubblica e alle sue riforme.

Repressione sistematica

Nelle aree controllate dai franchisti fu istituzionalizzata la persecuzione sistematica delle organizzazioni del Fronte Popolare e dei loro rappresentanti. La repressione colpì tutti coloro che avevano sostenuto la Repubblica o che non si adeguarono al nuovo regime: l'obiettivo era terrorizzare la popolazione.

Sviluppo del conflitto

La strategia dei ribelli prevedeva l'avanzata da sud verso Madrid per prendere la capitale. I successivi tentativi di conquista di Madrid fallirono e il volto della guerra mutò nel corso dei mesi e degli anni.

Battaglie principali

  • La Battaglia del Nord (aprile-ottobre 1937): tra aprile e ottobre del 1937 si combatté la Battaglia del Nord; ci fu il bombardamento di Guernica e l'occupazione di Bilbao e di altre zone del nord della Spagna.
  • La Battaglia dell'Ebro (1938): nel 1938 le truppe ribelli avanzarono in Aragona e raggiunsero il Mediterraneo nella zona di Castellón, isolando la Catalogna. Per tentare di fermare l'avanzata, il governo repubblicano concentrò le sue forze nella battaglia dell'Ebro.

Fine della guerra ed esilio

Alla fine della guerra, nel febbraio 1939, solo il centro di Madrid rimaneva in mani repubblicane. Un colpo di Stato a Madrid, pensato per cercare di negoziare una resa con Franco, non ebbe successo. Il 1° aprile 1939 la guerra si concluse ufficialmente.

Con la sconfitta repubblicana iniziò l'esilio e la paura della repressione sotto Franco. Si stima che più di mezzo milione di spagnoli attraversarono il confine francese; ebbe inizio un lungo esilio. Migliaia di repubblicani spagnoli in esilio in Francia parteciparono alla resistenza contro i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Alcuni furono imprigionati nei campi di concentramento.

Consapevolezza storica

La Guerra Civile Spagnola rimane un evento centrale per comprendere le dinamiche politiche e sociali dell'Europa degli anni '30: il colpo di stato, l'intervento straniero, le divisioni interne e la repressione postbellica hanno segnato profondamente la storia della Spagna e dell'Europa del XX secolo.

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