La Guerra Civile Spagnola e l'Instaurazione del Regime di Franco (1936-1959)
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Sviluppo della Guerra Civile (1936-1939)
La Distruzione della Seconda Repubblica
La guerra causò la distruzione delle strutture statali della Seconda Repubblica. Nel lato *nazionale* fu instaurato in generale uno stato autoritario e militarizzato, mentre il lato repubblicano perse il controllo del governo della Repubblica a favore dei 'comitati di lavoratori'.
Ci fu un giro di vite su entrambi i fronti. L'enorme repressione interna fu diretta contro i lavoratori militanti e i contadini. Anche se la repressione fu organizzata e controllata dalle autorità militari, non impedì a uomini armati non controllati di commettere eccessi in alcune aree. Sul lato repubblicano, i falangisti che subirono violenza furono i sacerdoti e le classi abbienti. Primo de Rivera fu processato e giustiziato. Dopo il caos iniziale, il governo monitorò la situazione a poco a poco.
L'Avanzata Nazionalista e la Campagna del Nord
I progressi nazionalisti durante i primi mesi della guerra furono cruciali per la loro vittoria. Determinante fu il «ponte aereo» organizzato con aerei tedeschi e italiani, che assicurò il rapido ritorno dell'Esercito d'Africa (legionari e regolari) nella penisola. Questi iniziarono una rapida avanzata verso Madrid. Il generale comandante Yagüe deviò su Badajoz. La città cadde e iniziò una brutale repressione.
La «liberazione della Rocca» (l'Alcázar di Toledo) fu un trionfo di propaganda enorme per Franco. Nel frattempo, Mola prese Irun e San Sebastián, isolando i Paesi Baschi dal confine con la Francia.
Dalla primavera all'autunno del 1937 furono conquistati i Paesi Baschi e la Cantabria. Durante questa campagna ebbe luogo il famoso bombardamento di Guernica. Mola, l'unico generale che poteva competere con Franco, morì in un incidente aereo.
La Fine del Conflitto
I repubblicani organizzarono l'offensiva di Belchite in Aragona, che si rivelò un fallimento. La fine della guerra fu segnata dall'offensiva nazionalista contro la Catalogna, preceduta da un esodo di massa della popolazione.
Le divisioni interne si fecero ancora più profonde sul lato repubblicano. Il governo Negrín propose l'estrema resistenza. Il colonnello Casado si scontrò con il governo Negrín. Franco chiese la resa incondizionata. Il 28 marzo 1939 le truppe di Franco entrarono a Madrid e il 1° aprile 1939 pose fine alla sanguinosa guerra.
Le Conseguenze Umane ed Economiche della Guerra
Impatto Demografico e Sociale
Riguardo alle conseguenze umane, si parla di circa un milione di vittime. Inoltre, nei primi anni dopo la guerra, il Paese aveva una popolazione carceraria di oltre 350.000 individui. Almeno 500.000 persone lasciarono il Paese in esilio, anche se molte tornarono in seguito.
Danni Economici e Ripresa
Le conseguenze economiche furono gravi: il Paese dovette attendere fino agli anni '60 per eguagliare il PIL del 1936. L'impoverimento del Paese fu innegabile, con notevole distruzione di case e una diminuzione della ricchezza nazionale di un terzo. Le comunicazioni furono tra i settori più colpiti.
La Politica di Repressione del Regime
Dal punto di vista sociale, i vincitori svilupparono una politica di repressione contro i vinti. Questa politica si basò su due leggi fondamentali:
- La Legge di Responsabilità Politiche (1939)
- La Legge sulla Soppressione della Massoneria e del Comunismo (1939)
Un'altra conseguenza fu l'isolamento internazionale del Paese, che terminò solo nel 1945. D'altra parte, il sistema politico post-bellico non aveva la vocazione per la sopravvivenza e dovette evolvere verso la democrazia (anche se ciò avvenne molto più tardi).
Il Primo Franquismo (1939-1959)
Il Cattolicesimo Nazionale e l'Isolamento (1945-1957)
La sconfitta della Germania e dell'Italia costituì una reale minaccia per la sopravvivenza della dittatura. Franco continuò ad avere le stesse famiglie politiche, ma dando prevalenza ai cattolici. Dopo la Seconda Guerra Mondiale iniziò una campagna internazionale contro la Spagna, portando all'isolamento. Il 18 luglio 1945, Franco procedette alla formazione di un nuovo governo. Le linee generali rimasero le stesse: la perdita di influenza della Falange, il mantenimento dei militari e la svolta cattolica.
Le Leggi Fondamentali del Franquismo
Nel 1945 fu approvata la terza Legge Fondamentale: la Carta degli Spagnoli, per difendere la dittatura. La quarta Legge Fondamentale fu la Legge sul Referendum Nazionale (1945). La quinta fu la Legge di Successione al Capo dello Stato (1947), che definì la Spagna come un regno. Questa legge stabilì Franco come Capo dello Stato a vita e gli permise di proporre al Parlamento il suo successore o il titolo di re. I cambiamenti politici importanti che si manifestarono furono gli eventi del febbraio 1956 presso l'Università di Madrid, che videro scontri di piazza tra studenti liberali e falangisti.
Lo Sviluppo Socio-Economico: L'Autarchia (1939-1959)
L'Autarchia (1939-1959)
La Guerra Civile aveva causato un calo demografico, l'economia era danneggiata e la rete di trasporto, il commercio e la produzione erano smantellati. Le riserve auree erano esaurite. Inoltre, si doveva far fronte al pagamento dei crediti di guerra. La politica economica adottata fu l'autarchia, seguendo i contorni dell'economia degli Assi. I tratti distintivi di questo periodo furono:
- Problemi nell'Industria, nel Commercio e nell'Agricoltura.
- Scarsità di alimenti, razionamento e mercato nero.
- Forte impatto sociale.
- Le prime misure di liberalizzazione (1951-1956).
La Resistenza Armata e l'Opposizione
Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, la sconfitta del fascismo alimentò le speranze degli esuli repubblicani di rovesciare il regime con l'aiuto degli Alleati. A tal fine, comunisti e anarchici svolsero attività di guerriglia (il *Maquis*) in alcune parti della Spagna.
Nell'opposizione clandestina, il PCE (Partito Comunista di Spagna) subì tre cambiamenti a partire dagli anni '50: la rinuncia alla violenza, il ricambio generazionale e la trasformazione sociale dei suoi membri. Dal 1945, lo sciopero divenne il modo più efficace per protestare.
All'estero, apparve un governo repubblicano in esilio con rappresentanti liberali, socialisti, comunisti, anarchici e nazionalisti baschi e catalani, ma rimase inefficace.