Le Guerre Mondiali e la Guerra Fredda: Un'Analisi Storica
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Storia dei Conflitti Mondiali e della Guerra Fredda
Storia
Il periodo tra le due guerre mondiali (1919 e 1939) è segnato da tensioni crescenti. Dopo le determinazioni del Trattato di Versailles e la Guerra civile spagnola (l'unica guerra civile verificatasi all'interno di un paese), la Germania si sentì umiliata e desiderosa di vendetta.
La Seconda Guerra Mondiale
La Seconda Guerra Mondiale ebbe inizio... Inghilterra e Francia non si opposero alle azioni espansionistiche della Germania verso est fino a quando le ambizioni europee di Adolf Hitler divennero più minacciose. Quando la Germania invase la Polonia, la Gran Bretagna e la Francia dichiararono guerra alla Germania.
La prima fase della guerra vide l'espansione nazista verso l'Europa orientale (Fronte Orientale), un periodo favorevole ai tedeschi che utilizzarono la guerra lampo (Blitzkrieg) come tattica di guerra. Mussolini, sfruttando l'alleanza con la Germania, dichiarò guerra a inglesi e francesi.
Quando la Germania invase la Russia, il Regno Unito avviò la seconda fase della guerra. Per oltre otto mesi, i tedeschi tentarono di combattere contro i russi, ma la loro resistenza fu molto forte. A Stalingrado, Stalin (leader russo) utilizzò la tattica della terra bruciata, ritirandosi e distruggendo le coltivazioni per privare gli invasori di risorse. Il freddo si rivelò un nemico formidabile per la Germania.
La seconda fase della guerra divenne un confronto globale, coinvolgendo molte nazioni. Gli Stati Uniti decisero di sostenere i paesi alleati (Gran Bretagna, Francia e Russia), mentre il Giappone iniziò a dominare il Pacifico. L'attacco giapponese alla base militare statunitense di Pearl Harbor portò gli Stati Uniti a dichiarare guerra ai paesi dell'Asse (Germania, Italia e Giappone). L'entrata in guerra degli Stati Uniti cambiò le sorti del conflitto a favore degli alleati.
Il D-day fu il giorno in cui gli alleati invasero la Normandia, occupata dai nazisti, con l'obiettivo di liberare la Francia dal dominio tedesco.
Nonostante la resa della Germania, il Giappone e gli Stati Uniti continuarono il conflitto per oltre tre mesi, fino a quando gli Stati Uniti lanciarono bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
All'inizio della guerra, il Brasile era neutrale, una situazione che preoccupava gli Stati Uniti. Vargas valutò la possibilità di sostenere chi avesse maggiori probabilità di vincere e potesse aiutare il Brasile in seguito. I due principali partner commerciali del Brasile erano gli Stati Uniti e la Germania. Alla fine, il Brasile dichiarò guerra alla Germania. La Forza di Spedizione Brasiliana (FEB) inviò uomini per oltre otto mesi per sconfiggere i nazifascisti.
Nell'agosto del 1945, la guerra terminò. I leader dei paesi alleati tennero conferenze (Yalta e Potsdam) per determinare la direzione della politica mondiale dopo la guerra. Tra le decisioni prese, vi furono la fondazione delle Nazioni Unite e il processo di Norimberga per i responsabili dei crimini di guerra commessi dai nazisti.
L'Olocausto
Una delle principali conseguenze della Seconda Guerra Mondiale fu l'Olocausto. I nazisti, spinti da un'ideologia razzista, volevano eliminare le minoranze etniche per creare una razza "pura". Migliaia di ebrei furono rinchiusi nei campi di concentramento, dove subirono sofferenze indicibili. Per accelerare lo sterminio, i tedeschi ricorsero alla "soluzione finale": l'uccisione dei prigionieri. Ad Auschwitz, il più famigerato campo, i tedeschi uccisero circa 20.000 prigionieri nelle camere a gas. I nazisti furono processati, ma Adolf Hitler si suicidò prima del suo processo.
La Guerra Fredda
Nel dopoguerra, USA e URSS divennero le due nazioni più influenti del mondo, separate da una rivalità ideologica. Questa rivalità divise il mondo tra capitalisti (USA) e socialisti (URSS). In questo conflitto, chiamato Guerra Fredda perché non vi fu uno scontro diretto, nessuna delle due parti dichiarò guerra.
Henry Truman (allora presidente USA) creò la Dottrina Truman, una propaganda capitalista che condannava il sistema sovietico e incitava gli altri paesi a lottare contro l'espansione del socialismo. Per fermare il tentativo sovietico di espandere le proprie zone di influenza, gli Stati Uniti crearono il Piano Marshall, che mirava ad aiutare i paesi colpiti dalla guerra con finanziamenti per la ricostruzione.
L'URSS, dal canto suo, promosse l'organizzazione del Consiglio di mutua assistenza economica (COMECON) per assistere i paesi nella loro ricostruzione socialista. I sovietici crearono anche il Patto di Varsavia, un'alleanza militare a cui parteciparono i paesi socialisti dell'Europa, in risposta alla fondazione della NATO (Organizzazione del Trattato Nord Atlantico), creata dai capitalisti per assicurare una reciproca assistenza militare in caso di minaccia socialista.
Nonostante le difficoltà economiche, la Cina, un paese socialista, rappresentava una grande influenza del regime sovietico. Sotto la guida di Mao Tse-tung, il Partito Comunista Cinese salì al potere attraverso una rivoluzione che iniziò tra i contadini. La rivoluzione portò all'instaurazione della Repubblica Popolare Cinese, che socializzò il paese. La loro posizione, estensione territoriale e l'entità della popolazione, rappresentarono una grande vittoria per l'Unione Sovietica.
Un altro esempio di influenza del sistema sovietico è Cuba, dove la rivoluzione comunista ebbe successo. Fidel Castro, leader della rivoluzione cubana, prese il potere a Fulgencio Batista e divenne presidente della repubblica. Il sistema economico capitalista fu sostituito da uno socialista. Successivamente, gli Stati Uniti smisero di acquistare i prodotti cubani. Un tentativo degli Stati Uniti di rovesciare Fidel fu l'invasione della Baia dei Porci, che fallì.
Di fronte al progetto sovietico di installare una base con missili a Cuba, gli Stati Uniti reagirono impedendo la navigazione nel Mar dei Caraibi e isolando l'isola di Cuba. La tensione generata da questo incidente, noto come la crisi dei missili cubani, portò i leader delle due potenze a considerare la necessità di evitare un conflitto militare. L'accordo scongiurò un conflitto importante e segnò l'inizio di un riavvicinamento diplomatico tra i due blocchi economici (inizio della convivenza pacifica).
Ma le due potenze continuarono a scontrarsi indirettamente in altri paesi. La guerra di Corea ne è un esempio.