Ideologia di Francisco Franco: caratteristiche e eredità del regime franchista (1936–1975)
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Ideologia e natura del regime franchista
Il franchismo era senza dubbio un'ideologia politica che promosse il regime dittatoriale durante la Guerra Civile spagnola tra il 1936 e il 1939, guidato da Francisco Franco, militare che rimase al potere fino al giorno della sua morte nel 1975.
Fondamenti e caratteristiche generali
Le idee principali del franchismo mantennero caratteristiche dei regimi fascisti e della stessa dittatura. In generale, questa ideologia politica si basava su solide fondamenta che garantirono una politica autoritaria fino alla morte di Franco.
Anticomunismo e opposizione alla sinistra
Per cominciare, il regime di Franco fu del tutto contrario al comunismo. Infatti, uno degli slogan dell'epoca proclamava il ruolo di "sentinella dell'Occidente", riferendosi all'idea che il comunismo non sarebbe giunto in Spagna né nel resto dell'Occidente. Il comunismo venne respinto insieme a tutte le ideologie di sinistra, siano esse democratico-borghesi o rivoluzionarie.
Anti-liberalismo e antiparlamentarismo
Il regime si oppose anche al liberalismo (anti-liberalismo) e al sistema parlamentare (antiparlamentarismo). Quest'ultimo era criticato partendo dall'idea che i partiti politici avessero portato la Spagna al declino. Come rimedio, Franco propose la cosiddetta democrazia organica, basata sulla selezione indiretta, da parte dello Stato, dei rappresentanti dei cittadini: una sorta di sistema semi-democratico.
Partiti, sindacati e controllo politico
D'altra parte, il regime si caratterizzò per l'istituzione di un unico partito politico, denominato FET y de las JONS (Falange Española Tradicionalista y de las JONS), dichiarando illegali le altre formazioni politiche. Come per i partiti, i sindacati furono banditi e venne creato un sindacato unico, regolato dal governo.
Politica sociale, lingua e mezzi di informazione
In termini sociali, durante la dittatura vennero ufficialmente vietate le lingue co-ufficiali (come il catalano e l'euskera), oltre a simboli e manifestazioni identitarie locali, imponendo un forte centralismo. Ciò fu accompagnato da un controllo significativo dei mezzi di comunicazione: editori e giornali furono ridotti o regolamentati dallo Stato (tra gli esempi dell'epoca si ricordano testate come L'Alcázar, El Diario o Ya), con campagne volte a allontanare la popolazione dal movimento operaio.
Religione, tradizione e militarismo
La Chiesa fu anch'essa soggetta a controlli e a una stretta collaborazione con il regime, almeno nelle fasi iniziali della dittatura, consolidando il ruolo del cattolicesimo nazionale. Inoltre, vi fu l'esaltazione della tradizione storica, ricordando l'età d'oro della Spagna (il Siglo de Oro), i Re Cattolici, ecc. Un altro elemento ricorrente fu il militarismo, visibile nelle parate, nella presenza delle forze armate per le strade e nella propaganda; la figura di Franco fu centrale nella rappresentazione del potere.
Impatto e conclusione
In questo modo, la politica franchista fu permeata da un autoritarismo e da un totalitarismo di fatto, che dominarono le questioni nazionali, politiche e sociali, lasciando un segno profondo nella storia della Spagna.