Immanuel Kant e l'Illuminismo: Fondamenti della Filosofia Critica nel XVIII Secolo

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Immanuel Kant: Vita e Contesto Storico

Immanuel Kant visse nel XVIII secolo e non si allontanò quasi mai dalla sua città natale di Königsberg, nella Prussia orientale. Ciononostante, fu fortemente influenzato dal pensiero del tempo, l'Illuminismo.

Nato in una famiglia modesta, fu educato nella religione pietista. Nel 1740 entrò all'Università di Königsberg, dove studiò, tra gli altri, Wolff e Newton. Pochi anni dopo, divenne professore in questa università. Dopo aver letto le opere di Hume e Rousseau, allontanandosi dal razionalismo più rigido, accelerò la sua riflessione, aggiungendo in particolare la questione del fondamento metafisico.

Il Contesto Rivoluzionario

Allo scoppio della Rivoluzione francese, Kant fu uno dei suoi grandi ammiratori, perché vi vide le rivendicazioni della borghesia e l'inizio di un'era di libertà e giustizia.

Il XVIII secolo, l'età illuminata, presenta le caratteristiche di un conflitto secolare, in cui le rivoluzioni, che nel XIX secolo avrebbero agitato l'Europa, erano già in atto. Storicamente, l'Illuminismo segna la fine dell'Ancien Régime, che aveva cercato di resistere con il dispotismo illuminato e monarchi assoluti il cui motto era: «Tutto per il popolo, ma senza il popolo». Queste rivoluzioni erano già iniziate in Inghilterra nel XVII secolo, concludendosi con un accordo tra la borghesia e la nobiltà, ma ora diventarono più radicali con quelle americana (1776) e francese (1789), segnando l'addio alla monarchia assoluta.

Il progresso scientifico, che culmina con Newton (ammirato da Hume e Kant), e lo sviluppo in tutti i settori della conoscenza, portarono all'idea di essere entrati in una nuova era: l'Età della Ragione e del Progresso.

L'Illuminismo come Età della Ragione

L'Illuminismo sarà il secolo della ragione (o Illuminazione), il definitivo allontanamento dalle tenebre del fanatismo.

Fu preparata l'Encyclopédie (ad opera di Diderot e D'Alembert) al fine di includere in essa tutte le conoscenze umane. Kant non esita a catalogare il suo tempo come un'epoca di illuminismo che deve condurci alla vera età illuminata. Gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità dominavano il discorso politico.

Le Questioni Fondamentali della Filosofia Kantiana

In breve, la filosofia di Kant si concentra su tre questioni fondamentali, che a loro volta riflettono una domanda più generale:

  1. Che cosa posso sapere? (Ambito della conoscenza e della metafisica)
  2. Che cosa devo fare? (Ambito dell'etica e della morale)
  3. Che cosa mi è lecito sperare se faccio il mio dovere? (Ambito della religione e del destino)

A loro volta, queste tre domande riflettono una più generale:

  • Che cos'è l'uomo?

Le Tre Critiche: Il Cuore del Pensiero Kantiano

Le opere più importanti scritte dall'autore furono le tre critiche:

1. Critica della Ragion Pura

Dove si esamina la natura, il ruolo e i limiti della ragione umana. È l'opera da cui è tratto il testo originale.

2. Critica della Ragion Pratica

Che spiega la sua visione in materia di etica e comportamento umano.

3. Critica del Giudizio

Un lavoro che unisce il dualismo delle due ragioni (pura e pratica) e inizia a dare importanza al sentimento umano.

L'Eredità e l'Impatto di Kant

L'impatto di Kant fu innumerevole. Il suo lavoro fu un punto di partenza per la filosofia del XIX secolo. Le sue teorie sulle strutture della conoscenza furono confermate dalla biologia del XX secolo e, nonostante la sua critica, la metafisica persiste ancora oggi.

Inoltre, i postulati della Ragion Pratica furono il punto di partenza per l'idealismo hegeliano e romantico. La sua idea dell'uomo come un fine e non come un mezzo di produzione ebbe il suo impatto più diretto su Marx e le sue teorie politiche.

L'Epitaffio

La tomba di Kant si trova all'esterno del Duomo di Königsberg (oggi Kaliningrad). Vicino alla tomba si trova una lapide con la celebre iscrizione:

«Il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me»

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