Impatto Economico della Guerra: Trasformazione Produttiva e Conseguenze Globali
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Argomento 8: Economia, Guerra e Conflitto Economico
2) Economia di Guerra e Guerra Economica
L'Economia di Guerra è definita come la trasformazione del sistema produttivo per adattarsi alle esigenze del conflitto. L'intero apparato economico si riconverte al fine di vincere la guerra. Inizialmente si pensava a una guerra breve, che non sarebbe durata più di sei mesi, ma che invece si protrasse per quattro anni.
Il primo passo fu la sospensione del mercato: non era più possibile assegnare benefici in modo tradizionale. Lo Stato interventista divenne l'allocatore di risorse e capitali. Si verificò una forte crescita della domanda aggregata. Il reclutamento di soldati provocò problemi nel mercato del lavoro e generò un debito di spesa pubblica.
Mercato del Lavoro
- Inizialmente, i soldati furono reclutati in massa.
- Successivamente, i settori produttivi si trovarono con un eccesso di domanda di lavoro, che si cercò di risolvere impiegando donne, giovani e persino pensionati.
- Dal punto di vista qualitativo, fu introdotta la discriminazione nel reclutamento, in modo che i lavoratori di certi settori essenziali non fossero chiamati alle armi, per evitare che i posti di lavoro rimanessero vacanti.
Approvvigionamento e Razionamento
- Definizione delle priorità: fronte militare e fronte interno (la casa).
- Si evitò il consumo di determinati prodotti superflui per destinare risorse alla produzione bellica.
- Furono stabiliti sistemi di razionamento attraverso quote.
- Si alzarono i prezzi dei prodotti di lusso e si mantennero stabili i prezzi dei prodotti di sussistenza. Tutti i prezzi furono assegnati dallo Stato.
Finanziamento dello Sforzo Bellico
In tale contesto di conflitto, la spesa pubblica raggiunse nuovi livelli (in Germania, fu moltiplicata per 5). Per rispondere a questi maggiori costi, furono stabilite nuove tasse e l'aliquota fu aumentata, cercando non solo maggiori entrate fiscali, ma anche di ridurre l'attività speculativa o scoraggiare il consumo di beni scarsi o essenziali per lo sforzo bellico.
Tuttavia, questa politica non fu sufficiente e tutti i paesi ricorsero ai prestiti:
- Interni: con l'emissione di obbligazioni.
- Esterni: con la richiesta di credito agli Stati Uniti, che divennero così il principale finanziatore della causa alleata (Gran Bretagna e Francia).
Guerra Economica
Gli Alleati adottarono misure volte a indebolire il potere economico del nemico attraverso l'applicazione di blocchi, evitando così l'approvvigionamento dai continenti. Queste misure si estesero ai paesi neutrali, ai quali furono applicate liste di prodotti vietati che non potevano essere esportati al nemico, con conseguente diminuzione delle esportazioni.
Da parte tedesca, questa guerra economica si rifletté nell'affondamento delle navi (guerra sottomarina), causando agli Alleati la perdita di quasi 11 milioni di tonnellate su un totale di quasi 25 milioni. Questa diminuzione, che entrò in vigore prima dell'intervento del 1917, fece temere che la causa alleata non avrebbe avuto successo.
3) Gli Effetti del Conflitto
La guerra generò costi diretti (es. macchinari) per circa 186 miliardi e costi indiretti (es. pensioni per reduci, vedove di guerra) per 150 miliardi.
A) Perdita di Popolazione
Il numero dei morti ammontò a 40 milioni (di cui il 21% vittime civili). Gli effetti demografici furono profondi: gran parte dei defunti era in età fertile, il che comportò una riduzione del tasso di fertilità e una diminuzione del potenziale di crescita a medio termine (la perdita di una generazione).
B) Perdite Materiali
Le perdite materiali sono difficili da quantificare e furono geograficamente concentrate, ammontando a circa 150 miliardi di dollari. Ciò ridusse la capacità produttiva.
Boom Oltremare e Periferia
Si verificarono cambiamenti relativi nella posizione economica dell'Europa nell'economia globale. Il ruolo dell'Europa subì una grave battuta d'arresto, riflettendosi in una diminuzione della produzione e del commercio di circa il 10%. Questa minore partecipazione al commercio internazionale fu sfruttata dai paesi d'oltremare e dalle colonie:
- Paesi come gli Stati Uniti e il Giappone accelerarono la loro produzione per colmare il vuoto.
- Nel settore dei beni primari, l'America Latina e le colonie registrarono una crescita notevole, fornendo sia i belligeranti sia gli input per gli Stati Uniti.
- I paesi latinoamericani approfittarono dell'assenza di fornitura europea per avviare la loro industrializzazione.
Unità Finanziaria e Debiti
I debiti contratti con gli Stati Uniti e le richieste di risarcimenti monetari imposte dai vincitori contribuirono a frenare la crescita, poiché le entrate furono destinate al pagamento del debito e non al processo produttivo.
Inflazione Repressa e Iperinflazione
L'inflazione fu legata al debito pubblico contratto dai paesi belligeranti per finanziare lo sforzo bellico. Non potendo finanziare interamente la guerra, i governi ricorsero all'emissione di cartamoneta. Alla fine del conflitto, il controllo dei prezzi fu eliminato senza ridurre l'offerta di moneta, portando a fenomeni di iperinflazione.
Redistribuzione Spaziale dell'Europa
I trattati di pace comportarono l'imposizione di risarcimenti economici e cambiamenti nella mappa politica dell'Europa centrale e orientale. Sorsero problemi a causa della scarsa integrazione della rete di trasporto e della separazione di aree o attività che erano complementari. Questo fu aggravato dall'instabilità politica e dall'insoddisfazione, e le riassegnazioni territoriali si mantennero fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Punti di Forza e Innovazione
Nonostante le perdite, si registrarono progressi tecnologici significativi:
- Sviluppo del motore a combustione interna, che permise lo sviluppo dell'industria automobilistica e aeronautica, con un passaggio dal campo militare a quello civile.
- Sviluppo di nuove forme di specializzazione del lavoro (es. la catena di montaggio).
- Sviluppo di innovazioni in campo medico (in particolare chirurgico e sanitario).