Indicatori di Bilancio e Performance Aziendale: Interpretazione dei Risultati

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Indici di Redditività

ROE (Return on Equity)

  • >1: Indica che l'utile netto supera il capitale proprio. Questo può avvenire in aziende molto redditizie, con forte leva finanziaria o con capitale proprio ridotto. Tipico di startup o imprese ad alta crescita.
  • <1: L'utile netto è inferiore al capitale proprio. Può indicare una redditività bassa, oneri finanziari elevati, o un capitale proprio sovradimensionato rispetto alla capacità reddituale.

ROI (Return on Investment)

  • >1: Il reddito operativo supera il capitale investito, segnale di un'elevata efficienza gestionale e uso proficuo delle risorse.
  • <1: Il reddito operativo è insufficiente rispetto al capitale investito. Può dipendere da margini operativi bassi, costi elevati o investimenti non produttivi.

ROS (Return on Sales)

  • >1: Non realistico in condizioni normali. Potrebbe indicare un errore nei dati o componenti straordinarie nei ricavi.
  • <1: La marginalità operativa è bassa. Ciò può derivare da elevati costi di produzione, inefficienze o pressione concorrenziale.

Indici di Efficienza e Rotazione

Indice di rotazione del capitale investito

  • >1: Elevata efficienza nell'utilizzo degli asset. L'impresa genera vendite superiori rispetto agli investimenti effettuati.
  • <1: I capitali investiti non producono un adeguato volume di vendite. Può indicare immobilizzazioni eccessive o bassa produttività.

Indici di Solidità e Struttura Patrimoniale

Tasso di indebitamento globale

  • >1: I debiti superano il valore totale dell'attivo. Condizione molto rischiosa, può indicare squilibri patrimoniali o perdite pregresse.
  • <1: Struttura finanziaria solida, con prevalenza di mezzi propri. Minore rischio di insolvenza.

Indice di autocopertura delle immobilizzazioni

  • >1: L'impresa finanzia interamente le immobilizzazioni con mezzi propri, segnale di stabilità patrimoniale.
  • <1: Le immobilizzazioni sono parzialmente coperte con debiti, potenziale segnale di squilibrio tra fonti e impieghi.

Margine di struttura

  • >0: I mezzi propri sono sufficienti a coprire le immobilizzazioni, contribuendo anche al capitale circolante.
  • <0: Le immobilizzazioni sono finanziate con debiti a breve, creando un disallineamento tra la durata degli investimenti e delle fonti.

Tasso di indebitamento strutturale

  • >1: L'impresa ha più debiti a medio/lungo termine rispetto ai mezzi propri. Alta leva finanziaria, con rischio finanziario più elevato.
  • <1: I mezzi propri superano i debiti a M/L termine. Maggiore solidità, ma possibile inefficienza nell'uso della leva.

Indici di Liquidità e Solvibilità

Acid test

  • >1: Le attività liquide e i crediti coprono ampiamente le passività correnti, segnale di ottima liquidità immediata.
  • <1: Le risorse liquide non bastano per coprire i debiti a breve, possibile necessità di vendere scorte o ricorrere a finanziamenti.

Current ratio

  • >1: L'attivo corrente è sufficiente a coprire il passivo corrente. Situazione finanziaria equilibrata nel breve.
  • <1: Le passività a breve eccedono le attività correnti. Potenziale difficoltà nei pagamenti imminenti.

Margine di tesoreria

  • >0: L'impresa ha liquidità e crediti sufficienti per coprire i debiti correnti. Buona gestione del cash flow.
  • <0: Potenziale carenza di liquidità per far fronte alle scadenze a breve. Attenzione alla gestione finanziaria.

CCN (Capitale Circolante Netto)

  • >0: Situazione finanziaria solida nel breve termine. L'impresa è in grado di coprire il passivo corrente con l'attivo corrente.
  • <0: L'impresa ha più debiti a breve che attivi a breve. Rischio di tensioni finanziarie o necessità di rifinanziamento.

Gestione del Ciclo Commerciale

Durata media dei debiti di regolamento

  • >1: L'impresa dilaziona i pagamenti ai fornitori, migliorando la liquidità ma rischiando la fiducia dei partner.
  • <1: Pagamenti rapidi, che migliorano i rapporti commerciali ma possono ridurre la liquidità disponibile.

Durata media dei crediti di regolamento

  • >1: Incassi lenti dai clienti. Aumenta il fabbisogno finanziario e il rischio di insolvenze.
  • <1: Incassi veloci, migliore gestione del credito e liquidità più stabile.

Voci correlate: