L'Indipendenza dell'America Latina: Cause e Fasi della Rivoluzione

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L'Emancipazione dell'America Spagnola: Cause e Sviluppo

1. Le Cause dell'Indipendenza

Le radici del movimento per l'indipendenza affondano in un complesso tessuto sociale, economico e politico:

  • I Creoli: Discendenti degli europei nati nelle Americhe, controllavano le terre, le piantagioni e la debole produzione manifatturiera. Costituivano il gruppo socialmente ed economicamente più potente e dinamico, rappresentando tra il 10% e il 15% della popolazione. Nonostante il loro potere, si sentivano discriminati dal governo spagnolo, che li escludeva dalle cariche pubbliche più importanti.
  • Popolazioni Sfruttate: Gli indios, i meticci e i neri formavano le grandi masse contadine e minerarie, sfruttate sia dai creoli che dagli spagnoli peninsulari.
  • Controllo Peninsulare: Gli spagnoli nati in Spagna (peninsulari) occupavano tutte le cariche pubbliche di rilievo nei territori coloniali, come viceré e presidenti delle audiencias.
  • Riforme Borboniche: La politica del dispotismo illuminato, con il suo tentativo di aumentare il carico fiscale e rafforzare il controllo amministrativo, acuì il malcontento tra i coloni.
  • Clima di Rivendicazione: I movimenti di protesta e le rivolte contadine del XVIII secolo avevano già creato un clima favorevole alla richiesta di emancipazione.
  • Influenze Esterne: L'ideologia liberale della Rivoluzione Francese e il successo del processo di indipendenza delle colonie inglesi in Nord America funsero da potente ispirazione.

2. Il Processo di Indipendenza

Il percorso verso l'indipendenza fu complesso e segnato da attività politiche, rivolte urbane e contadine, e continui movimenti di truppe. L'atteggiamento dei viceré e dei generali spagnoli fu spesso decisivo nell'orientare il sostegno popolare verso la causa indipendentista.

La Prima Fase (1808-1814)

Questa fase coincise con l'invasione napoleonica della Spagna. Nelle principali città americane, la borghesia creola promosse la formazione di juntas (consigli) che, in nome del re prigioniero Ferdinando VII, deposero i viceré. Tuttavia, nel 1810, questi comitati rifiutarono l'autorità del Consiglio Centrale spagnolo e si trasformarono in organi rivoluzionari. Le divisioni interne tra i leader indipendentisti permisero però la reazione degli eserciti realisti, che nel 1813 riconquistarono gran parte delle città ribelli. Un caso particolare fu il Messico, dove l'élite creola si alleò inizialmente con gli spagnoli per reprimere la rivolta a carattere indigeno e contadino guidata da Hidalgo e Morelos.

3. Il Trionfo del Movimento Indipendentista

La Seconda Fase (dal 1816)

Con la restaurazione dell'assolutismo in Spagna, le azioni rivoluzionarie ripresero vigore.

  • Nel sud, fu proclamata l'indipendenza delle Province Unite del Sud America (futura Argentina). Da qui, l'esercito guidato da José de San Martín sconfisse gli spagnoli a Chacabuco, portando alla proclamazione dell'indipendenza del Cile nel 1818.
  • Nel nord, Simón Bolívar, dopo il Congresso di Angostura del 1819, proclamò la Repubblica della Grande Colombia (comprendente Venezuela e Colombia) e ne divenne presidente. La vittoria decisiva a Boyacá (1819) consolidò il suo potere.

L'Ultima Fase (dal 1820)

La rivoluzione liberale del 1820 in Spagna indebolì ulteriormente l'esercito coloniale, accelerando la fine del conflitto. San Martín da sud e Bolívar da nord convergevano verso il Vicereame del Perù, ultima roccaforte spagnola.

  • Nel 1821 fu proclamata l'indipendenza del Perù.
  • Nello stesso anno, il Messico raggiunse l'indipendenza grazie al Piano di Iguala di Agustín de Iturbide.
  • La vittoria decisiva dell'esercito indipendentista avvenne nella battaglia di Ayacucho nel dicembre 1824.
  • Pochi mesi dopo, fu proclamata l'indipendenza della Bolivia.

Alla fine del processo, solo Cuba e Porto Rico rimasero sotto il dominio della corona spagnola.

4. Bilancio e Contesto Internazionale

La sconfitta spagnola fu il risultato sia della forza dei movimenti indipendentisti sia dei gravi problemi interni della monarchia assoluta. I tentativi di creare grandi unioni federali, sul modello degli Stati Uniti, fallirono, portando alla frammentazione politica del continente. Fu inoltre fondamentale il contesto internazionale, caratterizzato dal sostegno diplomatico britannico e dall'appoggio degli Stati Uniti, formalizzato nella Dottrina Monroe.

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