Inflazione Economica: Cause, Tipologie, Misurazione e Impatto su Debito e Salari
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Inflazione: Definizione e Tipologie
L’inflazione è l’aumento continuo e persistente del livello generale dei prezzi. In base al ritmo di crescita, si distingue tra:
- Inflazione strisciante: fino al 2-3% annuo.
- Inflazione moderata: fino al 10% annuo.
- Inflazione galoppante: oltre il 10% annuo.
- Iperinflazione: aumento superiore al 500% annuo, spesso causato da eccessiva crescita monetaria e disavanzi di bilancio. Esempi storici includono l'Europa durante e dopo le due guerre mondiali.
Inflazione e Ciclo Economico
- Ciclo classico: i prezzi aumentano in espansione e calano in recessione.
- Stagflazione: coesistenza di inflazione e stagnazione economica.
Cause Principali dell’Inflazione
- Inflazione da domanda: eccesso di domanda aggregata vicino alla piena occupazione.
- Inflazione da offerta (o da shock): shock negativi sull’offerta (es. guerre, calamità naturali).
- Inflazione da costi: aumento dei costi di produzione (materie prime, energia, lavoro, tasse).
- Inflazione finanziaria e creditizia: spesa pubblica in deficit o eccesso di credito in situazioni di pieno impiego.
Un caso storico rilevante in Italia si verificò negli anni ’70-’80, prima del divorzio Banca d’Italia-Tesoro, evento che pose fine al finanziamento automatico del debito pubblico.
Metodi di Misurazione dell’Inflazione
- Deflatore del PIL.
- Prezzi alla produzione e all’ingrosso.
- Indice dei prezzi al consumo (IPC/IPCA).
Costi e Benefici dell’Inflazione
1. Costi dell’Inflazione Prevista
Se l’inflazione è prevista, viene incorporata nei contratti (contratti indicizzati); i salari reali restano invariati, ma si verificano i seguenti costi:
- Penalizzazione per chi detiene moneta liquida, che perde potere d’acquisto.
- Induzione a ridurre la liquidità e a sostenere costi di transazione (es. frequenti conversioni di moneta).
- Menu cost: costi derivanti dall'aggiornamento continuo di listini, cataloghi e distributori automatici.
- Illusione monetaria: difficoltà a distinguere tra variazioni nominali e reali (es. nei salari).
Distorsioni Fiscali
Si verificano problemi se non tutto è indicizzato, come nel caso della tassazione progressiva sul reddito: si pagano più tasse anche se il reddito reale non cambia. L'inflazione causa anche la tassazione di guadagni nominali (es. rivalutazioni immobiliari) che non sono reali.
2. Costi dell’Inflazione Non Prevista
L'inflazione non prevista porta a una redistribuzione della ricchezza tra famiglie, imprese e Stato:
- Favorisce i debitori (es. imprese) e penalizza i creditori (es. famiglie).
- Può riflettere conflitti sociali tra categorie (lavoratori, imprenditori, rentier).
- Rischia di alterare la distribuzione del reddito, richiedendo l'intervento di una politica dei redditi (es. crescita salariale legata alla produttività).
3. Benefici dell’Inflazione
- Riduce il valore reale del debito pubblico, migliorando il rapporto debito/PIL.
- Facilita il calo dei salari reali (grazie all’illusione monetaria), evitando resistenze al taglio dei salari nominali.
- Riduce il rischio di trappola della liquidità (zero lower bound sui tassi d’interesse nominali).
4. Tasso di Inflazione Ottimale
- 2%: Obiettivo standard di molte banche centrali (considerato prezzo stabile con margine operativo).
- 0%: Proposto da chi desidera prezzi stabili e l'eliminazione dell'illusione monetaria.
- 4%: Suggerito per evitare la trappola di liquidità e favorire aggiustamenti economici rapidi.