L'influenza del diritto romano nello sviluppo giuridico europeo e nell'ordinamento locale

Classificato in Diritto & Giurisprudenza

Scritto il in italiano con una dimensione di 3,67 KB

L'influenza del diritto romano

L'avvocato Baldo esprime il carattere naturale del potere normativo degli organi politici infraimperiali: «il popolo è il soggetto del diritto delle genti (lex gentium) e il suo governo è radicato nel diritto delle genti; così come il governo non può esistere senza leggi o statuti (leges particulares), il fatto che esista un popolo ha fatto sì che esista un governo, più o meno allo stesso modo in cui l'animale è disciplinato dal suo spirito e dall'anima.»

Validità del diritto comune e rapporti con gli ordinamenti locali

La validità del diritto comune deve essere conciliata con gli ordinamenti giuridici di tutti i livelli: reale, comunale, aziendale o familiare. Questo rapporto può essere inteso considerando che, nel proprio ambito di applicazione, i diritti inerenti prevalgono sul diritto comune, ponendosi però in subordine rispetto a quest'ultimo.

Allo stesso tempo, il diritto comune svolge la funzione di modello basato sui valori generali e permanenti della ragione umana; per questo motivo esso possiede una forza espansiva che lo rende applicabile nelle situazioni non coperte dai diritti particolari e funge altresì da criterio per giudicare la ragionevolezza delle misure correttive previste da tali diritti.

Diffusione del diritto romano dal XIII secolo

Dal XIII secolo, soprattutto in Italia, il diritto romano venne progressivamente reintegrato nelle fonti del diritto della maggior parte dei regni europei, anche in quelli che non riconoscevano la supremazia dell'imperatore.

Caratteristiche del diritto romano

Il diritto romano era notevole per la sua struttura teorica e per la capacità di fornire soluzioni giuridiche coerenti. Le sue fonti risultavano più elaborate e sofisticate rispetto ai diritti germanici o ai diritti locali dell'alto medioevo: la casistica romana comprendeva una varietà di situazioni e forniva criteri generali applicabili a casi diversi.

Ricerca delle cause della sua importanza

Potrebbe essere necessario cercare le cause altrove. Da un lato, il tentativo di restaurazione dell'Impero d'Occidente e, successivamente, le idee sorte nel IX secolo generarono la convinzione che l'unità politica e religiosa richiedessero anche un'unità giuridica fondata sulla legge dell'impero d'eccellenza: l'Impero Romano.

Inoltre, l'autorità del diritto romano non derivava unicamente dalla continua imposizione dell'imperatore, ma anche dalla perdurante considerazione della sua perfezione e superiorità teorica.

L'importanza del diritto romano

Le ragioni della sua rilevanza possono essere così sintetizzate:

  • Fonti elaborate: le fonti del diritto romano erano più articolate e ricche di casistica rispetto ai diritti precoci germanici o alle norme locali.
  • Sviluppo dottrinale: il diritto romano fu oggetto di approfondimento dottrinale da parte dei giuristi, che non solo applicarono soluzioni ma le spiegavano e ne fornivano le giustificazioni.
  • Argomentazione giuridica: i giuristi svilupparono argomenti generali — sul rapporto tra diritto, equità e utilità — che costituirono linee di orientamento per la conoscenza giuridica e conferirono coerenza alle diverse soluzioni.

Perfezione e razionalità

Il diritto romano rispose alle tematiche più ampie in modo ragionevole e convincente, manifestando un elevato grado di perfezione e razionalità. Questa capacità esplicativa e normativa contribuì alla sua diffusione e alla sua funzione di riferimento all'interno degli ordinamenti europei.

Voci correlate: