L'Instaurazione del Regime Fascista in Italia: Dalla Marcia su Roma al Totalitarismo

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L'Ascesa al Potere e il Consolidamento della Dittatura Fascista

1.3. La Marcia su Roma e l'Avvento al Potere

Il Partito Nazionale Fascista (PNF) dimostrò di avere una solida organizzazione durante lo sciopero generale dell'agosto 1922. I fascisti *informarono* il governo che, se questo non fosse stato in grado di ristabilire l'ordine, *avrebbero preso il controllo* dello Stato. Il colpo finale per la presa del potere avvenne con la *Marcia su Roma* nell'ottobre 1922.

Migliaia di «Camicie Nere» occuparono edifici pubblici nella capitale e iniziarono a controllare le istituzioni; il governo si dimise. Vittorio Emanuele III, il 30 ottobre, *chiese a Mussolini* di formare un nuovo esecutivo.

Nel processo di trasferimento del potere al fascismo, due istituzioni svolsero un ruolo decisivo:

  • La Monarchia
  • Le Forze Armate

L'instaurazione della dittatura fascista fu il risultato di una progressiva restrizione delle libertà. La svolta definitiva verso la dittatura ebbe luogo nel 1924, in seguito all'assassinio del deputato socialista *Giacomo Matteotti*. I fascisti furono direttamente coinvolti nell'omicidio. Mussolini assunse i pieni poteri e mise a tacere ogni opposizione.

1.4. La Dittatura Fascista: Il Regime Totalitario

Nel 1925, Mussolini, ormai noto come il *Duce*, instaurò un regime totalitario. Il consolidamento avvenne attraverso misure legislative chiave:

  • Una legge *nominò Mussolini Capo del Governo* e gli conferì tutti i poteri.
  • La *Legge Rocco* bandì tutti i partiti politici e i sindacati, ad eccezione di quelli fascisti.
  • Nel 1928, il Parlamento fu subordinato al Gran Consiglio del Fascismo; in seguito, il Parlamento fu sostituito dalla *Camera dei Fasci e delle Corporazioni*.

Le autorità locali erano nominate dal governo ed elette dai fascisti. Fu inoltre creata una polizia politica (*OVRA*) per perseguitare gli avversari.

Il Rapporto con la Chiesa e la Politica Estera

Mussolini fu in grado di attrarre la Chiesa Cattolica, firmando i *Patti Lateranensi* (1929). Il sostegno del Papato al fascismo fu uno dei suoi pilastri più forti. Il regime promosse la ri-militarizzazione. La politica espansionistica fascista mirava al possesso di territori coloniali e all'egemonia in Europa.

Le Caratteristiche del Fascismo: Economia e Società

1.5. Un Forte Interventismo Economico

Il fascismo fu caratterizzato da un forte intervento dello Stato nell'economia. Nel 1933 fu creato l'*Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI)*, al fine di aiutare le imprese in crisi. Così, lo Stato arrivò a prendere il controllo di ampi settori dell'economia.

Nel 1934, lo Stato adottò politiche protezionistiche e istituì un rigoroso controllo del commercio. Le politiche autarchiche furono implementate per favorire la produzione industriale interna. Il fascismo investì nel lancio di progetti di lavori pubblici per contenere la disoccupazione.

Nonostante gli sforzi, il tenore di vita degli italiani rimase al di sotto di quello degli altri europei. I salari reali *diminuirono*, mentre la disoccupazione *aumentò*.

1.6. Un Rigoroso Controllo Sociale

Il fascismo cercò di controllare e dirigere l'intera società, promuovendo l'affiliazione al partito. A tal fine, fu creata l'*Opera Nazionale Balilla (ONB)* per l'indottrinamento giovanile.

Il controllo del fascismo ebbe un impatto anche nel campo dell'istruzione. Il Cattolicesimo fu dichiarato religione ufficiale. Giornali, libri e radio furono permeati dai valori fascisti. Il regime privilegiò i nuovi media, come la radio e il cinema, per la diffusione della propaganda.

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