Interpretazione Poetica dell'Olmo Centenario: Analisi Stilistica e Tematica

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Esame del Testo Poetico: L'Olmo e i Dilemmi Esistenziali

All'inizio del poema, troviamo una descrizione del protagonista, l'olmo, che è vecchio e affronta i dilemmi dell'esistenza. In questo caso specifico, il dilemma è rappresentato dalla sua condizione fisica: "... da un fulmine divise a metà e marcio", ovvero, colpito da un fulmine che lo ha lasciato quasi distrutto e marcio internamente a metà.

Analisi Fonetica e Tono Emotivo

In questi due versi si nota un grande uso dei fonemi /o/, /i/, /e/, e questa allitterazione crea una sensazione di pathos e disperazione.

Il Contrasto: Dalla Devastazione alla Speranza

Ma, dopo questa triste immagine iniziale, si passa a qualcosa di importante per la poetica:

"Con le piogge di aprile e di sole di maggio, alcune foglie verdi sono spuntate."

L'autore utilizza un iperbato per modificare l'ordine normale della frase, ponendo alla fine un elemento di speranza o felicità in netto contrasto con la devastazione precedente. La parafrasi suggerisce che il momento in cui queste nuove foglie appaiono è la primavera. Questo è espresso da due fatti caratteristici di questa stagione:

  • Le frequenti piogge del mese di aprile.
  • Il successivo arrivo del bel tempo di maggio.

La Contemplazione del Paesaggio Castigliano

Come accennato, il poeta nutre grande stima per gli altipiani della Castiglia e la poesia pone l'attenzione sull'olmo, che viene nuovamente definito in riferimento alla sua età, ora chiamato "centenario".

L'esclamazione serve a porre l'accento sulla frase, aiutando a comprendere cosa l'autore intende per quella terra. Vi è una pausa nella narrazione per offrirci una rapida visualizzazione del paesaggio che sta contemplando o che ha contemplato più volte e che ha già registrato nella memoria. Per questo, nella nostra mente è già impresso un ambiente, inizialmente presentato in modo oscuro e solitario.

La Vicinanza al Fiume Duero

Inoltre, la collina su cui si erge l'olmo è accanto a un fiume, il Duero:

"... Sulla collina il Duero lecca! ..."

La poetica del verbo "leccare" conferisce solennità, come se la collina non avesse linguaggio, ma esprimesse la sua presenza sopra il fiume. Questo fatto, la vicinanza di collina e olmo al fiume, abbellisce e dona più vita al paesaggio creato nella nostra mente, poiché il fiume è simbolo di movimento costante e di acqua viva.

Descrizione Dettagliata dello Stato dell'Olmo

Successivamente, l'olmo viene descritto con ulteriori dettagli che ne evidenziano lo stato sfortunato:

Stato Fisico e Sensazioni Evocate

Viene utilizzato un gran numero di aggettivi per aiutarci a percepire la sua condizione:

"... un muschio giallastro macchia la crosta bianca, mangiata e polverosa del tronco."

Il modo in cui è costruita questa frase ne accelera la pronuncia. Giocando con i fonemi degli aggettivi (allitterazione) /a/, /e/, /i/, /o/, si ottiene una sgradevole sensazione di decadimento, collegandosi alla descrizione iniziale.

Il Confronto con Altri Alberi

Il poeta poi paragona il suo olmo malconcio ad altri alberi, gli álamos (pioppi). Questi sono di considerevole altezza e si trovano anch'essi ai lati dei fiumi e delle strade. Il poeta afferma che l'olmo sembra "custodire" gli álamos per protezione, ma ovviamente questo è impossibile poiché l'olmo è inanimato (personificazione).

Gli "Alberi Cantanti" e l'Assenza di Vita

Inoltre, chiama questi alberi "cantanti", ma in realtà non si riferisce agli alberi stessi, bensì agli uccelli che li abitano. Questi non sono nascosti tra i rami e le foglie, ma la musica che si ascolta sembra provenire dagli alberi stessi.

Tuttavia, gli álamos sono citati solo per rispetto verso l'olmo malandato. Il poeta riflette sul futuro: l'olmo vedrà tutto da solo, senza uccelli, senza usignoli, famosi per il loro canto allegro, che egli vorrebbe veder vivere lì per infondere vita e allegria con la loro musica.

Ritorno alla Descrizione Iniziale

Infine, il poeta ritorna al suo olmo, descrivendolo come:

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