Istituzioni e concetti politici in Spagna: Costituzione 1812 e XIX secolo
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Concetti e istituzioni politiche in Spagna (Costituzione 1812 e XIX secolo)
Milizia nazionale
Milizia nazionale: istituzione civile-militare istituita in prima istanza nella Costituzione del 1812 per servire come difesa del nuovo regime. Era organizzata per provincia in unità formate in proporzione alla popolazione. Di carattere liberale-progressista, veniva sciolta in periodi di dominazione assoluta o moderata.
Monarchia assoluta
Monarchia assoluta: forma caratteristica del sistema politico dell'Ancien Régime che vede il re come capo di tutti i rami del governo e depositario della sovranità, considerato rappresentante di Dio sulla terra, privo dei governati o dei sudditi di qualsiasi diritto di partecipazione alla vita politica.
Monarchia costituzionale
Monarchia costituzionale: forma di governo in cui il re è il depositario della sovranità, ma la sovranità risiede nella Nazione che, a sua volta, la delega in una camera rappresentativa (Parlamento o Cortes). I poteri del monarca sono regolati da una costituzione. Può essere il sistema politico che difende il liberalismo nel XIX secolo.
Pronunciamenti
Pronunciamenti: ribellione militare tipica del XIX secolo in Spagna, costituita da una rivolta militare che cercava di fare appello ad alcuni settori dell'esercito, accompagnata da proclami e palesi tendenze ideologiche rivolte all'opinione pubblica. Se l'azione riusciva, i promotori potevano salire al potere o costringere la Corona ad apportare modifiche al governo.
Rivoluzione borghese
Rivoluzione borghese: processo attraverso il quale venne smantellato l'Ancien Régime e creato il quadro per la costituzione di una società dominata dalla borghesia, politicamente organizzata in forma di Stato liberale. Si caratterizza per l'introduzione e lo sviluppo dei rapporti capitalistici di produzione e scambio.
Sovranità nazionale
Sovranità nazionale: principio liberale che considera la nazione, intesa come l'insieme dei cittadini con diritti politici, incarnazione e rappresentazione di tutti i liberi; non soggetta ad alcun gruppo o persona e depositaria del potere. Sorge in opposizione alla monarchia assoluta e fu enunciata per la prima volta da Rousseau nel suo “Il contratto sociale”. In Spagna fu introdotta per la prima volta nella Costituzione del 1812 e, per tutto il XIX secolo, si alternò con il principio di sovranità condivisa.
Società di ordini
Società di ordini (chiamata anche ordini): caratteristica del regime dell'Antico Regime basata sulla nascita, sulla tradizione, sulla ricchezza e sul consenso diffuso riguardo alla superiorità dei gruppi dominanti. Su questa base esiste una gerarchia sociale fondata sul privilegio, che vede nei primi due ordini la nobiltà e il clero, con un terzo ordine — il Terzo Stato — che non possiede tali privilegi. Inoltre, l'appartenenza alle classi privilegiate è esclusiva, ossia diventa quasi inaccessibile a chi non vi appartiene per nascita.