Joan Maragall: Evoluzione Letteraria tra Vitalismo e Modernismo Catalano

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La Teoria del "Doppio Fondo" e il Vitalismo di Maragall

In questa fase, l'autore attiva o disattiva la vitalità in contrapposizione alla decadenza. Maragall manifesta una duplice natura; Gaziel ha descritto la sua teoria del "doppio fondo" [53] sviluppando una forma che segue le parole espresse dallo stesso Maragall: "Vita, rilasciata e, soprattutto, è bello: la vita vissuta, è triste". [54] Queste parole sembrano spiegare come l'opera di Maragall spazi tra testi piuttosto esterni e commenti intellettuali sul presente — originati nel Diario de Barcelona — e altri provenienti da una fonte più profonda e intima, come la maggior parte dei suoi testi religiosi. [55]

L'Attività Giornalistica e le Prime Pubblicazioni

Il suo lavoro presso il Diario de Barcelona rappresentò la sua professionalità come scrittore; esordì come redattore con l'articolo "Paraguay" il 22 ottobre 1892. [30]

Nel 1893 iniziò a pubblicare sulla rivista Il Progresso un articolo su Nietzsche [56], che fu il primo articolo in lingua catalana [30] firmato con lo pseudonimo di "Panfilo". [57] In seguito, collaborò come traduttore e poeta, e gran parte della sua produzione fu pubblicata in questa testata.

Il Modernismo e le Opere Iconiche

Nel frattempo, nel 1892, scrisse Pirenei, una commedia con musica decadentista. Nello stesso anno partecipò al Festival Modernista di Sitges, dove presentò frammenti di Nietzsche. Durante i soggiorni estivi a San Juan de las Abadesas, compose la celebre poesia La vaca cega (The Blind Cow).

Nella sua collaborazione come editorialista settimanale, Maragall scrive della città, trattando di politica, colloqui internazionali, costumi e nuove invenzioni. Egli mantiene una didattica chiara, cercando di guidare la borghesia di Barcellona che non possiede preoccupazioni culturali, un aspetto che preoccupa profondamente l'autore. [58]

Eventi Storici e la Fede nella Vita

Nel 1893, tornando a casa dopo l'attentato al teatro Liceu, vide sua moglie allattare il bambino; da questa immagine scaturì Paterna, un'opera ottimista che diventa una dichiarazione di fede nella bontà ultima della vita e un'affermazione di innocenza contro gli interessi politici, l'odio e la paura. In realtà, la forza della poesia non risiede nel contrasto tra vita pubblica e privata, ma nell'associazione tra due tipi di "barbarie": la violenza civile e l'innocenza del bambino.

L'Influenza di Nietzsche e il Ciclo Poetico

In questo anno compose la poesia Excelsior, derivante dal vitalismo nietzschiano. L'opera parla del rifiuto delle rigidità ideologiche e proclama un viaggio infinito aperto al nuovo: un programma di vita che non cerca una meta fissa, ma insiste sul viaggio stesso e sul movimento continuo. [59]

Nel 1894, leggermente influenzato dalle mode del tempo, entrò in un periodo decadente caratterizzato dalle Strofe decadentiste (1894) e dalla raccolta Poesie (1895), strutturata in tre parti: Claror, Pirenei e Il foglietto dell'anno, con L'ode senza fine ed Excelsior come prologo ed epilogo. [60] In questa raccolta riappare La vaca cega, in una sezione che include il tema della natura, uno dei pilastri della poetica di Maragall.

Riconoscimenti e Impegno Civile

Sempre nel 1894, vinse l'Englantina d'oro ai Giochi Floreali di Barcellona con la poesia La Sardana; nell'edizione del 1896 ottenne la Viola d'argento con Il mal cacciatore. [38]

In questa seconda fase, Maragall inizia a sviluppare un catalano letterario differente da quello del Rinascimento, allineandolo al vitalismo. Nel 1898 pubblicò i suoi "Tre canti di guerra": Gli addii, Ode alla Spagna e Canto del ritorno, dando inizio a un processo di rottura ideale con la Spagna. [61a]

Intorno al 1900, Maragall accettò i valori morali e, allo stesso tempo, si sentì libero dai dettami delle proprie idee, mostrandosi aperto a ogni nuova esperienza.

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