Johann Wolfgang von Goethe: vita, opere e il contesto dell'Illuminismo e del Romanticismo
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Johann Wolfgang von Goethe: vita e percorso letterario
La vita di Johann Wolfgang von Goethe si svolge tra la metà del XVIII e l'inizio del XIX secolo, attraversando i movimenti letterari dell'Illuminismo, del pre-romanticismo e del Romanticismo. Goethe nacque in una famiglia benestante ma non nobile. Tuttavia, per molti anni fu al servizio del duca di Weimar, che gli concesse il titolo «von Goethe», caratterizzandolo come appartenente alla piccola nobiltà.
Percorso e evoluzione letteraria
L'evoluzione letteraria di Goethe è strettamente collegata a quella della letteratura europea. Quando difendeva gli ideali del neoclassicismo, Goethe creò opere classiche; in precedenza, nel periodo pre-romantico, aveva prodotto opere legate al Sturm und Drang, come I dolori del giovane Werther. La sua vicenda creativa riflette dunque i mutamenti culturali dell'Europa: all'inizio si mostrò vicino al pre-romanticismo e successivamente si orientò verso il classicismo.
Fase pre-romantica
La fase preromantica attraversa la sua giovinezza, tra i venti e i trenta anni, e Goethe si dedica in particolare al teatro. Uno dei drammi più importanti di questo periodo è Götz. Tra le opere che lo resero famoso in Germania figura anche il complesso nucleo che poi divenne il mito di Ur-Faust. Notevole fu il successo di I dolori del giovane Werther, romanzo pubblicato nel 1774, che ottenne una vasta popolarità: fu tradotto in molte lingue e divenne un fenomeno di costume, al punto che alcune persone imitarono l'abbigliamento del protagonista Werther e, in casi estremi, compirono atti simili al suicidio del personaggio.
Transizione e fase classica
Il successo di opere come I dolori del giovane Werther consolidò la fama di Goethe in Germania e lo portò a diventare uomo di fiducia del duca di Weimar. A causa di questi impegni, per alcuni anni lasciò temporaneamente l'attività letteraria, dedicandosi alla politica e alla ricerca scientifica. Il viaggio in Italia (1786-1788) rappresentò un momento cruciale della sua formazione: questo soggiorno segnò un cambiamento di mentalità che portò Goethe a diventare uno dei principali sostenitori del classicismo, avviando così la sua seconda fase creativa.
In questo secondo periodo, fino alla sua morte nel 1832, Goethe era ormai considerato il più grande scrittore tedesco; tuttavia, la sua influenza sullo sviluppo della letteratura contemporanea fu relativa, poiché le sue idee estetiche differivano per molti aspetti dalle concezioni dei romantici del XIX secolo.
Contesto storico: l'Illuminismo (intorno al 1750)
Intorno alla metà del XVIII secolo si afferma l'Illuminismo, un movimento intellettuale che pone al centro la ragione umana e lo sviluppo del pensiero critico. Questo nuovo modo di pensare muta l'ideologia generale della società del tempo: si comincia a ritenere che Dio abbia dotato gli esseri umani di ragione, e che questa capacità permetta di migliorare la società e il mondo.
Dalle idee dell'Illuminismo nasce la convinzione nel progresso, ossia la possibilità che la società migliori eliminando i suoi difetti; tale progresso viene visto come realizzabile e in grado di condurre a un futuro migliore. Questa visione fu così influente da perdurare fino alla prima guerra mondiale ed è essenziale per comprendere il mondo contemporaneo.
L'idea principale è che attraverso lo sviluppo del pensiero sia possibile conoscere il mondo, migliorare la società e creare norme per un comportamento appropriato e razionale. Pur nella loro novità, molte delle idee illuministe non si ponevano necessariamente in rottura con le credenze religiose, poiché si sosteneva che la ragione fosse un dono divino. Nella seconda metà del secolo, però, alcuni pensatori — come il francese Condorcet — iniziarono ad adottare posizioni più laiche, mettendo in secondo piano il ruolo di Dio.
Filosofi e contributi
Tra i filosofi più rappresentativi del periodo figurano:
- Immanuel Kant, filosofo tedesco, autore della Critica della ragion pura e della Critica della ragion pratica. Kant sostenne che la ragione risiede nelle capacità umane stesse, contribuendo a porre questioni cruciali sul rapporto tra ragione e religione.
- Voltaire, filosofo francese, che spesso consigliò e influenzò corti e sovrani nell'applicazione di idee illuministe.
- Montesquieu, filosofo francese autore de Lo spirito delle leggi, che propose la teoria della separazione dei poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) per evitare gli abusi e la corruzione.
- Condorcet e altri pensatori che specularono su forme di governo e sull'autonomia della ragione umana.
I filosofi dell'Illuminismo si interessarono anche alla politica, proponendo nuove forme di governo per migliorare la società. Alcuni sovrani filtrarono e applicarono queste idee (fenomeno noto come dispotismo illuminato), mentre altri intellettuali puntarono a soluzioni istituzionali come la divisione dei poteri. Il conflitto tra queste concezioni e le tensioni sociali culminò nella Rivoluzione francese del 1789.