Legittimità e volontà popolare secondo Rousseau: stato di natura, critica della civiltà e democrazia

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Legittimità e volontà popolare: Rousseau

Legittimità e potere politico a volte appaiono legittimi sin dall'origine, altre volte lo diventano nel corso del tempo. Oggi, quando si invoca una fonte di legittimità per il potere politico, viene spesso chiamato in causa il popolo. Il primo tentativo di fondare il potere politico sulla volontà popolare è quello di Rousseau.

Lo stato di natura secondo Rousseau

La critica della civiltà

Una delle caratteristiche del movimento illuminista è la fiducia nel progresso: si spera che il trionfo della ragione porti allo sviluppo della scienza e delle arti. Rousseau, invece, sostiene che la scienza e le arti hanno contribuito a creare una società artificiale in cui domina la disuguaglianza.

Lo "stato di natura" come ipotesi

Rousseau propone lo stato di natura come un serio tentativo di rappresentare l'uomo in uno stato originario. Poiché uno stato del genere non esiste più, lo si può solo ricostruire mediante astrazione. Lo scopo di tale ricostruzione è scoprire la vera natura umana, valutarla per giudicare la società moderna e avviare una riforma conforme a quella natura.

Caratteristiche dell'uomo naturale

Secondo Rousseau, nell'ipotesi dello stato di natura:

  • gli uomini vivono isolati;
  • in questo stato non sono ancora corrotti dalla civiltà;
  • gli uomini in questo stato sono fondamentalmente uguali;
  • l'azione umana è guidata principalmente dal desiderio di auto-conservazione e dalla compassione per i propri simili.

Oltre a caratteristiche condivise con gli animali, l'uomo naturale possiede due tratti distintivi:

  • Libertà naturale: la capacità degli esseri umani di scegliere ciò che vogliono fare senza vincoli imposti dalla società;
  • Perfettibilità: la capacità di trasformare e migliorare la propria vita attraverso l'esperienza e la riflessione.

Tesi n. 1: Che cosa è la democrazia (Gustavo Bueno)

Il termine democrazia è sulla bocca di tutti: si dà per scontato che tutti sappiano cosa sia. Tuttavia, la democrazia può essere analizzata sotto almeno due aspetti distinti: da un lato il disordine ideologico o sistemico, e dall'altro gli aspetti tecnici.

Aspetti tecnici

Dal punto di vista tecnico, la maggior parte della gente associa la democrazia a strumenti e pratiche: sondaggi, elezioni, partiti politici, candidati, maggioranze — cioè tutto ciò che è tecnologia democratica.

Aspetti ideologici

L'aspetto ideologico è più astratto: si afferma, per esempio, che la democrazia è un sistema politico basato sulla sovranità della volontà popolare. Se si chiede a una persona che cosa sia la democrazia, spesso la risposta sarà pratica o etimologica (ad es.: "la democrazia è il governo del popolo, il controllo del popolo"). Anche gli appartenenti a un partito politico risponderanno dal loro punto di vista pratico o politico.

Gustavo Bueno propone un confronto tra il termine "democrazia" e il termine "religione": così come la religione può essere descritta in termini di pratiche (andare in chiesa la domenica, inginocchiarsi, ecc.), può anche essere definita a un livello più astratto (la religione come insieme di atti che stabiliscono il rapporto tra Dio e l'uomo). Allo stesso modo, la democrazia ha una dimensione pratica e una dimensione più concettuale o etimologica.

Questa definizione più astratta può risultare meno immediata rispetto alle pratiche quotidiane; nondimeno, così come il concetto di Dio occupa una funzione centrale e oscura nella religione, il concetto di "popolo" svolge un ruolo centrale e talvolta ambiguo nella democrazia.

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