Leptospirosi Umana: Sintomi, Cause e Misure di Controllo

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Descrizione della Malattia

La leptospirosi è una malattia infettiva acuta a carattere sistemico, endemica, che può presentarsi in forma epidemica a determinate condizioni. L'infezione può essere asintomatica, subclinica o causare quadri clinici gravi, sia in forma itterica che anitterica, con elevata mortalità. La forma subclinica può simulare altre sindromi.

Sintomatologia e Forme Cliniche

Forma Anitterica

La forma anitterica si manifesta nel 60-70% dei casi e presenta due fasi:

  • Fase setticemica: dura 4-7 giorni ed è caratterizzata da epatomegalia e, più raramente, splenomegalia, emorragie gastrointestinali, mialgia (che coinvolge polpacci, cosce, addome e muscoli paravertebrali), fotofobia, dolore toracico, tosse secca con o senza emottisi, rash maculare, maculopapulare, orticarioide o petecchiale, e iperemia delle mucose.
  • Fase immune: dura 1-3 settimane, durante le quali compaiono forte cefalea, vomito, segni di irritazione meningea e uveite.

Forma Itterica (Malattia di Weil)

La forma itterica, nota come Malattia di Weil, evolve con insufficienza renale, fenomeni emorragici e alterazioni emodinamiche. I sintomi sono più intensi rispetto alla forma anitterica, con una durata di 1-3 settimane e tassi di mortalità che variano dal 5% al 20%.

Sinonimi

Febbre dei campi, febbre delle paludi, febbre autunnale, febbre dei sette giorni, malattia di Stoccarda, tifo canino.

Agente Eziologico e Serbatoio

Agente Eziologico

L'agente eziologico è un batterio elicoidale (spirocheta) aerobio obbligato del genere Leptospira. Si riconoscono sette specie patogene, tra cui la più importante è la L. interrogans. Sono stati identificati oltre 200 sierotipi (serovar), ognuno con uno o più ospiti di preferenza, sebbene una singola specie animale possa ospitare diversi serovar. Ogni sierotipo può determinare diverse presentazioni cliniche nell'uomo. Nel nostro paese, i casi più gravi sono generalmente correlati ai serovar icterohaemorrhagiae e copenhageni.

Serbatoio

I roditori sono i principali serbatoi della malattia, in particolare i ratti. Tra gli animali domestici, possono agire come portatori anche cani, bovini, suini, ovini, caprini ed equini.

Trasmissione e Sviluppo della Malattia

Modalità di Trasmissione

La trasmissione avviene tramite contatto con acqua o suolo contaminati dall'urina di animali portatori, in particolare roditori. Più raramente, può avvenire per contatto diretto con sangue, tessuti, organi e urine di animali infetti.

Periodo di Incubazione

Varia da 24 ore a 30 giorni, con una media di 7-14 giorni.

Periodo di Contagiosità

Dura finché la Leptospira è presente nelle urine della persona o dell'animale. Negli animali, l'eliminazione del batterio può durare mesi, anni o per tutta la vita, a seconda della specie infetta. L'infezione interumana è rara.

Diagnosi e Complicanze

Complicanze

Le complicanze possono includere: emorragie gastrointestinali e polmonari massive, polmonite interstiziale, insufficienza renale acuta, disturbi dell'equilibrio idro-elettrolitico e acido-base, collasso circolatorio, insufficienza cardiaca congestizia con insufficienza multiorgano e morte.

Diagnosi

La diagnosi si basa su criteri clinici, epidemiologici e di laboratorio.

Epidemiologia e Fattori di Rischio

La leptospirosi è una zoonosi che rappresenta un importante problema di salute pubblica. Nei paesi tropicali e subtropicali, le inondazioni e le forti piogge favoriscono il contatto umano con acqua e fango contaminati dall'urina dei roditori, agevolando la comparsa di focolai epidemici. La malattia si manifesta sia in aree urbane che rurali, ma la maggior parte dei casi è legata a condizioni di vita e infrastrutture sanitarie precarie. L'intera popolazione è suscettibile, con una maggiore incidenza nella fascia d'età tra i 20 e i 49 anni.

Professioni a Rischio

Alcune professioni facilitano il contatto con le leptospire:

  • Addetti alla pulizia e disostruzione delle fognature
  • Agricoltori
  • Veterinari
  • Allevatori
  • Pescatori
  • Macellai
  • Personale di laboratorio
  • Vigili del fuoco

Gestione e Controllo Sanitario

Obiettivi

Gli obiettivi principali sono orientare e adottare misure per prevenire la malattia, specialmente prima dei periodi di forti piogge in aree a rischio ciclico, e garantire un trattamento appropriato dei pazienti gravi per ridurre la mortalità.

Notifica

È una malattia soggetta a notifica obbligatoria a livello nazionale.

Misure di Controllo

Le principali misure di controllo includono:

  • Assistenza sanitaria: cure mediche adeguate e tempestive per il paziente.
  • Sorveglianza: notifica, indagine e conferma dei casi, inclusa l'indagine epidemiologica per individuare le aree a rischio e attivare azioni di controllo.
  • Protezione della popolazione: avvisare la popolazione prima dei periodi di pioggia intensa e sconsigliare l'accesso a zone allagate senza adeguata protezione personale.
  • Controllo ambientale: derattizzazione e miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Disinfezione e protezione delle aree abitative, lavorative e ricreative dalla contaminazione con urina di animali. Adottare misure per rendere l'ambiente inadatto alla proliferazione dei roditori.
  • Gestione degli animali: mantenere puliti canili e allevamenti, rimuovendo i resti di cibo prima del crepuscolo per non attirare i roditori.
  • Controllo veterinario: isolamento e trattamento degli animali domestici infetti e/o immunizzazione degli animali a rischio (cani, bovini, suini) con vaccini preparati con i sierotipi prevalenti nella regione.

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