Letteratura Catalana Moderna e Contemporanea: Grandi Autori e Movimenti
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Jacint Verdaguer (1845-1902)
Jacint Verdaguer è il grande poeta lirico catalano del diciannovesimo secolo. Nato a Folgueroles, nella regione di Osona, studiò i classici per dieci anni prima di iniziare a comporre poesie. Nel 1865 fu premiato ai Giochi Floreali. Ordinato sacerdote, si arruolò come cappellano su una nave; dopo due anni di viaggi, lasciò l'incarico marittimo per entrare al servizio del Marchese di Comillas. Verso i 40 anni soffrì una profonda crisi religiosa che portò alla rottura dei rapporti con il marchese. Morì nel 1902 di tubercolosi. Il suo funerale fu estremamente partecipato, a testimonianza di quanto fosse un poeta amato dal popolo.
Come scrittore romantico, Verdaguer intende appieno la poesia come espressione di sentimenti ed emozioni. La fede, la patria e la natura sono i temi principali della sua creazione artistica. Ciò che lo differenzia da altri autori è l'intuizione e la sua vasta conoscenza del linguaggio. La sua formazione poggia su due aree: la conoscenza della letteratura popolare, derivante dalle sue origini umili, e l'assimilazione della cultura classica, approfondita durante gli studi. Utilizza molti aggettivi e l'iperbole per conferire maggiore forza espressiva; lo spazio è fondamentale in quanto elemento simbolico.
Generi e Opere di Verdaguer
- Epica: Ha scritto due grandi poemi, Canigó e L'Atlàntida.
- Canzone: Opere di soggetto prevalentemente religioso.
- Prosa: Ha scritto libri di viaggio e storie popolari, cercando di mantenere un approccio oggettivo.
Josep Carner (Barcellona 1884 - Bruxelles 1970)
Scrittore esponente del Noucentisme, Josep Carner si distinse per le sue poesie e per gli scritti di critica letteraria, attraverso i quali diffuse le idee estetiche del XX secolo. Fu redattore de "La Veu de Catalunya" e diresse diverse riviste. Collaborò strettamente con Pompeu Fabra nel suo lavoro di purificazione linguistica. Nel 1919 manifestò un pensiero sindacalista e socialista in alcuni articoli. Durante la Guerra Civile rimase fedele alla Repubblica e visse successivamente in esilio a Bruxelles.
Tra le sue opere principali figurano: Il libro dei poeti (dove emerge un'ironia di influenza modernista), Il primo libro di sonetti, Secondo libro di sonetti, Frutti deliziosi e Le suore. Altri poeti rilevanti del periodo furono Jaume Bofill i Mates e Josep Maria López-Pico.
Mercè Rodoreda
Mercè Rodoreda è considerata la miglior narratrice della letteratura catalana contemporanea. Nata a Barcellona, dove visse fino al 1939, trascorse gran parte della sua vita in esilio in Francia e Svizzera. Durante la sua carriera collaborò con riviste e giornali, scrivendo diversi romanzi fondamentali.
Opere e Stile
I suoi titoli più importanti sono: Lo specchio rotto (Mirall trencat), La piazza del Diamante (La plaça del Diamant) e Aloma. Le caratteristiche principali delle sue opere includono:
- L'esplorazione del mondo interiore dei personaggi e del loro punto di vista sulla realtà circostante.
- Protagoniste quasi esclusivamente femminili.
- Riflessioni sulle relazioni interpersonali e sul passaggio del tempo.
- Uso di elementi simbolici ricorrenti come gioielli, specchi e piccioni.
Joaquim Amat-Piniella
Nato a Manresa, Joaquim Amat-Piniella si dedicò al romanzo realista, oltre al racconto breve e alla poesia. Durante la Seconda Repubblica collaborò con giornali e riviste, partecipando attivamente alla vita politica. Dopo aver combattuto nella guerra civile, fu esiliato nei campi francesi e infine deportato a Mauthausen, il campo di sterminio nazista.
Il risultato di questa tragica esperienza è il romanzo K.L. Reich, scritto nel 1945 in Andorra. L'opera spiega le vicissitudini di un deportato catalano e spagnolo nel campo ed è una testimonianza toccante dell'orrore e della capacità di distruzione dell'essere umano, pur mantenendo viva la speranza nella dignità contro la barbarie fascista.
Il Modernismo Catalano
Il Modernismo prevalse in Europa tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX. In Catalogna, i giovani modernisti rivendicarono una cultura nazionale che andasse oltre il regionalismo, reagendo contro la Renaixença. Si distinsero due tendenze principali:
- Rigenerazionismo: Un movimento che cercava di rigenerare la società attraverso l'impegno sociale e politico. Jaume Brossa ne fu il rappresentante più significativo.
- Estetismo: Mirava a trasformare la società attraverso il ruolo dell'arte. Santiago Rusiñol ne fu l'esponente eminente.
Fasi del Modernismo
- 1892-1900: Fase combattiva, in cui i modernisti espressero le proprie idee in riviste come L'Avenç, Catalònia, Els Quatre Gats e Pèl & Ploma.
- 1900-1911: Fase ideologica e letteraria in cui il Modernismo venne assimilato dalla borghesia catalana.
Il Romanzo e il Teatro Modernista
Il romanzo modernista catalano iniziò con Els sots feréstecs di Raimon Casellas (1901) e si concluse con La vida i la mort d'en Jordi Fraginals di Josep Pous i Pagès (1912). In queste opere, il protagonista è spesso un personaggio isolato in lotta contro la società. Il teatro modernista fu influenzato dalla tendenza antirealista di Maeterlinck (volta a riflettere gli stati d'animo) e dal teatro di denuncia di Ibsen, incentrato sullo scontro tra individuo e società.
La Scuola di Maiorca e Tomàs Garcés
Per i Noucentistes, la Scuola di Maiorca divenne un modello di linguaggio raffinato. Miquel Costa i Llobera e Joan Alcover ne furono i principali rappresentanti, caratterizzandosi per l'unione tra classicismo e tradizione popolare.
Tomàs Garcés (1901-1993) fu poeta, avvocato, traduttore e critico letterario. La sua opera poetica si basa sul simbolismo e sulla poesia pura, attingendo contemporaneamente a fonti popolari. Con grande attenzione alla forma e un profondo lirismo, affronta temi classici come la natura, la malinconia e la caducità della vita. La sua prima raccolta celebre è Venti canzoni (Vint cançons).
Carles Riba (1893-1959)
Figura centrale del panorama intellettuale e politico catalano del XX secolo, Carles Riba fu professore, poeta, traduttore e critico. Fedele alla Repubblica, andò in esilio dopo la guerra, tornando nel 1943. Nonostante le condizioni avverse, svolse un ruolo cruciale nella cultura artistica del tempo, diventando un maestro per le generazioni successive.
Come poeta, seguì la corrente post-simbolista, evolvendo verso la poesia pura con una straordinaria perfezione formale. Le sue collezioni principali includono: Soggiorni (Estances), Elegie di Bierville e Salvatge cor.
Pere Calders
Nato a Barcellona e laureato in Belle Arti, Pere Calders si distinse precocemente come scrittore. Lavorò per giornali e riviste prima di fuggire in Messico, tornando in Catalogna dopo il 1960. È celebre per i suoi racconti e storie brevi, caratterizzati da temi originali e un linguaggio semplice ma efficace.