Letteratura Catalana del Novecento: Realismo, Naturalismo e Grandi Autori

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Il Romanzo Realista e Naturalista

Gustave Flaubert, scrittore francese di Madame Bovary, ha portato alle estreme conseguenze le possibilità del romanzo realista. Egli riprende l'idea espressa da Stendhal, secondo cui il romanzo è come uno specchio. La finzione di questo tipo di romanzo corrisponde al mondo contemporaneo, con personaggi influenzati dall'ambiente in cui si sono formati e dalla loro situazione storica e sociale. Viene dato risalto alla borghesia e alla classe media. Si ricerca seriamente l'oggettività narrativa, cercando di mantenere un narratore impassibile che non faccia valere la sua presenza nel testo. Gustave Flaubert dimostra una padronanza del linguaggio e di tutte le sue risorse.

Il romanzo naturalista, difeso da Émile Zola, segue il metodo scientifico e le teorie deterministiche del positivismo, dando risalto ai caratteri delle classi lavoratrici e mostrando le condizioni precarie in cui vivono.

Lo Stile Indiretto Libero

Lo stile indiretto libero è tipico della procedura con la quale la voce narrante di un personaggio appare nel testo, inserita nel discorso del narratore, che riporta le parole indirettamente.

Maestri della Letteratura Catalana

Àngel Guimerà (1845-1924)

Àngel Guimerà (1845-1924) è nato a Santa Cruz; a nove anni si trasferisce in Catalogna. È un poeta con un mondo personale, che scrive delle cose stesse. Quando si è trasferito in Catalogna non conosceva la lingua, ma ha iniziato a scrivere in catalano e a identificarsi con il passato della Catalogna. Alcune sue poesie hanno un'intenzione patriottica catalana. Dovendo adattarsi, ha accettato di scrivere molto sui personaggi marginali. È una poesia molto argomentativa e narrativa, caratterizzata dal dominio metrico. Guimerà sa esprimere i sentimenti intimi e ha un atteggiamento idealista e umanistico, talvolta con posizioni nazionaliste catalane o religiose. Una delle sue migliori poesie è quella che evoca atmosfere di grande interesse storico e fantastico. In questo modo si arriva alla teatralità della sua poesia, con l'abbondante presenza di monologhi e dialoghi. Tutto il suo dominio poetico è stato trasferito al mondo del teatro con l'opera Galla Placidia, la sua prima tragedia. È stato influenzato da Shakespeare e Victor Hugo. Il punto più importante di questa fase è Mare e Cielo (1885), la sua opera più ben costruita e duratura. Attraverso le sue tragedie mostra un'ambizione artistica, mantenendo un teatro in versi.

Salvador Espriu (1893-1959)

Salvador Espriu (1893-1959) ha tratto ispirazione dall'esperienza del simbolismo poetico, sviluppando una poesia riflessiva. La sua carriera come poeta e intellettuale è esemplare; è stato in grado di affrontare le circostanze della Guerra Civile. Non si può dimenticare il suo lavoro di traduzione (l'Odissea, Edgar Allan Poe...), che ha avuto una grande influenza sulla sua poesia. Negli anni di oppressione della guerra, quando tornò dall'esilio, fu in grado di assumere un ruolo di consigliere. Durante il periodo trascorso in esilio in Francia, Salvador Espriu raggiunse la pienezza della sua poetica: le Elegie di Bierville, un libro importante e complesso. La necessità di rifugiarsi nel ricordo e la meditazione sulla morte sono caratteristiche della poesia di Espriu. La sua poesia è la scena successiva all'esperienza della guerra civile. Non dimentica la parte civile, auspicando che la poesia abbia la 'pelle di toro' (riferimento alla Spagna); molte di queste righe hanno espresso il sogno di un futuro di libertà, convivenza e pace per i popoli di Spagna. La sua poesia sociale e politica di riflessione ha avuto un grande impatto collettivo. Espriu è considerato un poeta nazionale catalano.

Joan Oliver

Alcune poesie di Joan Oliver si collocano nell'epoca del realismo sociale o storico che si sviluppa negli anni Sessanta. La sua poesia presenta un carattere individualista e incorruttibile, come un riflesso delle sue preoccupazioni metafisiche e della sua storia personale.

Josep Pla (1897-1981): L'Osservazione della Realtà

Dietro l'ampio lavoro di Josep Pla (1897-1981), scrittore e giornalista, si cela uno dei progetti più ambiziosi nella prosa contemporanea catalana. Un lavoro dalla forma autobiografica e con una concezione della letteratura intesa come «sforzo contro l'oblio». Non si è mai qualificato come romanziere, presentandosi piuttosto come autore di autobiografie o memorie, e ha partecipato a una visione della letteratura incentrata sull'osservazione e la descrizione della realtà. La sua scrittura è un esempio e una forma di prosa letteraria. Ha due importanti opere: Girona, un album (1953), che tratta i suoi ricordi d'infanzia e adolescenza. L'altro, Il Quaderno Grigio (1966), è come un diario degli anni 1918 e 1919 della vita dell'autore. Josep Pla ha inquadrato gran parte del suo lavoro all'interno di quella che potremmo definire la «Scrittura dell'Io», un modo che lascia da parte la storia di finzione.

Pere Calders (1912-1994): Il Racconto Breve

Pere Calders (1912-1994) è un narratore che ha svolto un lavoro importante nel campo del racconto e del romanzo. È conosciuto e apprezzato come scrittore di racconti, l'aspetto più popolare e di maggior successo della sua narrativa. La Guerra Civile interruppe l'inizio di questa carriera letteraria; si arruolò nell'esercito per difendere la causa repubblicana e catalana. Alla fine della guerra, seguì la via dell'esilio. Si stabilì in Messico e pubblicò quello che è considerato uno dei libri fondamentali del suo lavoro di scrittore di racconti: Cronache della Verità Nascoste (1955), un lavoro di indiscussa qualità e maturità.

Mercè Rodoreda: Tra Soggettività e Simbolismo

La Traiettoria di Mercè Rodoreda (1909-1983)

La traiettoria di Mercè Rodoreda (1909-1983) ha inizio nel periodo repubblicano della Catalogna. Pubblica una serie di romanzi. In questo periodo prima della Guerra Civile, l'autrice salva solo il romanzo Aloma, rendendola un'autrice famosa. Il suo stile è maturato e ha la capacità di trasmettere l'atmosfera di un tempo storico che comporta cambiamenti significativi nella considerazione delle donne. In Aloma si apprezza anche la vena poetica che l'autrice ha saputo infondere nella sua prosa. Non sorprende che la guerra appaia molto nel suo lavoro ed è sempre legata all'incubo e alla crudeltà umana. È un fatto cruciale che si riflette nelle storie che ha scritto. Dopo aver vissuto a Parigi, si trasferisce a Ginevra, dove scrive e delinea il romanzo definitivo che le permetterà di tornare nel mondo letterario catalano. Raccoglie i suoi racconti e li presenta al Premio Víctor Català, vincendolo, con il titolo Ventidue Storie. Sottolinea la narrazione soggettiva e poetica, che confluendo nel monologo interiore.

L'Impatto di La Piazza del Diamante

La Piazza del Diamante (1962) è un romanzo che l'autrice lavora intensamente a Ginevra. Il suo compagno, lo scrittore Armand Obiols, segue il processo di scrittura dell'opera. L'autrice ha la capacità di riprodurre il mondo interiore di Natalia – Colometa è un personaggio straordinario e impressionante, una figura che ha un approccio universale. Il successo del romanzo tra i lettori è dovuto allo stile e al linguaggio investiti in questa grande opera. Uno dei romanzi più riusciti della traiettoria della Rodoreda è Specchio Infranto (1974), un titolo che suggerisce che il concetto di narrativa realistica come uno specchio possa ormai considerarsi superato. L'approccio scelto dagli autori del Ventesimo secolo è parziale e soggettivo; l'obiettività non è più possibile. L'evoluzione del romanzo è stata un'introduzione essenziale alla finzione come mito, aprendo la strada dal chiuso all'aperto, dal realistico al magico, dal pessimismo alla speranza.

Tendenze Estetiche Finali

Questa tendenza è un fattore di decantazione estetica dell'autrice verso influenze romantiche e simboliste, espresse in un idealismo magico, nell'esaltazione di elementi onirici e di un'infanzia meravigliosa, e nel ritorno alla natura...

I simboli che appaiono nei suoi romanzi contengono motivi ricorrenti, come il fiore e il giardino, che si riferiscono all'infanzia.

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