Letteratura Catalana e Resistenza Culturale sotto il Franchismo

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La letteratura catalana e il contesto storico della Seconda Repubblica

Alcuni studiosi continuano il loro lavoro nonostante le avversità. Tutti i progressi compiuti durante la Seconda Repubblica per normalizzare il catalano frammentato subiscono un arresto. A causa della negazione degli spazi necessari per svolgere la propria attività, nasce una "generazione perduta" che ha dovuto sopravvivere in modi differenti.

La persecuzione sistematica sotto il regime di Franco

Il regime di Franco ha organizzato una sistematica persecuzione della lingua catalana. A partire dal 1938, la situazione diventa critica:

  • La lingua catalana scompare dalle gazzette ufficiali.
  • I giornali vengono chiusi.
  • La lingua viene rimossa dall'insegnamento.
  • Per un periodo di quattro o cinque anni non viene pubblicato alcun libro in catalano.

Gli scrittori si rifugiano in assemblee clandestine, senza alcun impatto immediato sulla società, poiché pubblicare in catalano era considerato un atto illegale.

L'esilio e la diaspora degli intellettuali

Molti scrittori, volontariamente o forzatamente, dovettero emigrare. Il destino di scrittori e intellettuali era strettamente legato alla loro appartenenza politica. La maggior parte dei conservatori andò in esilio, ma ritornò successivamente nella penisola. Alcuni partirono e il loro ritorno fu segnato da una certa riluttanza.

Sia l'esperienza dell'emigrazione che le nuove situazioni vissute influenzano tematicamente la letteratura del dopoguerra.

Sopravvivenza, bilinguismo e creazione letteraria

Molti autori hanno scritto in altre lingue per guadagnarsi da vivere, ma hanno mantenuto la lingua catalana come strumento di creazione letteraria, compiendo grandi sforzi per pubblicare le proprie opere. Molti scrittori hanno combinato lo spagnolo e il catalano per permettere alla propria creazione di sopravvivere.

La lenta ripresa e le nuove pubblicazioni

Nel 1943 si iniziò a consentire alcune pubblicazioni di autori già affermati, senza però accettare nuovi scrittori che potessero emergere nel panorama letterario del periodo. Solo nel 1958 si cominciarono a pubblicare alcune nuove opere. Tuttavia, la scena culturale non era favorevole, poiché molti non conoscevano il catalano scritto.

Dal Noucentisme al Realismo Sociale

Il Noucentisme, come corrente letteraria, perde forza, lasciando spazio a un nuovo modo di scrivere. Appare il romanzo realistico sociale con nuove tematiche centrali:

  • L'esilio
  • La guerra
  • Le difficoltà quotidiane
  • La rivoluzione

Autori come Espriu, Porcel e Roussillon iniziano il cambiamento necessario. Queste nuove voci mescolano la letteratura catalana per rimuovere una certa inerzia fredda ed elegante, iniettandole una forza senza precedenti.

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