Letteratura Galiziana del Dopoguerra: Autori e Opere Principali

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La Narrativa Galiziana del Dopoguerra (dal 1975)

Come è accaduto in molti altri ambiti, la guerra civile ha segnato una cesura netta anche nella narrativa in lingua galiziana. Quello che era venuto a significare il lavoro degli uomini della generazione "Nós" negli Stati Uniti fino al secondo decennio dopo la guerra, non trova riscontro in nessun tipo di romanzo nella nostra lingua. I primi, e la gente di Carballo Calero, vedono la luce con A xente da Barreira, e poco dopo Scórpio, Os biosbardos, O señorito da Reboraina e Merlín e familia di Cunqueiro. Questi volumi sono tra i più significativi della letteratura galiziana, anche se le condizioni per lo sviluppo della prosa narrativa stavano ancora lottando per affermarsi. Anche nel 1960 non è facile stabilire un autentico processo di dibattito che instauri un dialogo tra i testi. Spiccano in questo periodo le opere di Blanco Amor e Cunqueiro.

Álvaro Cunqueiro

La relazione divulgativa di Cunqueiro cerca una storia da raccontare, e nelle forme del discorso narrativo tenta di inserire e plasmare il testo. I suoi primi due lavori furono Merlín e familia e Crónicas do Sochantre. Il mix di elementi fantastici con l'umorismo è l'asse che definisce la sua narrativa. Il paesaggio delle terre selvagge di Lugo si costituisce come una sorta di piccolo trattato etnografico, una creazione di folklore con la segnalazione dell'utente che compare in prima persona o come narratore sociale.

L'opera narrativa di Cunqueiro si divide principalmente in due gruppi:

  • Il primo è composto da tre romanzi: Merlín e familia, Crónicas do Sochantre e Se o vello Sinbad volvese ás illas.... Pur registrando importanti differenze tra loro, condividono una serie di caratteristiche comuni.
  • Il secondo gruppo comprende: Escola de menciñeiros, Xente de aquí e de acolá e Os outros feirantes.

Le caratteristiche comuni sono la stessa organizzazione strutturale, basata sulla tecnica delle storie intercalate nel discorso argomentativo. Il mondo di cui parla Cunqueiro è uno spazio al di fuori della realtà, un universo fantastico proprio, in cui convergono il mondo fantastico e quello leggendario. Lo stile narrativo dei tre romanzi si avvicina a quello dei racconti orali.

Escola de menciñeiros, Xente de aquí e de acolá e Os outros feirantes formano un vero e proprio libro unico, la cui unità è determinata dal lavoro letterario in ambito antropologico. Ci troviamo di fronte a narrazioni in cui l'autore fa uso delle risorse espressive del racconto, come il registro colloquiale. Un catalogo di personaggi che provengono dalla Galizia dell'immaginario collettivo o fanno parte di una campagna o di una "villegas" preindustriale. Lo schema è molto preciso e la narrazione dei fatti è sviluppata dai protagonisti.

Xosé Neira Vilas

Neira Vilas proviene da una famiglia contadina ed emigrò in America in gioventù, prima in Argentina e poi a Cuba. Il suo lavoro include questi due spazi che hanno segnato il suo percorso di vita. È autore di diversi volumi di memorie, tra cui Memorias dun neno labrego, che forma un ciclo insieme a Cartas a Lelo e Aqueles anos do Moncho. In queste tre opere, l'autore mostra l'oppressione sociale, economica e culturale del contadino galiziano, vista attraverso gli occhi di un bambino. In altre opere riflette il mondo dell'emigrazione, come in O bo vento o A muiñeira de brétemas. L'impegno sociale va di pari passo con l'impiego di tecniche innovative, come la mescolanza di linguaggi.

Eduardo Blanco Amor

I romanzi di Blanco Amor sono molto significativi nella narrativa galiziana. Ha composto due testi fondamentali per la nostra storia come A Esmorga e Xente ao lonxe. Nonostante le differenze, è possibile individuare una serie di punti in comune che li caratterizzano come romanziere:

  • Entrambe le opere presentano l'integrazione di tecniche moderne.
  • I protagonisti appartengono alla classe operaia e ai poveri.
  • L'ambientazione urbana corrisponde alla "Auria" di A Esmorga, che vuole rappresentare Ourense, e alla Lisbona di Xente ao lonxe.
  • Costituiscono un affresco di tipi e costumi, con una panoramica della società del tempo.
  • I protagonisti sono molto complessi.
  • Si nota una ricerca linguistica approfondita.

Scrive anche racconti sotto il titolo Os biosbardos, con alcune caratteristiche comuni: sono tutti narrati in prima persona da un bambino o un adolescente come protagonista, si sviluppano in un contesto urbano, il padre è descritto in modo negativo, al contrario della madre. I protagonisti mantengono una chiara consapevolezza della loro differenza e unicità, motivo per cui si considerano esseri solitari e incompresi.

In conclusione, la narrativa galiziana del dopoguerra, a partire dal 1975, vede l'emergere di autori come Cunqueiro, Neira Vilas e Blanco Amor, che, pur con stili e tematiche differenti, contribuiscono a definire un nuovo panorama letterario, caratterizzato da una maggiore attenzione alla realtà sociale, all'uso di tecniche narrative innovative e a una profonda riflessione sulla cultura e l'identità galiziana.

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