Letteratura per l'Infanzia: Fondamenti, Valori e Prospettive Pedagogiche
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TEMA 1: IL CONCETTO DI LETTERATURA PER BAMBINI. LIMITI E CARATTERIZZAZIONE. GENERE.
1. Concetto di letteratura per bambini
La letteratura per l'infanzia è l'insieme di opere letterarie finalizzate alla fase infantile. Secondo Giovanni Cervera, essa comprende ogni espressione artistica (opere d'arte, poesie, canzoni, romanzi, fumetti, ecc.) che si basa sulla parola ed è destinata a soddisfare gli interessi e i bisogni dei bambini (componente ricreativa).
Si tratta di una definizione piuttosto ampia. Non tutti i libri per bambini appartengono alla letteratura per l'infanzia; è necessario distinguere tra le arti linguistiche (letteratura propriamente detta) e la lingua standard (libri di testo).
Ruolo della LI (Letteratura Infantile) nella cultura:
- Comunicare la cultura tradizionale, introducendo i bambini nel proprio contesto culturale.
- Fungere da veicolo per la cultura: l'insieme di valori, atteggiamenti, modi di comportamento e linguaggio fondamentali per la formazione dell'individuo.
2. Letteratura o pedagogia
- Le origini della letteratura: Perrault raccolse una tradizione di storie, ma non si rivolgeva esclusivamente ai bambini. I fratelli Grimm, invece, si orientarono maggiormente verso il pubblico infantile. Dal XIX secolo, letteratura e pedagogia si uniscono, poiché molte produzioni letterarie sono impregnate di un forte didatticismo e moralismo.
- Uso della letteratura nella scuola: Utilizzo del libro con obiettivi educativi e assegnazione di compiti correlati.
- Analisi critica: I libri possiedono valori letterari uniti a tentativi di adattamento psicologico e morale (maggiore è il livello di istruzione, più alta è la qualità della letteratura per l'infanzia).
3. Letteratura per bambini e il bambino: Caratteristiche
- Realtà interdisciplinare: Legata ad altri eventi e attività in cui il testo è integrato in fenomeni artistici complessi (canto, danza, fumetti, cinema, televisione, teatro).
- Contatti: Aiuta il bambino a sviluppare competenze trasversali (sensibilità artistica, comprensione, espressione orale).
- Lettura individuale: Richiede al bambino disciplina e sforzo.
- Riflessione linguistica: Finalizzata alla comprensione e alla fruizione del testo. I testi letterari offrono modelli di linguaggio che incoraggiano la riflessione e stimolano la curiosità.
- Esistenza di diverse lingue: Differenza tra la lingua standard e la lingua poetica.
- Riflesso di esperienza: Conferisce il vero significato al rapporto educativo tra scrittore e lettore.
4. Genere nella letteratura per bambini
I generi sono gruppi di opere letterarie classificati per tipo di organizzazione o strutture. Sebbene questa classificazione sia complessa, si adottano solitamente i generi classici:
- Epica: Romanzi e storie di narrativa.
- Lirica: Poesia.
- Drammatica: Teatro.
Oltre a questi, non possono mancare produzioni come biografie, racconti di viaggio, leggende e tradizioni.
5. Alcune caratteristiche della letteratura per bambini
- Folklore e immaginario: L'impronta del folklore è abbondante nella LI e si concentra sulla meraviglia. Folklore e immaginario coincidono nella finzione.
- Folklore: Fornisce stereotipi del passato e incoraggia il bambino verso realtà diverse.
- Immaginario: Offre visioni del futuro o trasforma oggetti quotidiani, invitando al sogno.
- Lo meraviglioso: Rappresentato da ciò che non può essere spiegato naturalmente (metamorfosi, invisibilità). Tutto è possibile senza spiegazione logica.
- Il fantastico: Risultato della finzione artistica, giustificato da elementi insoliti che superano l'umano.
- Il gotico/horror: Legato ad autori come Mary Shelley (Frankenstein), Nosferatu, Poe e J. Swift.
- La magia: Caratterizzata da effetti contrari all'ordine naturale. Presente fin dall'antichità, rappresenta la speranza e la maturità nel superare le difficoltà.
- La fantascienza: Basata sul progresso scientifico, spinge a sognare il futuro. Solitamente presenta il trionfo del bene sul male, sebbene esistano finali catastrofici.
- Umore: Forma di comunicazione che utilizza scherzi, assurdità, ironia e doppi sensi. Il bambino vi accede facilmente attraverso il gioco (scioglilingua, giochi di parole).
TEMA 2: STEREOTIPI DI GENERE NELLA LETTERATURA PER BAMBINI
1. Introduzione
La LI svolge un ruolo cruciale come materiale didattico. È necessario un approccio analitico per evitare che stereotipi e luoghi comuni vengano trasmessi senza una revisione critica.
2. Linee guida per l'analisi (sessista o no) secondo Adela Turin
Il rapporto tra LI e sessismo si manifesta spesso nei racconti popolari che rafforzano stereotipi come:
- Passività dei personaggi femminili.
- Matrimonio come unico scopo per le donne.
- Bellezza come qualità indispensabile.
- Sottomissione agli uomini.
La letteratura non è neutrale; veicola ideologie. È fondamentale analizzare l'autore nel suo contesto storico e introdurre opere che offrano modelli alternativi.
3. Come identificare un materiale sessista?
- Protagonismo: Chi è la stella della storia? Spesso è l'uomo.
- Rapporto numerico: Quanti personaggi maschili e femminili sono presenti?
- Prestigio: Evitare riflessi stereotipati (es. uomo medico, donna infermiera).
- Lavori domestici: Sono svolti solo dalle donne?
- Spazio pubblico: I compiti fuori casa e pagati sono esclusivi degli uomini?
- Oggettivazione: Le donne sono viste solo come oggetti estetici?
- Attività: Sport, scienza e avventura sono riservati ai maschi?
- Emozioni: Il coraggio è solo maschile? La paura e la sensibilità sono solo femminili?
- Obiettivo finale: Il fine della donna è sempre sposarsi?
- Illustrazioni: Gli uomini appaiono in contesti attivi e le donne con il grembiule?
4. Azioni correttive
Per evitare che queste idee influenzino i bambini, bisogna:
- Acquistare materiali che promuovano il gender mainstreaming.
- Rompere gli stereotipi (padri che cucinano, donne indipendenti, uomini che esprimono emozioni).
- Sviluppare il pensiero critico attraverso il dialogo e il confronto con la realtà attuale.
TEMA 3: VALORI E RACCONTI POPOLARI IN SENSO PEDAGOGICO
1. I Valori
I valori formano la personalità nella prima fase infantile. La scuola e la famiglia devono aiutare il bambino a distinguere la realtà e a superare l'egoismo. In una società che spesso premia la competitività e il denaro, l'insegnante deve promuovere valori etici attraverso l'esempio e la parola.
2. Importanza dei racconti nello sviluppo psicologico
Le storie migliorano le emozioni, promuovono il linguaggio, stimolano l'immaginazione e rafforzano le abitudini. Gli obiettivi includono:
- Linguaggio: Scoperta del contenuto giocoso della comunicazione.
- Immaginazione: Partecipazione ad avventure fantastiche.
- Crescita: Proiezione di ansie e paure per superarle.
3. Esempi di racconti e valori
- Valore della Differenza: "Il brutto anatroccolo" (accettazione e rifiuto), "Sette topolini ciechi" (importanza dei diversi punti di vista).
- Valore della Gioia: "Il filo della vita" (apprezzare ogni fase dell'esistenza).
- Valore dell'Altruismo: "La gallina dalle uova d'oro" (contro l'avidità), "La cicala e la formica" (generosità e previdenza).
- Valore dell'Autostima: "Lolo, un coniglio diverso" (essere felici con se stessi).
- Valore della Morte: "L'angelo di mio nonno" (affrontare la perdita con umiltà e dialogo).
4. Valori in Charles Perrault
Le sue storie presentano spesso la dicotomia tra bene (gentilezza) e male (egoismo). La vittoria è spesso ottenuta tramite l'intelligenza e l'astuzia. Esempio: "Cappuccetto Rosso" aiuta a gestire il terrore, sebbene la versione originale sia più cruda.
TEMA 4: ETEROGENEITÀ CULTURALE NELLA CLASSE
1. Valore sociale: Il Multiculturalismo
Il multiculturalismo è un atteggiamento positivo verso la diversità derivante dai movimenti migratori. Gli obiettivi educativi sono:
- Informare sulla diversità di stili di vita, religioni e filosofie.
- Promuovere la tolleranza per evitare conflitti.
2. Termini complessi
- Multiculturalità: Fenomeno sociale di convivenza in uno stesso spazio.
- Multiculturalismo: Accettazione del fatto che nessuna cultura è superiore a un'altra.
- Interculturalità: Implica dialogo, interazione e scambio attivo tra culture.
3. Risorse didattiche
- Opere in cui la diversità è una risorsa per risolvere conflitti.
- Opere che promuovono la consapevolezza di letture diverse (es. racconti africani o nordici).
- Opere che affrontano direttamente i conflitti legati al multiculturalismo.
Nota: Bisogna prestare attenzione alla letteratura che usa l'ironia in modo peggiorativo o che giustifica il colonialismo (es. alcune vecchie edizioni di Babar o Tintin).
TEMA 5: LA PSICOANALISI DELLE FIABE
1. Il discorso della violenza
Bruno Bettelheim ha affrontato il problema della violenza nelle fiabe popolari. Secondo l'autore, dentro di noi esistono contenuti violenti che devono essere esteriorizzati per essere elaborati.
2. Fiabe come mezzo terapeutico
Le fiabe sono strumenti privilegiati per lavorare sui conflitti interni. Bettelheim critica le storie moderne che evitano la violenza, poiché i bambini hanno bisogno di confrontarsi con essa in modo simbolico.
- Racconti crudeli: "Hansel e Gretel", "Pollicino", "Struwwelpeter". La crudeltà serve a moralizzare e mostrare le conseguenze delle azioni.
- Sadismo e Crudeltà: "Barbablù" o alcune versioni di Andersen ("La piccola fiammiferaia", "Le scarpette rosse") possono essere difficili ma aiutano a sviluppare la personalità.
- Cannibalismo e Orchi: Presenti in "Pollicino" e "La Bella Addormentata".
Oggi i bambini sono spesso immunizzati alla violenza a causa dei media, ma la fiaba offre una struttura narrativa che permette una maturazione psicologica sicura.