D.Lgs. 81/2008: sorveglianza sanitaria e obblighi per la sicurezza sul lavoro
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D.Lgs. 81/2008: salute e sicurezza dei lavoratori
Il D.Lgs. 81/2008 è un decreto che riordina le norme vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, nel tentativo di coordinarle in un unico testo normativo e introducendo una serie di rilevanti novità finalizzate al rafforzamento delle misure antinfortunistiche.
Ambito di applicazione
Questo decreto si applica a tutti i settori di attività, pubblici e privati, a tutte le tipologie di rischio e a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi equiparati.
Articolo 41: la sorveglianza sanitaria
L'articolo 41 del D.Lgs. 81/2008 si occupa della sorveglianza sanitaria. La sorveglianza sanitaria è quell'insieme di atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.
Per rendere questo possibile sono state individuate tre figure chiave in questo processo: il medico competente, il datore di lavoro e il lavoratore stesso. Il D.Lgs. 81/2008 prevede per ognuna di queste figure funzioni e obblighi in materia di sicurezza e salute.
Obblighi del datore di lavoro
Gli obblighi del datore di lavoro comprendono, in particolare:
- la valutazione dei rischi;
- la redazione del documento formale della valutazione dei rischi (DVR);
- la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).
La valutazione dei rischi
La valutazione dei rischi è uno dei passaggi fondamentali per mantenere, promuovere e migliorare la sicurezza sul lavoro. Si intende una valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza presenti, finalizzata a individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare un programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
Contenuti del documento di valutazione
Il documento deve comprendere tutti i rischi presenti nell'ambito professionale, avere una data certa di redazione e contenere:
- una valutazione di tutti i rischi con la specificazione dei criteri di valutazione;
- l'indicazione delle misure di prevenzione e protezione;
- un programma atto a garantire un miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.
Informazione, formazione e addestramento
Nei confronti dei lavoratori sono fondamentali informazione, formazione e addestramento:
- Informazione: fornire conoscenze utili all'identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi;
- Formazione: trasferire ai lavoratori conoscenze e procedure utili all'acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei loro compiti;
- Addestramento: far apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, ecc.
Il medico competente
Il medico competente è colui che possiede i requisiti formativi e professionali previsti dalla normativa; collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato per svolgere la sorveglianza sanitaria e tutti gli altri compiti previsti dal D.Lgs. 81/2008. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente nei casi previsti dalla normativa vigente e qualora il lavoratore ne faccia richiesta.
Tipi di visite mediche comprese nella sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria comprende le seguenti visite mediche:
- visita medica preventiva;
- visita medica periodica;
- visita su richiesta del lavoratore;
- visita in occasione di cambio della mansione;
- visita alla cessazione del rapporto di lavoro;
- visita in fase pre-assuntiva;
- visita precedente alla ripresa del lavoro.
Tali visite non possono essere effettuate per accertare lo stato di gravidanza e negli altri casi vietati dalla normativa vigente.
Esami, giudizi di idoneità e oneri
Le visite mediche sono a cura e spese del datore di lavoro e comprendono esami clinici e biologici nonché indagini diagnostiche. Le visite possono inoltre mirare alla verifica di assenza di condizioni di alcol-dipendenza e tossicodipendenza.
Il medico competente, sulla base dei risultati delle visite, esprime un giudizio relativo alla mansione specifica: idoneità, idoneità parziale (temporanea o permanente), inidoneità temporanea e inidoneità permanente.
Obblighi del medico competente
Tra gli obblighi del medico competente si annoverano:
- collaborare alla valutazione dei rischi e alla programmazione della sorveglianza sanitaria;
- contribuire all'attuazione delle misure per la tutela della salute;
- partecipare all'attività di informazione e formazione e all'organizzazione del servizio di primo soccorso;
- collaborare all'attuazione dei programmi di promozione della salute;
- istituire, aggiornare e custodire una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore.
Obblighi dei lavoratori
Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone sul luogo di lavoro, conformemente alla propria formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
In particolare, il lavoratore deve contribuire all'adempimento degli obblighi previsti per la tutela della salute, osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro e i dispositivi di protezione individuale.