La Logica Aristotelica: Strumenti del Pensiero e Sillogismo Scientifico

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La Logica

Nella divisione aristotelica delle scienze non figura la logica, o meglio la disciplina che in seguito prenderà questo nome, dal momento che essa non ha come oggetto un aspetto particolare della realtà, ma si occupa di studiare, preliminarmente, la metodologia e gli strumenti utilizzati dalle altre scienze. Organon è, infatti, il termine greco (traducibile con “strumento”) che dà il titolo agli scritti aristotelici di logica.

La logica studia in primis le categorie, poi le proposizioni, che sono affermazioni in cui i termini semplici sono connessi tra loro. La logica si occupa solamente delle proposizioni assertorie (o asserzioni), cioè le proposizioni passibili di verità o falsità.

Le asserzioni differiscono tra loro per qualità, possono essere cioè affermative o negative, e per quantità, possono essere universali o singolari (e quindi estranee alla scienza, dal momento che non esiste scienza degli enti individuali).

Esistono quindi quattro tipi di proposizioni, tra cui intercorrono varie relazioni:

  • Universale affermativa: “Tutti gli uomini sono mortali”
  • Universale negativa: “Nessun uomo è mortale”
  • Particolare affermativa: “Qualche uomo è greco”
  • Particolare negativa: “Qualche uomo non è greco”

Il Sillogismo

Aristotele è stato il primo a teorizzare il sillogismo, cioè quella forma di argomentazione logica nella quale, a partire da due proposizioni, si trae necessariamente una conclusione. Il sillogismo è composto da due premesse (una maggiore e una minore) e una conclusione, nelle quali entrano in gioco tre termini: soggetto, predicato e termine medio, il quale compare nelle due premesse ma non nella conclusione e consente di connettere fra loro gli altri due termini.

Un esempio tipico di sillogismo potrebbe essere il seguente:

“Tutti gli uomini sono mortali” (premessa maggiore)

“I greci sono uomini” (premessa minore)

“I greci sono mortali” (conclusione)

Aristotele enuncia inoltre diverse forme di sillogismo in base alla posizione del termine medio nelle premesse.

La Validità del Sillogismo e i Principi

La verità di un sillogismo dipende dalla natura delle sue premesse. Se le premesse sono false, lo sarà anche la sua conclusione. Del resto, il fatto che il sillogismo sia composto interamente da proposizioni vere non ne garantisce la validità.

Solo il carattere universale e necessario delle premesse consente di raggiungere una conclusione universale e necessaria. Aristotele chiama questo tipo di sillogismo scientifico (o deduttivo). Esso si basa su premesse vere e prime, cioè su principi primi assolutamente evidenti, che sono anteriori alle conclusioni e anzi causa di esse.

Aristotele distingue due tipi di principi:

  1. I principi propri di ogni singola scienza, cioè le ipotesi e le definizioni (ad esempio, per la geometria le definizioni degli enti geometrici e per l’aritmetica le definizioni dei numeri).
  2. I principi comuni alle varie scienze, o assiomi.

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