Luce e Percezione Visiva: Il Rivoluzionario Approccio Pittorico Fiammingo

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Nelle immagini pittoriche tradizionali, la luce non proveniva da fonti determinate; non illuminava in maniera differenziata e non creava zone distinte di luce e ombra.

Il Concetto di Luce nell'Arte Italiana

I pittori italiani, pur avendo perfezionato la tecnica del chiaroscuro, utilizzavano la luce principalmente per conferire un senso di tridimensionalità ai corpi. Tuttavia, questo approccio rimaneva fondamentalmente astratto e molto concettuale nel modo di concepire la luce.

Nell'arte italiana, la creazione dell'immagine avveniva generalmente seguendo questo schema:

  • Costruzione della forma tramite il disegno, basandosi sulla conoscenza pregressa della sua struttura.
  • Colorazione della forma utilizzando i colori che si *sapeva* quegli oggetti possedessero.

L'Analisi Approfondita della Luce da Parte dei Pittori Fiamminghi

I pittori fiamminghi analizzarono la luce con maggiore attenzione, rendendosi conto che essa possiede qualità e proprietà intrinseche, e che nel momento in cui illumina gli oggetti, crea immagini continuamente variabili.

Superamento della Decostruzione Concettuale

I maestri fiamminghi non seguivano questo processo di decostruzione concettuale della forma e della sua successiva ricostruzione razionale. Al contrario, essi si dedicavano ad analizzare direttamente la percezione immediata della forma. È in questa osservazione diretta che si resero conto del ruolo fondamentale ed essenziale della luce per una corretta analisi dell'immagine.

L'Espediente della Pittura d'Interni

L'analisi che i pittori fiamminghi effettuarono sulla luce avvenne grazie ad un espediente ben preciso: la pittura degli interni.

Caratteristiche della Luce negli Interni Fiamminghi

Nei loro quadri, la scena rappresentata si svolgeva sempre all'interno di uno spazio ben delimitato, tipicamente l'interno di un edificio architettonico. In un ambiente chiuso:

  1. La luce non poteva essere diffusa, ma doveva provenire necessariamente da una o più finestre.
  2. L'ambiente veniva illuminato da una luce radente, non uniforme, proveniente da un punto preciso.
  3. In tali condizioni, la luce creava zone di maggiore illuminazione e zone d'ombra ben definite.
L'Intensità del Riflesso e l'Effetto Fotografico

Il modo in cui la luce colpiva e illuminava gli oggetti era più intenso rispetto al normale chiaroscuro: creava zone di forte riflesso. A causa di questo fenomeno, gli oggetti, indipendentemente dal loro colore intrinseco, in quel punto specifico diventavano inevitabilmente bianchi.

Tutte queste caratteristiche contribuivano a dare un effetto che si potrebbe definire fotografico: i pittori fiamminghi riuscivano a infondere nelle immagini una sensazione di verosimiglianza del tutto insolita e originale per l'epoca.

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