Maestri del Quattrocento Fiorentino: Donatello, Ghiberti e Botticelli

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Donatello: Il Genio Scultoreo del Primo Rinascimento

Donatello è il più importante scultore della prima metà del XV secolo e colui che influenzerà profondamente tutta la seconda metà. Godette per tutta la sua vita di una grande reputazione, padroneggiando non solo l'arte del bronzo, che alla fine avrebbe dominato il campo, ma tutte le tecniche e le forme scultoree. Il suo stile è caratterizzato da un temperamento passionale, muovendosi tra il reale e l'espressivo. Quando volle, fu il miglior esponente del classicismo Quattrocentesco, ma fu anche lo scultore della forza espressiva, soprattutto negli ultimi dieci anni della sua vita, quando si immerse in un delirio religioso espressionista. I suoi temi principali sono: l'uomo, inteso come figura umana ideale, l'uomo come portatore di sensazioni, ovvero l'uomo bello, classico e ideale, ma anche disperato o malinconico.

Ghiberti: Le Porte del Battistero di Firenze

Fin dall'inizio del XV secolo, la città di Firenze indisse un concorso per decorare le porte del Battistero, al quale parteciparono i migliori scultori del paese. Fu scelto Ghiberti perché il suo stile era più adatto ai gusti dell'epoca: egli riusciva a fondere tutti i motivi in un'unica scena, le sue composizioni erano più compatte, le figure serene e disposte in modo equilibrato. A Ghiberti fu commissionata la decorazione dell'intera porta in bronzo, un'opera in cui investì 24 anni. La porta contiene scene dai Vangeli disposte in riquadri. Successivamente gli fu commissionata una seconda porta del Battistero, che fu chiamata la Porta del Paradiso. In entrambe le opere sviluppò una concezione pittorica del rilievo.

Sandro Botticelli: Eleganza e Crisi nel Quattrocento Fiorentino

Sandro Botticelli appartiene all'arte del Quattrocento, un periodo in cui erano stati fatti importanti approcci scientifici. L'arte di Botticelli è meno rivoluzionaria e più dolce. I suoi soggetti tendono ad essere mitologici. La sua tecnica si basa sul disegno, con una linea morbida e sinuosa che modella le forme. La sua pittura è elegante e decorativa, rappresentando il gusto più raffinato di Firenze alla fine del XV secolo. Il colore non serve a modellare le forme e le sue figure appaiono piatte. I suoi dipinti trasudano classicismo e per questo lavorò per i Medici in un ambiente raffinato, classico ed elitario. Ma dal 1491 la sua pittura cambia, diventando nervosa e pessimista, a volte convulsa. Il declino generale che colpì economicamente Firenze, facendole perdere la direzione artistica del XVI secolo, influenzò anche Botticelli.

La Nascita di Venere: Icona del Primo Botticelli

È un'opera della sua prima fase. Tema mitologico, trattamento morbido e ingenuo delle forme per esaltare la bellezza, la primavera e i paesaggi bucolici, il trattamento del nudo come glorificazione della bellezza umana e di tutti gli aspetti dell'amore. Sono tutti elementi culminanti del Quattrocento.

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