Manuel Azaña e la Riforma Agraria: Contesto e Fallimento nella Seconda Repubblica Spagnola

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Commento al Testo 6: Il Problema Agrario secondo Manuel Azaña

L'autore di questo testo è Manuel Azaña, eletto Primo Ministro da Niceto Alcalá Zamora, Presidente della Repubblica, dopo il periodo di governo provvisorio seguito all'introduzione del nuovo regime e all'inizio del Biennio Riformatore. Durante il governo del Fronte Popolare, quando Alcalá Zamora perse il supporto parlamentare, fu sostituito nel 1936 da Azaña, che nominò Santiago Casares Quiroga come Primo Ministro.

Il testo è stato scritto nel 1939, alla fine della Guerra Civile. La stesura avvenne dopo la caduta di Barcellona nel mese di gennaio, quando la Francia e l'Inghilterra avevano già riconosciuto il governo di Franco. In quel momento, Azaña era esiliato in Francia. Pochi giorni dopo, Madrid cadde, ponendo fine alla guerra con la vittoria del lato ribelle.

Lo scopo di Azaña è dimostrare che la riforma agraria era necessaria per la Repubblica.

La Necessità della Riforma e il Contesto Pacifico

Concentrandoci sul testo, Azaña sottolinea innanzitutto il carattere pacifico della costituzione della Repubblica, facendo riferimento alla frase:

«Il nuovo regime è stato introdotto, senza causare vittime o danni.»

Ricordiamo che il re Alfonso XIII accettò il nuovo regime, e quindi la sovranità popolare, dopo che le elezioni alle Cortes ebbero successo sia a livello locale che nelle nomine repubblicane. Pertanto, come rilevato da Azaña, la Repubblica fu accolta dalla totalità o dalla maggioranza attraverso le elezioni, sebbene fosse stata preceduta da accordi come il Patto di San Sebastián.

La Repubblica fu accolta dal popolo per affrontare la moltitudine di problemi strutturali che affliggevano la Spagna («l'urgente necessità più»). Questi problemi includevano:

  • Un esercito con materiale obsoleto e uno spirito di casta e colonialismo.
  • Una Chiesa abituata a una posizione privilegiata con lo Stato.
  • Una popolazione con un significativo divario educativo.
  • Un ceto medio che voleva imporre il suo «ordine morale».
  • Un mercato con scarsa domanda, che ostacolava lo sviluppo del settore industriale.
  • L'evoluzione delle nazionalità contro le pratiche centraliste dello Stato.
  • Infine, il problema della struttura della proprietà fondiaria, su cui si concentra il resto del testo.

Il Problema della Struttura della Proprietà Fondiaria

Azaña affronta quindi una serie di contrasti tra i progressi nelle città e l'arretratezza delle zone rurali, sottolineando la grande differenza tecnologica in atto. Più in particolare, distingue tra due tipi di proprietà:

  1. Minifondi: Terreni di proprietà di piccoli agricoltori, tipici delle comunità del nord-ovest della penisola (soprattutto in Galizia), che non sono sufficienti a sfamare i contadini.
  2. Latifondi: Grandi possedimenti, più tipici dell'Andalusia e dell'Estremadura, che non sono ben sfruttati. Questi ultimi contribuiscono a un aumento della disoccupazione, poiché i lavoratori vengono contrattati solo per brevi periodi di tempo e con bassi salari.

L'Intervento dello Stato e le Difficoltà della Riforma

Lo Stato interviene con una serie di riforme agrarie. Durante il Biennio Riformatore, con l'obiettivo di porre fine al latifondismo e alla proprietà assenteista e di fornire terra ai contadini che ne erano privi, fu creato l'Istituto per la Riforma Agraria (IRA), incaricato di studiare le aziende agricole da espropriare in cambio di un indennizzo, per poi assegnarle a gruppi di agricoltori.

Il problema fu che le procedure di indennizzo furono molto lente. Durante il Biennio di Destra, il bilancio per l'IRA fu ridotto, le quote aumentarono e i nuovi insediamenti furono paralizzati. Quando il Fronte Popolare tornò al potere, i processi furono accelerati, spesso a causa degli insediamenti illegali dei contadini, che creavano un fatto compiuto.

Il Ruolo del Socialismo

Nel testo, Azaña evidenzia la frase «con socialisti o socialista». Ricordiamo che Azaña non era un socialista, e la riforma non fu influenzata da ideologie socialiste, ma fu attuata perché necessaria. Durante il suo governo, i socialisti fecero parte del governo durante il Biennio Riformatore e furono parte della coalizione del Fronte Popolare per fornire supporto parlamentare. Durante la Guerra Civile, due socialisti furono nominati Presidenti del Governo: Largo Caballero e Negrín.

Cause del Fallimento della Riforma Agraria

In generale, questa riforma non fu ben gestita. Le cause principali del fallimento furono:

  • Non c'era abbastanza denaro per il risarcimento dei danni, il che ritardò le procedure, come menzionato in precedenza.
  • I contadini occuparono illegalmente la terra, costringendo il governo a intervenire in modo reattivo.
  • La riforma non fu spiegata bene: i proprietari temevano l'abolizione della proprietà privata, creando un clima di scontro, intolleranza e violenza.

Questi problemi, uniti ad altre cause (come la rottura delle relazioni con la Chiesa che godeva di privilegi, la politica educativa che vietava le congregazioni religiose, le politiche del lavoro che spingevano i lavoratori a preservare i loro diritti con ogni mezzo, e lo scontro tra autonomisti e centralisti), aumentarono il desiderio di cospirazione che portò alla Guerra Civile.

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