Il Mercato e le sue Forme: Funzionamento, Concorrenza e Monopolio
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Il Mercato: Definizione e Classificazione
Il mercato è l’insieme dei venditori e dei compratori che intendono acquistare e vendere determinati beni e servizi. Il mercato si classifica seguendo diversi criteri:
1. In relazione al tipo di beni e servizi
- Mercato dei beni di consumo: riguarda i beni direttamente utilizzati dal consumatore finale.
- Beni dei mercati d'investimento: riguarda i beni intermedi e finali impiegati nel processo produttivo.
- Mercato del lavoro: dove si confrontano la domanda di lavoro delle imprese e l’offerta delle persone in cerca di occupazione.
- Il mercato dei capitali: dove si contrattano prestiti, finanziamenti, azioni, ecc.
2. A seconda dei rapporti con il resto del mondo
- Mercato chiuso: quando un certo mercato nazionale non ha rapporti con i mercati esteri.
- Mercato aperto: quando un mercato nazionale è in comunicazione con i mercati di altri paesi.
3. A seconda dell’ampiezza
- Mercato locale: se abbraccia un’area limitata di un certo Stato.
- Mercato nazionale: se è riferito all’ambito del territorio di uno Stato.
- Mercato internazionale: dove agiscono operatori di diversi paesi.
4. A seconda delle quantità contrattate
- Mercato all’ingrosso: quando la merce viene trasferita in grosse partite.
- Mercato al minuto: quando la merce viene venduta dal dettagliante ai consumatori finali.
In economia, si definiscono inoltre le seguenti funzioni fondamentali:
- La domanda individuale di un bene: è funzione inversa del prezzo.
- L’offerta individuale di un bene: è funzione diretta del prezzo.
I vari tipi di mercato
- Concorrenza perfetta: quando i venditori e i compratori sono numerosi, il prodotto offerto è omogeneo e le imprese possono entrare liberamente sul mercato.
- Monopolio assoluto: quando un solo imprenditore offre un certo prodotto nella sua totalità, mentre i compratori sono numerosi.
- Monopsonio: quando di fronte a una pluralità di venditori c’è un solo compratore.
- Oligopolio: quando poche grandi imprese produttrici offrono la totalità del prodotto e i compratori sono numerosi.
- Concorrenza monopolistica: quando numerose imprese offrono un prodotto in grado di differenziarsi allo scopo di attirare la domanda dei consumatori (prodotto unico, marchio famoso).
I caratteri della concorrenza perfetta
Il mercato di concorrenza perfetta è caratterizzato da:
- Presenza di molte imprese: ciascuna delle quali offre una piccola quantità di prodotto.
- Omogeneità dei beni e servizi: offerti dalle singole imprese.
- Unicità del prezzo: per ciascun tipo di bene e di servizio.
- Trasparenza: ossia completa informazione sulle condizioni di domanda e di offerta.
- Perfetta mobilità dei fattori produttivi: ossia libertà di contrattare degli operatori e assenza di barriere all’entrata.
La concorrenza perfetta ha scarse possibilità di realizzarsi nei mercati reali perché è molto difficile la contestuale presenza di tutti questi requisiti.
Economie interne ed esterne
- Economie interne: consistono nella riduzione dei costi che l’impresa può realizzare all’aumentare della quantità prodotta (economie di scala).
- Economie esterne: consistono nella riduzione dei costi resa possibile da situazioni o interventi nell’ambiente esterno che facilitano la produzione e la distribuzione del prodotto.
I vantaggi della concorrenza perfetta
- Massimizza il volume della produzione.
- Consente la migliore allocazione delle risorse: cioè permette la più efficiente combinazione dei fattori produttivi.
- Assicura l’indipendenza degli operatori economici.
- Garantisce la libertà politica dei cittadini.
Gli svantaggi della concorrenza perfetta
- Il prezzo di mercato non tende necessariamente al costo di produzione.
- Le preferenze individuali difficilmente coincidono con quelle della collettività.
- La sovranità del consumatore è illusoria: le imprese, con diverse tecniche promozionali, trasformano il consumatore in un soggetto passivo, giungendo addirittura a creare bisogni fittizi e talvolta dannosi.
- Le forze spontanee del mercato non portano automaticamente alla piena applicazione dei fattori produttivi.
- La libera concorrenza non può assicurare la giustizia sociale.
Il Monopolio
Nel monopolio, l’offerta di un certo prodotto è concentrata interamente in una sola impresa, mentre la domanda è frazionata fra numerosi compratori. I caratteri del monopolio sono i seguenti:
- Una sola grande impresa controlla la produzione e la vendita di un certo prodotto.
- La domanda è suddivisa fra un elevato numero di compratori.
- Non esistono prodotti concorrenti.
- È esclusa anche la concorrenza potenziale, ossia quella derivante da eventuali nuove imprese.
I vari tipi di monopolio
- Naturali: derivanti dal possesso esclusivo di particolari risorse.
- Legali: creati da una legge che riserva in esclusiva la produzione e l’offerta di un bene allo Stato o a un altro ente pubblico o privato. In questo caso viene utilizzato un brevetto industriale.
- Di fatto: quando tutta l’offerta è concentrata nelle mani di un’unica impresa che si è imposta sul mercato dopo aver eliminato le imprese rivali grazie alla sua capacità di innovazione tecnologica.
La formazione del prezzo e la discriminazione
La formazione del prezzo del monopolio: il monopolista, in relazione alla domanda del mercato, stabilisce la quantità da produrre che gli assicura il massimo profitto totale. L’impresa è in equilibrio quando il ricavo marginale è uguale al costo marginale.
La discriminazione dei prezzi: per aumentare il profitto, il monopolista può attuare la politica dei prezzi multipli, che consiste nel differenziare esternamente il prodotto e praticare prezzi diversi a seconda dei diversi gruppi di consumatori.
Gli svantaggi del monopolio
- Riduce l’offerta del prodotto.
- Provoca l’aumento dei prezzi.
- Consente elevati profitti ai monopolisti.
- Può creare gravi problemi alle autorità politiche.
- Diminuisce l’efficienza del sistema.
Altre forme di mercato: Monopolio Bilaterale, Duopolio e Oligopolio
Monopolio bilaterale: è una forma di mercato contrassegnata dalla presenza di monopolio dal lato dell’offerta e di monopsonio dal lato della domanda.
Duopolio: si realizza quando due sole grandi imprese offrono la totalità di un bene o di un servizio e la domanda di tale bene o servizio è frazionata fra un alto numero di compratori.
Oligopolio: è una forma di mercato caratterizzata dalla presenza di poche grandi imprese che offrono un prodotto non molto dissimile. La domanda, invece, è frazionata fra una molteplicità di consumatori. Possiamo distinguere:
- Oligopolio differenziato: quando i beni presentano caratteristiche diverse a seconda dei produttori.
- Oligopolio indifferenziato: quando il prodotto offerto è sostanzialmente identico.
Tipologie di Oligopolio
- Oligopoli collusivi: quando le imprese concordano in modo espresso o tacito di non farsi concorrenza.
- Oligopolio non collusivo: quando le imprese adottano strategie di lotta per ampliare la propria quota di mercato.
- Oligopoli misti: quando sul mercato, oltre a un’impresa leader di grandi dimensioni, operano altre imprese di minori dimensioni. La grande impresa fissa il prezzo in modo da massimizzare il profitto.
Le strategie di vendita nell’oligopolio possono basarsi sulla politica dei prezzi per sconfiggere la concorrenza oppure su politiche non basate sui prezzi. La pubblicità è uno degli strumenti principali usati dalle imprese per differenziare prodotti sostanzialmente simili.
Concorrenza Monopolistica e Coalizioni Industriali
Concorrenza monopolistica: è la forma di mercato in cui molte imprese di dimensioni non grandi producono beni che, pur differendo nella qualità, sono fra loro facilmente sostituibili.
Le coalizioni industriali: si verificano quando poche grandi imprese oligopoliste stipulano accordi più o meno duraturi per realizzare una comune politica, allo scopo di conservare o accrescere il loro potere di controllo del mercato con l’obiettivo fondamentale di massimizzare il profitto.