Miguel Primo de Rivera: Manifesto, colpo del 1923 e conseguenze politiche in Spagna
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Estratto e contesto del Manifiesto di Miguel Primo de Rivera
Il testo che segue è un estratto dal Manifiesto del generale Miguel Primo de Rivera, lanciato alla nazione all'indomani della rivolta che lo condusse a ricoprire il ruolo di Capitano Generale di Barcellona. Nel testo sono presenti tre idee chiave:
Idee chiave
- Il colpo di Stato intende porre fine alla lunga crisi della Restaurazione di Cánovas e alla sua incapacità di affrontare i problemi derivanti dalla crisi del 1898.
- Istituzione di una commissione militare che svolga le funzioni di governo, sotto la direzione dello stesso autore.
- Ottenere il maggior numero possibile di adesioni, lanciando un avvertimento velato nei confronti di chi può essere contrario all'iniziativa.
Commento sintetico
Miguel Primo de Rivera fu contrario alla legalità costituzionale: dichiarò lo stato di guerra e chiese che il potere passasse nelle mani dei militari. Alfonso XIII affidò la formazione di un nuovo governo composto esclusivamente da militari. La dittatura durò sette anni e presentò due forme di governo principali: il comitato esecutivo e il governo militare-civile.
Ragioni che portarono al colpo di Stato
- Crisi del sistema della Restaurazione: la rottura dei partiti dinastici e le divisioni interne accentuarono l'instabilità politica. Tra il 1917 e il 1923 si susseguirono undici governi, spesso ricorrendo a misure come la chiusura delle Corti, la sospensione delle garanzie costituzionali e l'utilizzo dell'esercito per sedare i conflitti.
- Espansione del movimento operaio: dovuta alle conseguenze economiche della Prima Guerra Mondiale e all'influenza della rivoluzione russa del 1917.
- Situazione di grave conflitto sociale diffusa in diverse regioni.
Opposizione e caduta della dittatura
L'opposizione alla dittatura era costituita dai leader dei partiti del cambiamento, dai repubblicani, dai comunisti e dagli anarchici, da settori dell'esercito e dalla quasi totalità degli intellettuali. La caduta del dittatore avvenne perché, all'interno dei conservatori, la situazione si sgretolò: con il passare del tempo la dittatura si dimostrò incapace di conciliare le diverse fazioni monarchiche, civili e militari e di trovare una soluzione che garantisse una transizione verso un sistema costituzionale. Alfonso XIII, temendo che il crescente prestigio della dittatura potesse danneggiare l'immagine pubblica della monarchia, decise di rimuovere il dittatore, il quale si dimise nel gennaio del 1930.
Fonte primaria: "Donne" (1903) di Josep Prat — descrizione e analisi
Tipo di fonte: sorgente primaria — frammento della conferenza intitolata Donne (1903) di Josep Prat.
Sintesi del documento: l'autore distingue tra le donne di classe superiore e le donne lavoratrici. Presenta un profilo sintetico del modello femminile borghese: una patina culturale, il matrimonio, la maternità e l'eleganza sartoriale. Le donne che lavorano sono descritte, in sintesi, come legate al lavoro manuale, sottoposte a lunghe ore, sottopagate, denutrite e frequentemente a rischio di ammalarsi. Entrambi i prototipi subiscono un abbandono intellettuale: non sono consapevoli dei propri diritti, interiorizzati fin dall'infanzia attraverso un lungo elenco di funzioni sociali assegnate.
Commento sullo status delle donne in Spagna (ultimo quarto dell'Ottocento — primo Novecento)
Le donne in Spagna non erano considerate personalità indipendenti nel periodo analizzato. La loro disuguaglianza e la dipendenza dall'uomo riguardavano gli ambiti legale, politico, sociale, occupazionale e dell'istruzione.
1) Aspetto giuridico
Secondo il Codice Civile del 1889, le donne non erano considerate pienamente persone giuridiche: erano sempre dipendenti dall'autorità del padre o del marito. Una donna sposata non poteva acquistare, affittare o vendere senza il permesso del marito, anche se i beni erano formalmente di sua proprietà. Non poteva intraprendere una carriera né testimoniare in tribunale senza tale permesso. Le donne non sposate, invece, erano libere di gestire le proprie attività commerciali. Vi erano altre importanti differenze: l'infedeltà femminile era considerata adulterio e veniva punita; una donna colpevole di delitti d'impeto passionale poteva ricevere pene molto severe.
2) Diritti politici
Dal punto di vista politico, le donne non furono considerate cittadine fino al 1931, quando la Seconda Repubblica sancì nuove condizioni giuridiche. Per la prima volta, circa sei milioni di donne poterono votare alle elezioni del 1933, grazie all'impegno di figure come Clara Campoamor e alla contesa politica con figure come Victoria Kent.
3) Aspetto sociale
Sul piano sociale le donne erano considerate più deboli rispetto agli uomini: si riteneva che non fossero dotate per natura di capacità di pensiero astratto e che il loro ruolo principale fosse quello di curare l'infanzia e le questioni interne alla famiglia, mentre gli uomini avevano il compito della manutenzione economica della famiglia.
Conclusione sull'analisi del testo su "Donne"
Tutte le donne risultavano in posizione di disuguaglianza rispetto agli uomini in vari aspetti della loro vita. A soffrire maggiormente furono le donne lavoratrici, che subirono una triplice discriminazione: esclusione dalla partecipazione a molti lavori dominati dagli uomini, salari più bassi per la stessa dedizione e l'onere esclusivo delle faccende domestiche.
TESTO 14: Un annuncio del colpo di Primo de Rivera
Classificazione del testo
- Tipo di testo: natura circostanziale; tema politico.
- Luogo e data: Barcellona, 13 settembre 1923.
- Autore: Miguel Primo de Rivera. Convocò i giornalisti nel suo ufficio e distribuì copie del suo manifesto.
- Nota biografica: Miguel Primo de Rivera (1870–1930) partecipò a campagne militari nelle Filippine, a Cuba e in Marocco. Fu Capitano Generale di Barcellona, dove affrontò una grave situazione di conflitto sociale.