Minerali, rocce, vulcani, terremoti e tettonica delle placche: concetti fondamentali e rischi
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Minerali e rocce
Minerali: sono solidi naturali con composizione chimica definita e reticolo cristallino. Si formano per: raffreddamento del magma, precipitazione, sublimazione, evaporazione, attività biologica o trasformazioni solide.
Proprietà dei minerali
- Peso specifico (densità)
- Durezza (scala di Mohs)
- Sfaldatura
- Lucentezza
- Colore
- Magnetismo
- Conducibilità
Classificazione: silicati e non silicati
Silicati (SiO44−): nesosilicati, sorosilicati, ciclosilicati, inosilicati, fillosilicati, tectosilicati (es. quarzo, miche, feldspati).
Non silicati: elementi nativi, solfuri (es. pirite), ossidi, carbonati (es. calcite), solfati (es. gesso), fosfati, borati.
Rocce
Rocce = aggregati di minerali.
- Magmatiche: originate dal magma.
- Intrusive (plutoniche): lento raffreddamento (es. granito).
- Effusive (vulcaniche): rapido raffreddamento (es. basalto).
- Sedimentarie: da accumulo →
- Clastiche (es. arenarie).
- Organiche (es. accumuli di gusci, carboni).
- Chimiche (es. evaporiti).
- Metamorfiche: derivano da rocce preesistenti sottoposte a variazioni di temperatura e pressione.
- Metamorfismo di contatto: per effetto del calore di un corpo magmatico vicino.
- Metamorfismo regionale: per movimenti crostali estesi → formazione di scistosità e nuovi minerali.
Vulcani
Il magma (fase fusa + gas) sale per ridotta densità rispetto alle rocce circostanti. Un vulcano è costituito da: cratere, camino, camera magmatica e condotti. La lava è il magma emerso in superficie, con perdita dei gas.
Struttura e tipi di eruzione
- Eruzioni:
- Lineari: lava fluida che fuoriesce lungo fratture o dorsali.
- Centrali: emissione dal cratere.
- Tipi di vulcano:
- Vulcano a scudo: ampi, lave basaltiche fluide, eruzioni prevalentemente effusive (es. Mauna Loa).
- Vulcano strato: conici, lave viscose, eruzioni spesso esplosive (es. Vesuvio, Etna).
- Viscosità e tipo di eruzione:
- Bassa viscosità → eruzione effusiva.
- Alta viscosità → eruzione esplosiva.
- Viscosità intermedia → eruzione mista (stromboliana).
- Presenza di acqua → eruzioni idromagmatiche.
Prodotti eruttivi e conseguenze
- Prodotti:
- Gassosi: vapore acqueo, CO2, altri gas.
- Liquidi: colate laviche.
- Solidi: bombe vulcaniche (>64 mm), lapilli (2–64 mm), ceneri (<2 mm).
- Dopo l'eruzione: emissione di gas residui e attività di acque termali.
- Distribuzione: dorsali medio-oceaniche, margini convergenti, punti caldi.
- Rischi: elevata intensità eruttiva richiede misure di prevenzione e monitoraggio.
- Risorse: suoli fertili, materiali per costruzione, potenzialità geotermiche.
Terremoti
Un terremoto è una vibrazione della Terra dovuta al rilascio improvviso di energia (meccanismo del rimbalzo elastico).
Termini chiave e onde sismiche
- Ipocentro: punto di origine del sisma all'interno della Terra.
- Epicentro: punto sulla superficie direttamente sopra l'ipocentro.
- Onde sismiche:
- Onde P: longitudinali, le più veloci.
- Onde S: trasversali, non si propagano nei liquidi.
- Onde superficiali: Rayleigh e Love, spesso le più distruttive in superficie.
- I sismografi registrano le onde: l'epicentro si determina con almeno tre stazioni.
Le onde sismiche sono anche strumenti per studiare la struttura interna della Terra (rifrazione e riflessione alle discontinuità).
Intensità, magnitudo ed effetti
- Intensità: misura degli effetti osservati (es. scala MCS, fino a 12 gradi).
- Magnitudo: misura dell'energia liberata (es. scale Richter, Mb, MS, Mw). È una scala logaritmica: un aumento di +1 corrisponde a circa ×10 nell'ampiezza delle onde e a circa ×30 nell'energia liberata.
- Accelerazione del suolo: parametro usato per valutare la pericolosità sismica.
- Effetti:
- Primari: spostamenti del suolo e fratture.
- Di sito: amplificazione locale dovuta al tipo di terreno.
- Tsunami: generati da movimenti del fondo marino.
Previsione e prevenzione
- Previsione: approcci deterministici (studi di precursori) e statistici (cataloghi storici e analisi probabilistiche).
- Prevenzione: costruzioni antisismiche, microzonazione, informazione ed educazione della popolazione.
Tettonica delle placche
La Terra è costituita da crosta, mantello e nucleo. La crosta insieme al mantello superiore forma la litosfera, che si muove sull'astenosfera. Circa 20 placche litosferiche si muovono, generando margini attivi.
Margini e processi
- Margini divergenti: dorsali medio-oceaniche, formazione di nuova crosta.
- Margini convergenti: subduzione → formazione di fosse oceaniche, vulcanismo e catene montuose.
- Margini trascorrenti: scorrimento laterale tra placche → terremoti (es. faglia di San Andreas).
Alle dorsali oceaniche il magma risale e crea nuova crosta. Nelle fosse abissali la subduzione genera vulcanismo spesso esplosivo e il piano di Benioff evidenzia i piani di profondità delle scosse.
Teorie e cicli geologici
- Deriva dei continenti (Wegener): concetto di continenti uniti (Pangea) e loro separazione.
- Espansione dei fondi oceanici (Hess): formazione di nuova crosta alle dorsali.
- Ciclo di Wilson: apertura e chiusura degli oceani attraverso fasi embrionale, giovanile, di maturità e collisione.