Misurazione dei Contaminanti Chimici nei Luoghi di Lavoro: Metodi e Strumenti
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1. Modalità generali per la misurazione dei contaminanti chimici
La misurazione dei contaminanti chimici in un luogo di lavoro può essere effettuata secondo due modalità principali:
- In modo diretto: eseguita direttamente nei luoghi di lavoro utilizzando strumenti a lettura diretta che forniscono il risultato "in situ" e in tempo reale.
- In modo indiretto: effettuata attraverso il prelievo di un campione di prova, che viene successivamente analizzato in laboratorio o tramite sensori specifici per inquinanti.
2. Differenza tra misure statiche e personali
Misure statiche
Il monitoraggio statico si basa sulla determinazione delle concentrazioni di inquinanti in aree di lavoro specifiche. Questo metodo è rappresentativo dell'ambiente generale del locale o della zona monitorata.
Misure personali
Le misure personali sono quelle eseguite nella zona respiratoria del lavoratore (entro un raggio di circa 30 cm dal volto).
Quale metodo scegliere per valutare l'esposizione?
Per valutare correttamente l'esposizione ai contaminanti chimici, è necessario privilegiare le misure personali. Questo perché forniscono un quadro molto più preciso dell'esposizione reale subita dal lavoratore durante l'intera giornata lavorativa. Il lavoratore, infatti, può spostarsi all'interno del sito o svolgere diverse mansioni che lo espongono a vari inquinanti in concentrazioni differenti.
3. Sistemi di misura a lettura diretta
A) Definizione del metodo
Questo metodo prevede l'utilizzo di strumenti che determinano la concentrazione del contaminante nello stesso istante in cui viene effettuata la rilevazione.
B) Vantaggi e svantaggi delle misurazioni dirette
Vantaggi:
- Determinazioni rapide e immediate.
- Possibilità di identificare istantaneamente il punto di campionamento di interesse.
- Economicità del processo.
- Facilità d'uso (sebbene l'interpretazione dei dati richieda personale specializzato).
Svantaggi:
- Bassa precisione rispetto ai metodi di laboratorio.
- Frequenti interferenze chimiche che possono falsare il risultato finale.
C) Strumenti per la misura diretta di gas e vapori
- Strumenti o tubi colorimetrici.
- Strumenti non colorimetrici: Monitor elettronici.
D) Strumenti per la misura diretta di aerosol
- Strumenti ottici.
- Strumenti elettrici.
- Monitor piezoelettrici.
E) Tubi colorimetrici: applicazioni e limiti
I tubi colorimetrici sono tubi di vetro riempiti con materiale poroso (solidi granulari come il gel di silice) impregnato di un reagente chimico. Quando l'aria contaminata viene fatta passare attraverso il tubo utilizzando una pompa a vuoto manuale (a soffietto o a pistone), si verifica una reazione chimica che produce una macchia di colore caratteristico.
La lunghezza della zona colorata indica la concentrazione dell'inquinante (espressa in ppm o %) in base al volume d'aria aspirato (numero di pompate). Questi strumenti sono utilizzati principalmente per la misura diretta di gas e vapori, specialmente per valutazioni a breve termine.
Tuttavia, nonostante la loro diffusione, la valutazione igienica tramite tubi colorimetrici non è sempre consigliabile a causa delle seguenti limitazioni:
- Scarsa affidabilità delle misurazioni e difficoltà nella lettura della scala graduata.
- Bassa specificità della reazione chimica, che può essere alterata da altri inquinanti (interferenze), dalla temperatura e dall'umidità relativa.
F) Monitoraggio di gas e aerosol
Il design dei monitor moderni, sia per gas che per aerosol, si basa su principi di rilevazione fisica o chimica avanzata. Il loro obiettivo principale è ottenere dati quantitativi precisi sulla presenza di sostanze inquinanti nell'aria ambiente in modo continuo o puntuale.