Modalità del linguaggio: modalità verbali, proposizionali e marcatori di soggettività
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Modalità del messaggio
È tutto ciò che informa l'atteggiamento dell'emittente (la vostra intenzione o la funzione linguistica) riguardo al messaggio e tutto ciò che concerne la valutazione della comunicazione.
Modalità verbale
La modalità verbale assume un significato particolare nelle affermazioni non marcate da caratteristiche foniche; per questo motivo la maggior parte dei linguisti ritiene che il segno indichi il modo dell'enunciazione, la modalità della realtà. Il congiuntivo è tipico delle preghiere, dei desideri, delle espressioni esitanti: è il modo dell'irrealtà.
Le combinazioni di verbi si dividono in due gruppi principali:
- Aspettuali (ad esempio, estar + gerundio, ir a + infinito): forniscono informazioni sullo sviluppo del processo verbale.
- Modalità (o di tono): indicano l'atteggiamento di chi parla, per esempio dovere/necessità/obbligazione.
Forma proposizionale
La forma proposizionale comprende le diverse strutture che il periodo può assumere per esprimere varie funzioni comunicative.
Frasi assertive (dichiarative)
Le frasi dichiarative esprimono l'affermazione del soggetto o l'accordo su un fatto: sono generalmente considerate non marcate (ad esempio, testi scientifici).
Frasi interrogative
Servono a esprimere domande, cioè a ottenere una risposta dal ricevente nella comunicazione. Possono manifestarsi come:
- Domande retoriche, che non richiedono risposta.
- Esclamazioni con valore affettivo.
- Interrogative equivalenti a comandi o richieste, per esempio: Hai tempo? Mi passi la penna?
Frasi esortative
Le frasi esortative esprimono il mandato nelle sue varie sfumature: ordine, invito, preghiera o semplice richiesta (ad esempio, "Si prega di chiamare").
Frasi optative o di desiderio
Espressioni che realizzano un desiderio (preghiere, formule desiderative).
Frasi dubitative o di possibilità
Frasi esitanti che indicano che la dichiarazione non è totalmente assunta dall'emittente: esprimono probabilità o possibilità.
Frasi esclamative
Servono a esprimere stupore, emozione o intensità e si distinguono per la loro marcatura emotiva.
Elementi valutativi lessicali
Possiamo identificare categorie lessicali che riportano una valutazione positiva o negativa: sostantivi, aggettivi, verbi, avverbi e campi lessicali con valore valutativo.
Risorse sintattiche e paratestuali
- Uso della prima persona: può aumentare la soggettività e l'impegno personale dell'emittente.
- Punteggiatura (virgolette, parentesi, trattini): segnala citazioni, pause, distanziamento o enfasi.
Figure retoriche
Le figure retoriche contribuiscono alla costruzione dell'atteggiamento dell'emittente:
- Ironia: affermare A esprimendo in realtà la tesi opposta rispetto a B (cioè dire il contrario di ciò che si intende per criticarlo o enfatizzarlo).
- Metafora / Iperbole: uso di espressioni figurate o esagerate per rafforzare il significato.
Cambio di registro
I cambi di registro mostrano l'opinione dell'emittente e conferiscono un alto contenuto soggettivo al testo. Questa risorsa è molto frequente nei testi del campo giornalistico (editoriale, articolo di opinione, ...) quando l'autore cerca di avvicinarsi al maggior numero di lettori.
Conclusione
Nel complesso, le modalità verbali, le forme proposizionali, gli elementi lessicali valutativi, le figure retoriche e le risorse paratestuali concorrono a costruire l'atteggiamento e la soggettività dell'emittente all'interno del testo. Individuare questi marcatori è fondamentale per interpretare l'intenzione comunicativa e il grado di oggettività o soggettività del messaggio.