Modernismo: caratteristiche, temi e autori chiave della letteratura ispano-americana e spagnola
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1. Modernismo: definizione e contesto
Definizione:
Il modernismo è un movimento culturale che interessa tutte le arti. È una rottura con l'estetica del XIX secolo ed è legato alla crisi spirituale di fine secolo. Si colloca tra il 1880 e la Prima Guerra Mondiale, ma influenzerà poi autori e tendenze successive. Il modernismo è visto come il culto della bellezza, l'ideale della ricerca e il rifiuto della mediocrità. Nella letteratura ispano-americana il Modernismo inizia in America Latina, con José Martí e Rubén Darío. Questi autori hanno mostrato i sintomi del loro secolo: una decadenza che si riflette nello scetticismo, nel pessimismo, nell'insoddisfazione, nel malcontento, nella sfiducia verso i governanti e la classe borghese, nel scoraggiamento e nella malinconia. Si potrebbe dire che gli scrittori di questo periodo condividono una visione negativa del mondo e della società e cercano tendenze e modi, più o meno radicali, per confrontarsi con questa realtà comune.
Generazione del '98
Un gruppo di scrittori che, pur partendo da posizioni diverse rispetto al modernismo, presta grande attenzione ai problemi nazionali (degrado, miseria sociale, debolezza spirituale) è la Generazione del '98. Tra i suoi membri: Unamuno, Azorín, Maeztu, Baroja.
2. Caratteristiche generali
L'estetica modernista è caratterizzata dal rifiuto della quotidianità e dalla ricerca della bellezza e della perfezione formale. Le caratteristiche principali sono:
- Amore per l'eleganza: presenza ripetuta di materiali preziosi come l'oro e le gemme. La lingua è selezionata per la sua rarità e suggestione; ricorrono riferimenti alla mitologia, a personaggi storici e a termini musicali. Si arricchisce il lessico con parole straniere, arcaismi e neologismi.
- Preferenza simbolista: tendenza a condensare concetti in una figura o in una parola suggestiva. Simboli ricorrenti sono il colore blu (che rappresenta il cielo e il sogno) e il cigno (che simboleggia il poeta, l'eleganza, la grazia e il mistero).
Temi
- Evasione: perdita del senso dello spazio e del tempo, ricerca di un passato ideale o di terre lontane ed esotiche.
- Esotismo: la realtà circostante non soddisfa il desiderio di bellezza e verità, perciò si cerca l'esotico; l'ideale può rivolgersi nello spazio (terre lontane) o nel tempo (passati gloriosi).
- Cosmopolitismo: nostalgia dell'altro, atteggiamento aristocratico; il cosmopolita appartiene a tutti i luoghi e a nessuno. Parigi è spesso vista come la città modernista per eccellenza.
- Misto di spiritualismo ed erotismo: passione per il misterioso e per ciò che è sottilmente sensuale.
Lingua e stile
Per ottenere effetti sensoriali, il linguaggio poetico cerca di suggerire sentimenti che altre arti ottengono attraverso luce, colore e musica. Gli autori cercano effetti plastici attraverso l'uso dei colori, talvolta vividi talvolta delicati, richiamando oggetti preziosi. Gli effetti sonori sono molto importanti (allitterazioni, richiami a strumenti musicali). Non manca inoltre il richiamo a profumi raffinati, spesso suggeriti da fiori e piante. Questa attenzione sensoriale spiega la presenza di aggettivi ornamentali, immagini evocative, simboli e sinestesia.
Verso, metri e forme
Si sperimentano nuovi metri e stanze; alcuni moduli sono ripresi dalla Francia, altri forme antiche vengono recuperate. Il movimento ha precursori in America Latina (José Martí) e trova in Rubén Darío una figura fondamentale che influenzerà anche la Spagna.
3. Rubén Darío
Rubén Darío nacque in Nicaragua nel 1867. Il suo primo libro, Azul... (Blue...), segnò l'inizio della nuova scuola modernista nella poesia. Un altro lavoro, la prosa profana pubblicata nel 1896, mostra un modernismo aristocratico e sostenuto dall'arte: pieno di artificio, un mondo bello e galante, con simboli come il cigno, elementi erotici e sperimentazioni metriche. In Racconti di vita e di speranza (1905) il pessimismo sostituisce l'entusiasmo precedente e l'angoscia assume toni religiosi.
4. Modernismo spagnolo
Si possono distinguere due manifestazioni del modernismo: il modernismo ispano-americano e il modernismo spagnolo. Il modernismo americano (ispano-americano) è più antico e, in una prima fase, più puro: dà rilievo all'ornamento esterno a scapito del contenuto e incorpora le ultime novità in forma più diretta. Il modernismo spagnolo, in un primo momento, imita gli autori americani ma depura e rielabora le innovazioni; diventa più intimo e simbolista, più attento alle suggestioni sensoriali che alla mera forma esterna.
Nel modernismo ispano-spagnolo influisce fortemente la lezione di Bécquer, che segna una poesia intima e sentimentale. Tra gli autori spagnoli di rilievo: i fratelli Machado (Antonio e Manuel) e Juan Ramón Jiménez. In prosa si segnala Valle-Inclán. Durante i primi anni del Novecento, sulla scia di Rubén Darío, vengono pubblicati libri caratteristici del modernismo spagnolo: Alma (1902) di Manuel Machado, Soledades (1903) di Antonio Machado, e opere di Juan Ramón Jiménez.
5. Machado e la poesia
Antonio Machado (1875-1939)
Nelle opere di Antonio Machado convivono caratteristiche del modernismo e della Generazione del '98. Studiò presso la Institución Libre de Enseñanza, che gli fornì in gioventù un'ideologia liberale. Nel 1907 fu professore di francese a Soria. In questa città, nel 1909, conobbe Leonor Izquierdo (all'età di 15 anni): la sua morte nel 1912 lo immerse in una profonda depressione. In età più matura si radicalizza politicamente a sinistra: si interessa ai problemi della disuguaglianza sociale e si identifica con le istanze della classe operaia. Allo scoppio della Guerra Civile spagnola l'adesione alle sue idee lo condusse all'esilio; morì a Collioure (Francia).
Opere principali
I suoi due libri più importanti sono: Soledades e Soledades, galerías y otros poemas (pubblicato in forma ampliata nel 1907). Non si può dire che questi libri siano strettamente modernisti, ma vi sono evidenti tracce del movimento. Il modernismo di Machado è però di natura intima: dal modernismo ispano-americano vengono eliminati gli elementi pomposi e sensoriali, l'esotismo e l'evasione, per dare luogo a una poesia di sentimento, dove semplicità e sincerità sono centrali.
Argomenti e simboli
- Il tempo: è uno dei temi ossessivi in Antonio Machado. Il tempo è visto come un percorso verso la morte inevitabile; frequenti sono i flashback dell'infanzia, sempre rivisti con triste nostalgia. Simboli legati al tempo: il pomeriggio (stato d'animo malinconico), la strada (identificata con il flusso vitale che conduce alla morte).
- L'acqua: simbolo del flusso vitale e del movimento della vita.
- La ruota: simbolizza la monotonia dell'esistenza.
- Il mare: spesso rappresenta la morte o l'infinito.
- La morte: talvolta associata a paura, talvolta vissuta come richiamo; frequente è la personificazione della morte in una figura femminile bella e verginale che attrae il poeta.
- Dio: Machado non manifesta una fede netta in Dio o in una vita ultraterrena, ma vi è una ricerca di significato vitale che pone questioni religiose e metafisiche.
Campos de Castilla (1912)
In quest'opera l'autore esprime uno stato d'animo sempre triste e angosciato, riferito a una terra e a un popolo povero e austero (la Castiglia). Rispetto a Soledades vi è un grande cambiamento: diminuisce il soggettivismo e l'introspezione, e l'esterno, il paesaggio reale e la gente della Castiglia, viene portato in primo piano.
Argomenti principali
- Il paesaggio: a volte presentato come quadro realistico, altre come proiezione psicologica dell'autore.
- La questione della Spagna: poesie sul passato, presente e futuro della Spagna, spesso con una visione critica; Machado desidera una rinascita che riporti la Spagna a risplendere con le virtù del passato.
- Temi filosofici: poesie incentrate su preoccupazioni esistenziali e riflessioni profonde.
6. Juan Ramón Jiménez
Juan Ramón Jiménez (1881-1958), nato a Moguer (Huelva), ebbe nel corso della vita frequenti attacchi di depressione dovuti alla sua natura ipersensibile. Si sposò nel 1916 con Zenobia Camprubí; il viaggio di nozze negli Stati Uniti cambiò la concezione poetica dell'autore. Lasciò la Spagna con lo scoppio della Guerra Civile e si stabilì a Porto Rico. Ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1956. Per Jiménez la poesia non era un gesto occasionale, ma una necessità vitale: vita e opera coincidono.
Periodo sensibile
Le influenze di questa prima stagione sono molteplici: il modernismo ispano-americano, il simbolismo francese e la poesia di Bécquer. A questa fase appartengono opere come Arias tristes, Jardines lejanos e opere di prosa e poesia che preludono a Platero y yo.
Alcune caratteristiche comuni di queste opere:
- Descrizioni di paesaggi che fungono da simboli dell'anima del poeta: abbondano immagini autunnali di parchi e giardini al crepuscolo.
- Tono generale di tristezza, malinconia, solitudine e nostalgia.
- La morte come tema predominante: paura ossessiva, presagi di morte, descrizioni della morte di parenti e amici.
- Presenza di figure infantili e allusioni al paradiso perduto, spesso riferite a Moguer.
Periodo intellettuale
Il periodo modernista di Juan Ramón Jiménez si conclude verso il 1916 con Diario di un poeta sposato (Diario de un poeta recién casado). La nuova poesia nasce come reazione alla fase precedente: il poeta mostra una stanchezza verso le complicazioni formali e mira ora a spogliare la lingua da ornamenti superflui per fissare l'essenziale.
Diario di un poeta sposato è un vero quotidiano sensoriale con annotazioni concise, segnate dall'eccitazione del viaggio in America: il mare, il cielo, le porte... non tanto come mera apparenza ma come esperienza vissuta. Nei versi sul mare emerge la visione del mare come simbolo dell'eternità e della completezza che il poeta anela: quella che egli chiama "pienezza".
Il diario è un lavoro pionieristico e sperimentale: sembra avvicinarsi al verso libero, alternando prosa e versi sciolti. Nei libri successivi al Diario si manifesta una tendenza all'astrazione: l'eternità, la pietra e il cielo diventano temi di una poesia sempre più concettuale. La parola si spoglia e il poeta cerca il "nome esatto delle cose".
Questioni fondamentali
- La città: simbolo di vita, solitudine ed eternalità.
- Desiderio di eternità: aspirazione a trascendere la finitezza personale.
- Identificazione con il bello: fusione con il Bello come modo per eternizzarsi.
- La morte: interpretata non tanto come fine terribile ma come passaggio verso l'eterno.
Periodo americano e tardo
Il terzo periodo dell'opera di Juan Ramón Jiménez comprende gli scritti prodotti in America, dove si trasferì all'inizio della Guerra Civile spagnola. Questo periodo segue quello precedente, ma le poesie assumono toni più mistici ed ermetici, segnando una progressiva austerità formale e spirituale.
Conclusione
Il modernismo è un movimento complesso che attraversa sensibilità e nazioni diverse: dall'America Latina alla Spagna esso lascia un'impronta profonda sulla poesia e sulla prosa del primo Novecento. Le sue caratteristiche principali — la ricerca della bellezza, il simbolismo, l'attenzione sensoriale e l'uso di un linguaggio ricercato — si integrano con le preoccupazioni esistenziali e sociali di autori come Rubén Darío, Antonio Machado e Juan Ramón Jiménez.