Modernismo e Generazione del '98: Un Confronto Letterario Spagnolo
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Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, la Spagna assiste all'emergere di due importanti movimenti letterari: il Modernismo e la Generazione del '98. Sebbene alcuni li considerino distinti, altri, come Juan Ramón Jiménez, li vedono come espressioni della stessa risposta alla crisi di fine secolo. Entrambi condividono elementi comuni, ma presentano anche significative differenze.
Il Modernismo
I modernisti, con una predilezione per la poesia e la prosa, si concentrano sulla ricerca della bellezza sensoriale e su un'estetica cosmopolita. Il movimento, con radici profonde nell'Ispanoamerica a partire dal 1875 circa, vede poeti come José Martí e Rubén Darío come figure chiave. Influenzato dal Parnassianesimo e dal Simbolismo, il Modernismo si sviluppa in due direzioni principali:
- L'esteriorità sensibile, con una forte attenzione alla forma e alla preziosità (esemplificata dalla prosa di Darío).
- L'intensificazione dell'intimità, con una poesia più profonda e riflessiva (come nei Canti di vita e speranza di Darío).
In Spagna, figure come Antonio Machado e Juan Ramón Jiménez esplorano temi come la solitudine, con un'enfasi particolare sul suono e la musicalità.
La Generazione del '98
La Generazione del '98 nasce come reazione alla crisi politica e ideologica della Spagna di fine Ottocento (la cosiddetta crisi del '98). Autori come Unamuno, Azorín, Baroja, Maeztu e, in parte, Machado e Valle-Inclán, condividono alcuni tratti comuni:
- Nascita in anni simili.
- Rapporti intellettuali e collettivi.
- Un evento comune (la perdita di Cuba).
- Una guida comune nella lingua e nei temi.
I temi principali includono il paesaggio spagnolo (come nei Campi di Castiglia di Machado), i problemi sociali, religiosi ed esistenziali. La narrativa vede autori come Unamuno (Nebbia e San Manuel Bueno, martire), Azorín (La Volontà), Baroja (La ricerca e L'albero della scienza) e Valle-Inclán (dalle Sonate all'Esperimento e Tirano Banderas). Azorín si distingue per i suoi testi sulla Castiglia, mentre Unamuno riflette sul tradizionalismo e l'agonia del Cristianesimo. La poesia di Machado, in particolare, si concentra sui Campi di Castiglia. Nel teatro, spiccano Benavente (La malquerida e Gli interessi creati) e Valle-Inclán con il suo teatro esperpentico, come in Luci di Boemia.