Moschea di Ibn Tulun al Cairo: architettura in mattoni, dimensioni e restauri storici
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Moschea di Ibn Tulun: contesto storico e primo impianto
Dal suo palazzo chiamato al-Katai, Ibn Tulun gestiva con autorità il paese. Il suo soggiorno a Samarra, dove era cresciuto, conserva la memoria delle moschee giganti costruite in mattoni secondo la tradizione mesopotamica. Decise di trasformare in edificio a Fustat (vicino alla futura città del Cairo) una preghiera simile, di proporzioni monumentali. Contro l'usanza della valle del Nilo, dove l'uso della pietra era prevalente nei templi e nelle tombe faraoniche, il maestro d'Egitto adottò il mattone e gli intonaci in stucco tipici della Mesopotamia.
Costruzione e dimensioni
La Grande Moschea di Ibn Tulun fu iniziata nel 876 e fu completata nel 879. Pur non raggiungendo le dimensioni delle moschee di Samarra, rappresentò un'innovazione in Egitto per le sue dimensioni. Un primo muro delimita la piazza Ziyada (162 metri, ovvero 2,6 ettari). La stessa moschea misura 140 x 116 metri e si apre al centro su un cortile quadrato di circa 90 metri.
Organizzazione spaziale e strutture portanti
La sala di preghiera, di forma oblunga, è tre volte più larga che profonda. Si compone di cinque file parallele all'asse della qibla e di ottanta colonne in totale che sostengono archi a sesto acuto e volte a crociera, tutti identici. Questa serie di archi a ferro di cavallo raggiunge quasi 8,1 metri di altezza.
Il ritmo regolare di queste arcate prosegue senza soluzione di continuità lungo la doppia galleria sugli altri tre lati del cortile ed è sostenuto dalle stesse ottanta colonne. Si tratta di colonne isolate e angolari, mentre gli archi e le intradossature sono rivestiti da motivi in stucco modellato, come nei palazzi di Samarra.
Elementi tecnici e decorativi
Tra gli archi si aprono finestre nei pennacchi che alleggeriscono visivamente il portico e riducono il carico della struttura. Nell'opera di Ibn Tulun si ritrova, come nelle moschee di Samarra, un minareto a spirale in mattoni. Esso fu poi ricostruito in pietra: la ricostruzione ebbe luogo nel 1296, ai tempi dei Mamelucchi, quando anche la copertura dell'edificio fu soggetta a una campagna di restauro, essendo la moschea all'epoca vecchia di quattro secoli.
In tempi moderni, a seguito del crollo di una serie di archi della sala di preghiera nel 1877, si rese necessario intraprendere ulteriori lavori di restauro nel 1929.
Valore artistico e percezione spaziale
La Moschea di Ibn Tulun è un capolavoro notevole per il suo impianto e per l'unità della concezione; ci aiuta a immaginare l'aspetto che dovevano avere le grandi moschee di Samarra, troppo rovinate per fornire un'idea concreta del loro spazio coperto. Grazie alle sue dimensioni, l'edificio enfatizza le proporzioni orizzontali.
A parte il minareto, un elemento che risalta è la cupola di mattoni sporgenti sul mihrab, un'innovazione legata alla Grande Moschea di Samarra. Si noti che l'uso di file di archi parallele, e non perpendicolari alla qibla, e l'impiego di pilastri orizzontali limitano fortemente la visuale verso il mihrab: il risultato è un aspetto severo e rigoroso, addolcito dalla luce e dai motivi in stucco che ornano i capitelli e i bordi degli archi, nonché dalla decorazione del cortile con motivi geometrici sulle superfici delle finestre superiori.
Legno e balaustre
Infine, le porte e le decorazioni lignee scolpite sembrano opera di falegnami copti. Si aggiunga che, lungo i terrazzi che sovrastano sia la sala di preghiera sia gli accessi al cortile, una elegante balaustra scolpita in stucco si staglia contro il cielo con motivi traforati. Questa serie di merli decorativi, la cui altezza supera i 3 metri, alleggerisce l'aspetto della solida costruzione tulunide.
Punti salienti
- Materiale predominante: mattone e stucco.
- Periodo di costruzione: 876-879.
- Caratteristiche formali: sala di preghiera oblunga, cortile centrale, doppia galleria porticata.
- Elementi distintivi: minareto a spirale, cupola sul mihrab, motivi in stucco e balaustre traforate.
- Interventi di restauro: ricostruzione del minareto in pietra nel 1296, restauri nel XIX e XX secolo.
Note finali
La Moschea di Ibn Tulun rimane un esempio fondamentale per lo studio dell'architettura islamica in Egitto, in particolare per l'uso del mattone e per le soluzioni spaziali ereditate dalla tradizione mesopotamica.