Il Neoclassicismo: Letteratura, Autori e Teatro
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Il Neoclassicismo
Il Neoclassicismo si rifà ai modelli classici latini e greci. È un ritorno al mondo Greco-Romano, da cui deriva il termine stesso. Il Neoclassicismo privilegia la ragione rispetto ai sentimenti, imponendo regole rigide alle opere letterarie. Di conseguenza, la produzione lirica viene abbandonata. Si respinge il fantastico e l'immaginario, poiché lo scopo non è intrattenere, ma educare. La letteratura neoclassica ha una forte componente critica, didattica e moralistica. La favola del XVIII secolo viene coltivata per offrire al lettore consigli e insegnamenti morali, spesso attraverso personaggi animali. Tra i grandi favolisti spiccano Iriarte e Samaniego.
Tomás de Iriarte
Tomás de Iriarte nacque a La Orotava (Tenerife) nel 1750 e morì a Madrid nel 1791. Fu traduttore, primo segretario di Stato e archivista del Supremo Consiglio di Guerra. Oltre alle favole, scrisse molte altre opere letterarie e traduzioni dal francese. Era anche compositore. Nelle sue favole, dettava norme per ottenere un buon stile letterario.
Félix María Samaniego
Félix María Samaniego nacque a Laguardia (Alava) nel 1745 e morì nella stessa città nel 1801. Studiò a Valladolid e viaggiò in Francia, la cui influenza è evidente nella sua opera più nota: i Racconti Morali, 157 favole in 9 libri, scritte per gli studenti del Seminario di Vergara. Samaniego ridicolizza i difetti umani nelle sue favole, ispirandosi ai grandi favolisti Fedro, Esopo e La Fontaine. Sebbene le favole di Samaniego siano in versi, il loro carattere è prosaico, data la tematica e lo scopo didattico.
La Letteratura Neoclassica
Durante la seconda metà del XVIII secolo, gli scrittori adottarono pienamente i modelli neoclassici, e la letteratura fu soggetta al dominio della ragione. Questa fase si estende dalla metà del secolo fino agli ultimi decenni.
José Cadalso
José Cadalso nacque a Cadice nel 1741, dove iniziò i suoi studi. In seguito studiò presso il Seminario dei Nobili a Madrid. A 21 anni tornò in Spagna e iniziò la sua carriera militare, raggiungendo il grado di colonnello dell'esercito spagnolo. Morì durante il blocco di Gibilterra nel 1782. Cadalso era un uomo intelligente e colto, dotato di un fine spirito critico. Mantenne rapporti di amicizia con tutti gli scrittori del suo tempo e si interessò a tutti i generi, ma si distinse soprattutto per le sue opere in prosa: Gli pseudo-intellettuali, Notti Luttuose, Lettere Marocchine. Oggi è ricordato soprattutto per le sue Lettere Marruecas, opera pubblicata postuma.
Benito Jerónimo Feijoo
Fray Benito Jerónimo Feijoo nacque a Orense nel 1676 e visse principalmente a Oviedo. La sua opera è principalmente educativa. Il suo stile è chiaro, sobrio e preciso, per essere facilmente compreso. Si preoccupa più della precisione che della bellezza. Le sue opere più rappresentative sono: Teatro Critico Universale, scritto in forma di saggio, composto da otto volumi in cui l'autore critica superstizioni e false credenze, e Lettere Accademiche, anch'esse in forma di saggio, in cui espone, in cinque volumi, diversi problemi filosofici, letterari e morali.
Il Teatro Neoclassico
Come tutte le opere neoclassiche, anche il teatro fu sottoposto a rigide regole, riprendendo la regola delle tre unità che Lope de Vega aveva infranto nel Barocco. Scompare l'elemento fantastico e la mescolanza di tragedia e commedia. Il teatro è esclusivamente didattico.
Regola delle tre unità:
- Azione: L'azione deve essere unica. Nel teatro precedente c'erano azioni parallele: quelle dei signori e dei servi.
- Tempo: L'azione deve svolgersi in un massimo di un giorno.
- Luogo: Tutta l'azione deve svolgersi nello stesso luogo.
Leandro Fernández de Moratín
Leandro Fernández de Moratín nacque nel 1760. Era timido, dolce, intelligente e colto. Nutriva una grande ammirazione per la Francia e la sua cultura, tanto da essere nominato a incarichi culturali durante il regno di Giuseppe Bonaparte (fratello di Napoleone). Quando i francesi furono espulsi, dovette andare in esilio. Visse per un periodo a Barcellona e Bordeaux, e morì a Parigi nel 1828. Le sue opere teatrali seguono le regole neoclassiche, facendone uno dei migliori commediografi del secolo.
Opere principali:
- La Ragazza Dice Sì: In quest'opera, critica le famiglie che costringono le figlie a sposarsi, indipendentemente dai loro sentimenti.
- La Nuova Commedia o Il Caffè: Critica severamente i poeti ignoranti che osano scrivere opere teatrali.