Nietzsche e Descartes: Due Visioni a Confronto su Corpo, Mente e Verità

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Nietzsche: La Critica al Dualismo e la Nuova Morale

Dal punto di vista della genealogia, Nietzsche mostra come la filosofia tradizionale, in particolare Platone e il Cristianesimo, abbia commesso l'errore di rifiutare il corpo e i sensi.

Platone e il Cristianesimo: Il Rifiuto del Corpo

  • Per Platone, l'anima è la componente sostanziale degli esseri umani, immortale ed eterna. Il corpo, invece, è la componente accidentale, responsabile di vizi ed errori. L'anima deve sottomettere il corpo e disciplinarlo.
  • I valori cristiani derivano dalla filosofia platonica. L'esempio estremo è la corrente mistica e ascetica, che arriva a torturare il corpo affinché l'anima possa raggiungere Dio.

Negando il Cristianesimo occidentale e i suoi fondamenti morali, il pensiero di Nietzsche si dedicherà a offrire una nuova morale.

Eraclito e la Verità dei Sensi

Eraclito fu l'unico a parlare di continuo cambiamento, rifiutando il concetto di eterno e statico. Pensava anche che i sensi fossero ingannevoli per la loro fugacità, ma si sbagliava: la permanenza non è il prodotto dei sensi, bensì della ragione.

Secondo Nietzsche, il mondo che percepiamo con i sensi è l'unica realtà; la ragione, per lui, è una vecchia femmina ingannevole. Nietzsche rifiuta l'essenzialismo ed evita il dualismo.

Descartes: La Sostanza e la Conoscenza

Descartes parla di sostanze, definite come "una cosa che esiste in modo tale da non aver bisogno di nient'altro per esistere, se non di sé stessa". Tuttavia, questo può essere spiegato solo come proprietà di Dio, e opera una distinzione tra sostanza infinita (Dio) e sostanze finite (estensione e pensiero).

Attributi e Modi delle Sostanze

Le sostanze hanno un attributo che ne costituisce l'essenza e si identificano con esso; i modi sono le forme in cui l'attributo si manifesta. L'essere umano è un composto di "res extensa" e "res cogitans"; quest'ultima possiede l'attributo del pensiero come sua essenza, e i suoi modi includono tutto ciò che è oggetto della coscienza: pensare, dubitare, volere, immaginare, persino sentire.

Il "Cogito, Ergo Sum" e la Teoria delle Idee

Inoltre, il pensiero di Descartes sull'uomo, che egli definisce con il "cogito, ergo sum", porta alla domanda 'Che cosa sono io?'. A cui il filosofo risponderà: 'Io sono una "res cogitans", una sostanza che pensa'.

L'oggetto del pensiero sono le idee. Descartes distingue attentamente due aspetti delle idee: le idee in quanto atti mentali e le idee in quanto hanno un contenuto oggettivo.

Tipi di Idee secondo Descartes

  • Idee avventizie: sono quelle prese dalle cose esterne a me, cioè che provengono dal mondo esterno.
  • Idee fittizie: sono quelle che si formano dalla composizione di idee avventizie.
  • Idee innate: sono quelle che la nostra ragione possiede per sé stessa. Le forme più importanti di questo gruppo sarebbero Dio con l'idea di perfezione.

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