Normativa e misure per l'equità nell'istruzione in Spagna: leggi, decreti e interventi

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Contesto e principi costituzionali

CE. Il General Education Act del 1970 istituisce una scuola gratuita e obbligatoria fino a 14 anni, ma non copre nemmeno il primo livello della formazione professionale. Per rendere possibile il diritto alla formazione nei livelli post-obbligatori, si prevede che lo Stato dia piena efficacia al principio delle pari opportunità in termini di capacità intellettuali, competenze e realizzazione personale attraverso l'assegnazione di aiuti, sovvenzioni o prestiti a studenti che non hanno le risorse finanziarie necessarie.

Nel capitolo IV della stessa normativa è prevista la continuazione dell'istruzione degli adulti; il capitolo VII riguarda l'educazione speciale, finalizzata a preparare le persone svantaggiate o non idonee per l'inserimento nella società, con particolare attenzione alle scuole per i soggetti con talento.

Costituzione del 1978 e diritti fondamentali

Dopo l'adozione della Costituzione del 1978 inizia la costruzione di un assetto europeo democratico, sociale e giuridico. Ai sensi dell'articolo 14 è riconosciuto il diritto fondamentale di tutti i cittadini spagnoli all'uguaglianza davanti alla legge, senza discriminazioni fondate su sesso, razza, nascita, religione, opinione o qualsiasi altra condizione o circostanza personale o sociale. L'articolo 27 definisce il diritto all'istruzione; di conseguenza, qualsiasi normativa non può discostarsi dai principi costituzionali del 1978.

Decreti e interventi degli anni '80 e '90

Regio decreto 27 aprile 1983

Il regio decreto del 27 aprile 1983 indica azioni di gestione destinate a compensare le disuguaglianze sociali nella formazione. L'obiettivo è rendere consapevole il sistema scolastico democratico delle disuguaglianze sociali e culturali e intervenire, mediante programmi paralleli, per ridurre l'insuccesso scolastico degli studenti svantaggiati socio-culturali.

I programmi previsti includono interventi rivolti a:

  • la scuola rurale e la cura della gioventù rurale;
  • la popolazione studentesca delle scuole con difficoltà di apprendimento;
  • l'attenzione alle minoranze etniche e culturali;
  • l'attenzione alla popolazione itinerante.

Regio decreto 28 luglio 1983

Il regio decreto del 28 luglio 1983 disciplina il sistema di borse di studio e altre forme di assistenza personalizzata per gli studenti dei livelli non obbligatori di istruzione, consentendo loro l'accesso e la continuità negli studi quando dimostrino capacità ma mancanza di mezzi finanziari sufficienti. Inoltre prevede assistenza speciale per l'istruzione prescolare, elementare e la formazione professionale.

Legge organica 3 luglio 1985 (LODE)

La Legge organica del 3 luglio 1985, che disciplina il diritto all'istruzione (LODE), ha riconosciuto questo diritto costituzionale anche agli stranieri residenti in Spagna, a condizione che tale diritto possa essere modulato per ragioni sociali, economiche o di residenza.

LOGSE e altri interventi

La LOGSE dedica il suo Titolo V alla compensazione delle disuguaglianze nell'istruzione, imponendo allo Stato l'obbligo di sviluppare azioni compensative per individui e gruppi sociali svantaggiati per fattori economici, culturali, geografici, etnici o di altra natura.

LOPEG e decreto del 1996

Il LOPEG definisce la popolazione con bisogni educativi speciali come gli studenti con esigenze legate a svantaggi o situazioni sociali e culturali e sottolinea il principio di non discriminazione per l'accesso ai centri finanziati pubblicamente. Il regio decreto del 28 febbraio 1996 prevede interventi di gestione volti a compensare le disuguaglianze nell'istruzione e richiede alle autorità scolastiche di fornire le risorse necessarie per garantire il diritto all'istruzione.

La LOE e i principi di inclusione ed equità

Nella LOE, nel primo grado — in particolare nel capitolo settimo — si affronta la cura degli alunni disabili e sono incluse sezioni sui principi di pari opportunità nell'istruzione di qualità: garantire il diritto a una situazione educativa di qualità, con le autorità pubbliche responsabili di fornire risorse e supporti per compensare gli svantaggi sociali.

Risorse: fornitura di materiali didattici e risorse umane per garantire pari opportunità educative e misure di indennizzo.

Legge Organica 2/2006 dell'3 maggio (LOE) e azioni compensative

La Legge Organica 2/2006 sull'Educazione (LOE), nel suo Titolo II, Capo II, riguarda la compensazione delle disuguaglianze in materia di istruzione. Per realizzare il principio di uguaglianza nell'esercizio del diritto all'istruzione, le amministrazioni pubbliche devono sviluppare azioni compensative rivolte a persone, gruppi e aree geografiche in situazione di svantaggio.

La legge stabilisce che le politiche di educazione compensatrice devono rafforzare l'azione del sistema educativo affinché si evitino ingiustizie derivanti da fattori sociali, economici, culturali, geografici, etnici o di altra natura.

Equità e gruppi con bisogni specifici

Per garantire l'equità, la legge si occupa dei gruppi di alunni che necessitano di servizi educativi diversi dall'ordinario o presentano necessità specifiche di sostegno educativo, fornendo le risorse necessarie per raggiungere la piena inclusione e integrazione.

La risposta appropriata a tutti gli studenti si fonda sul principio di inclusione, inteso come la via per garantire lo sviluppo di tutti, promuovere l'equità e contribuire a una maggiore coesione sociale.

Interventi a livello scolastico e territoriale

Nella scuola si devono assicurare le condizioni più favorevoli dalla scuola primaria all'educazione infantile; sono previste misure specifiche in alcuni centri, garantendo un'offerta educativa stabile nella città o nella zona e mettendo a disposizione risorse umane e materiali.

La legge compensa le disuguaglianze mediante:

  • programmi specifici sviluppati nei centri scolastici o nelle aree geografiche che richiedono interventi compensativi;
  • borse di studio e aiuti finanziari volti a garantire il diritto all'istruzione agli studenti in condizioni socioeconomiche sfavorevoli;
  • servizi nelle aree rurali (trasporto, mensa e/o stage gratuiti) affinché i bambini possano iscriversi e frequentare scuole nella zona limitrofa;
  • borse di studio e aiuti finanziari per l'istruzione post-obbligatoria, valutati anche in base alle prestazioni scolastiche; il Governo disciplina condizioni e importi.

Conclusioni

Nel complesso, il quadro normativo spagnolo articola una serie di leggi e decreti mirati a ridurre le disuguaglianze educative e a promuovere l'accesso, la continuità e la qualità dell'istruzione per tutti gli studenti, con particolare attenzione a chi si trova in situazioni socioeconomiche, culturali o geografiche svantaggiate, nonché a studenti con bisogni educativi speciali.

Le misure previste vanno dalle risorse materiali e umane alle borse di studio, dai programmi specifici per aree o gruppi vulnerabili ai servizi di supporto (trasporto, mensa, stage), con l'obiettivo di assicurare pari opportunità e favorire la coesione sociale.

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